Una fila di lavabi bianchi in un bagno in comune presso il Rembrandt Cabin & Spa Shimbashi a Tokyo.

Bagno in comune in Giappone

Per molti viaggiatori avere il bagno in comune è una tragedia, io stesso sono dell’idea che il bagno in camera è fondamentale.
Molti mi scrivono allarmati, pensando che in Giappone il bagno sia sempre in comune. Vi assicuro che in decine e decine di strutture in cui sono stato non ho MAI avuto il bagno in comune, ma devo fare varie precisazioni.

Bagno o toilette?

In italiano la parola “bagno” può assumere molti significati e questo crea enormi confusioni. Nel dettaglio il bagno può essere:

  • la stanza da bagno: con lavandino, specchio, wc, vasca e/o doccia ecc. Ad esempio “in bagno c’è l’asciugacapelli”.
  • la toilette: esclusivamente il wc. Ad esempio “devo andare in bagno…”
  • una grande vasca in comune. Ad esempio “c’è un grande bagno per potersi rilassare”.
  • l’atto di lavarsi/rilassarsi: Ad esempio “mi faccio un bel bagno”

Oltre a questi 4 significati ce ne sono molti altri che in questo articolo sono meno importanti, per esempio “Bagno Mario”, tipico nome di uno stabilimento balneare italiano.

Capite bene che è facile fraintendere ciò che c’è scritto su internet.

Nei veri ryokan

Nei ryokan giapponesi di norma sono presenti all’interno di ogni camera:

  1. una stanza da bagno dove trovare lavandino, specchio, accessori vari.
  2. una seconda stanza dove trovare una piccola vasca per potersi lavare, di solito con acqua non termale.
  3. una terza piccola stanza con il WC.

Talvolta è presente anche una vasca aggiuntiva, spesso posizionata sul balcone ma utilizzabile solo dagli ospiti della stanza, in cui sgorga acqua termale.

Oltre a quanto appena citato è sempre presente anche un bagno in comune, inteso come vasca da bagno con acqua termale, cioè l’onsen, diviso per sesso.
A volte c’è anche un onsen in comune ma usabile privatamente previa prenotazione.

Nei pressi dell’onsen c’è sempre anche un bagno in comune, inteso come toilette, perché se una persona deve fare la pipì non deve tornare in stanza per farla (ed è ovviamente preferibile non farla all’interno della vasca dell’onsen), ma questa è solo una questione pratica.

Nei finti ryokan

Leggete attentamente la mia guida su come scegliere un ryokan in cui vi parlo nel dettaglio di quelli che io chiamo finti ryokan. Si tratta di strutture economiche, in genere a conduzione familiare, che di “ryokan” hanno ben poco. In questi tipi di strutture spesso:

  • la toilette è in comune
  • la stanza da bagno è in comune
  • la vasca da bagno è in comune, in cui spesso l’acqua non è nemmeno termale.

In rari casi può andare bene scegliere questo tipo di strutture, anche per via dei prezzi che propongono, ma comunque NON sono la norma per quanto riguarda i ryokan, che sono tutt’altra cosa.

Ostelli, capsule hotel e minshuku

Se il bagno in comune è il vostro incubo, le strutture da tenere d’occhio sono altre. Negli ostelli toilette e docce sono quasi sempre in comune, divise per sesso, e la camera è spesso una stanza condivisa con altri viaggiatori.
Nei capsule hotel il discorso è ancora più netto: la capsula è solo il posto letto, mentre lavandini, toilette e la grande vasca stanno tutti in un’area comune. Nei minshuku, cioè le camere in casa privata, capita spesso di dividere il bagno con la famiglia che vi ospita.

Sono strutture legittime e a volte molto simpatiche, ma qui il bagno in comune non è un imprevisto: è proprio il modello su cui sono costruite, e anche i prezzi bassi vengono da lì.

La tradizione giapponese

Chi sostiene che secondo la tradizione giapponese la toilette sia sempre in comune sbaglia.
Il bagno inteso come vasca è in comune, perché è tradizione fare l’onsen o il semplice bagno insieme ad altre persone in una grande vasca. Per quanto riguarda la toilette, la norma in Giappone è avere il bagno in stanza. C’è anche un motivo storico: per lungo tempo moltissime case giapponesi non avevano la vasca e ci si lavava al sento, il bagno pubblico di quartiere, mentre il WC in casa c’era eccome, chiuso in una sua stanzetta separata.
È la stessa logica che ritrovate ancora oggi nelle strutture: la vasca è un luogo da condividere, la toilette è una cosa privata e sta in un piccolo ambiente a parte, spesso staccato persino dalla stanza da bagno.

Negli Hotel

Negli hotel in Giappone vale un po’ la stessa cosa dei ryokan, cioè in genere le stanze hanno il bagno privato (toilette, vasca ecc.), e talvolta c’è una grande vasca da bagno in comune

Come capirlo prima di prenotare

Il modo più semplice per togliersi il dubbio è leggere la descrizione della camera prima di prenotare, senza fermarsi alle foto. La formula che vi interessa in inglese è private bathroom: se invece trovate shared bathroom, o shared facilities, il bagno è in comune, e se non c’è scritto niente conviene chiedere alla struttura.

Attenzione poi alla parola bath, che nelle descrizioni tradotte dal giapponese indica la vasca, non il WC. Se leggete public bath o large bath non vuol dire che dovrete condividere la toilette con qualcuno: vuol dire solo che c’è una grande vasca comune, cioè un servizio in più e non un problema.

Durante GiappoTour

In GiappoTour le strutture ed i servizi che forniamo sono di alta qualità, in ogni stanza è sempre presente il bagno privato con lavandino e specchio, toilette, vasca/doccia, asciugacapelli, asciugamani, accessori ecc. In tutti i ryokan in cui andiamo c’è ovviamente anche la grande vasca in comune chiamata onsen.

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).