15 giorni in Australia

Una terra lontana, che affascina gli spiriti avventurosi e gli esploratori per il suo mix di culture antichissime e moderne e i suoi paesaggi in cui le meraviglie della natura e quelle create dall’uomo si alternano in un mosaico ricco di sfumature: si va dalle luci e i colori di città cosmopolite come Sydney e Melbourne alle distese desertiche fiammeggianti dell’outback australiano fino agli abissi variopinti della Grande Barriera Corallina, al largo del Queensland.  15 giorni rappresentano il tempo minimo per fare un viaggio in Australia, considerando il tempo richiesto dal volo (praticamente una giornata) e anche le distanze tra una località e l’altra.

Se già vi immaginate in viaggio nel Downunder, eccovi un’idea di itinerario di 15 giorni che vi permette di cogliere le varie sfaccettature di questo affascinante paese.

1º- 4° giorno – volo Italia – Sydney

Come prima città da cui partire vi consiglio Sydney perché arrivare qui è il modo migliore per entrare in contatto con la realtà australiana. Spesso molti credono, erroneamente, che sia questa la capitale del paese e potrebbe davvero esserlo perché è quella che meglio rappresenta l’animo australiano in tutti i suoi aspetti. Arrivando in volo, se vi capita di avere un posto accanto al finestrino, guardate fuori e vedrete lo spettacolare skyline della città che abbraccia la baia con le sue acque blu intenso e le numerose insenature, gli isolotti e infine strutture riconoscibili come l’Opera House con il suo bianco scintillante e il profilo aggraziato dell’Harbour Bridge.

Cercate di superare gli effetti del jet lag dedicando i primi due giorni in Australia alla scoperta della città. Sydeny è molto vasta, quindi potrebbe essere difficile decidere cosa vedere, ma tra i luoghi da non perdere vi consiglio il quartiere storico di The Rocks, un dedalo di stradine su cui si affacciano antichi edifici in pietra all’ombra dell’Harbour Bridge che sorge a pochi metri. Nelle vicinanze di The Rocks si trova la splendida baia di Sydney e il porto su cui si staglia l’Opera House, accanto ai giardini botanici della città; dai moli di Circular Quay partono i traghetti che portano a Manly e le crociere turistiche. Con i traghetti potete arrivare in breve tempo anche a Darling Harbour, ricco di musei e attrazioni per le famiglie. A seconda della stagione dell’anno e dei vostri gusti potete alternare le visite e le passeggiate in città ad attività più rilassanti e a contatto con la natura: in estate approfittatene per trascorrere un pomeriggio sulle spiagge di Bondi o Manly, tra onde gigantesche, surfisti e profumi invitanti dei barbecue, mentre se amate le passeggiate in mezzo alla natura raggiungete in breve tempo in treno le Blue Mountains, un luogo avvolto in affascinanti leggende aborigene, dove il paesaggio di foreste di eucalipto e formazioni rocciose sembra un incredibile dipinto.

5° giorno – Sydney/Melbourne

Da Sydney raggiungete Melbourne in aereo. Chi ha più tempo a disposizione può optare per un tour on the road lungo la costa, sicuramente un viaggio molto suggestivo, ma mettete in conto almeno un paio di giorni, mentre in aereo impiegate poco più di un’ora e mezza.

Arrivati a Melbourne dedicate il pomeriggio ad una prima perlustrazione della città. Melbourne è una città vivace e multiculturale dalle forti atmosfere europee e anche qui ci sono tanti luoghi interessanti da visitare, a partire dal CBD con le sue costruzioni vittoriane e i negozi, fino al Queen Victoria Market, dove fare incetta di deliziosi prodotti gastronomici da gustare poi in uno dei tanti parchi della città o nelle passeggiate lungo il fiume. Se viaggiate in estate, in circa 20 minuti di tram potete raggiungere la spiaggia di St. Kilda, che con il suo luna park e le atmosfere retrò ricorda molto la celebre Coney Island di New York.

6° giorno – Great Ocean Road

Se siete amanti dei viaggi all’avventura on the road, vi consiglio di dedicare almeno una giornata ad un tour lungo la meravigliosa Great Ocean Road, una strada panoramica che potete percorrere con un’auto a noleggio o prenotando una delle tante escursioni in autobus. Lungo il tragitto vi meraviglierete di fronte a piccole spiagge nascoste, porticcioli, storici villaggi popolati da surfisti e spettacolari scogliere. Tra le tappe principali ci sono i Twelve Apostels (i dodici Apostoli), 12 faraglioni che emergono dalle acque vicino a Port Campbell, l’antico faro di Cape Otway, su cui si può salire per ammirare la costa e la lussureggiante foresta pluviale del vicino Parco Otway Ranges.

7º giorno –  Melbourne/Adelaide

Vi consiglio di trascorrere la mattinata a fare un ultimo giro per Melbourne e nel pomeriggio partire in aereo alla volta di Adelaide, raggiungibile in circa un’ora di volo. Adelaide è una città molto diversa da Melbourne e Sydney, non solo per le dimensioni più contenute. Qui si respira un’atmosfera “easy” e sonnecchiante tipicamente australiana, ma niente affatto noiosa come si potrebbe pensare perché lo stile di vita è allegro e spensierato. Adelaide è la città delle chiese e dei giardini, conosciuta per i vini eccellenti e la deliziosa offerta culinaria. Del resto tutto il South Australia è un paradiso dominato da vigneti, frutteti e distese di campi coltivati, i cui prodotti riempiono le bancarelle del Central Market di Adelaide, tempio gastronomico della città.

8° giorno – Kangaroo Island

Se volete vedere canguro, leoni marini e koala in libertà vi consiglio di fare un tour a Kangaroo Island, un’isola situata a circa 15 km dalle coste del South Australia e dominata da riserve naturali e piccole baie mozzafiato. Da Adelaide si può raggiungere Kangaroo Island in pullman e traghetto con un viaggio di circa 3 ore.  L’isola è perfetta per chi ama la natura incontaminata: fatta eccezione per qualche resort e alcune fattorie, sull’isola vivono indisturbate tante specie animali che potete ammirare nel loro habitat naturale, meglio se accompagnati da un ranger locale, considerando anche che la maggior parte delle strade sono sterrate, quindi è indispensabile avere un mezzo adatto.

9º giorno – Adelaide / Alice Springs

Dopo aver trascorso la mattinata ad Adelaide, prendete l’aereo verso Alice Springs, un’oasi urbana incastonata nel “cuore rosso” dell’Australia. Il volo dura circa due ore e una volta atterrati vi consiglio di terminare la giornata esplorando questa incantevole cittadina; se ne avete il tempo, visitate il Desert Park, una sorta di giardino botanico che raccoglie la flora e la fauna dell’area. Alice Springs è un’ottima base di partenza per scoprire l’Australia degli aborigeni e ammirare meraviglie come l’Uluru (Ayers Rock) e Kata Tjuta (le Olgas), situati entrambi all’interno dell’Uluru-Kata Tjuta National Park.

10º – 11° giorno   –  Watarrka National Park e Uluru-Kata Tjuta National Park

Per i due giorni ad Alice Springs vi consiglio di prenotare un tour organizzato per scoprire le meraviglie dell’outback australiano. Solitamente le escursioni comprendono i due parchi nazionali più visitati del Norther Territory: il  Watarrka National Park, a circa 240 km a sud-ovest da Alice Springs, ospita il canyon più profondo e affascinante dell’Australia Centrale, che si può raggiungere percorrendo due sentieri a piedi, uno più lungo di circa 3 ore e uno più breve e semplice. In genere i tour proseguono all’Uluru-Kata Tjuta National Park, dove ammirare il gruppo di monoliti delle Kata Tjuta, un luogo sacro per gli aborigeni, dove anche in questo caso si possono percorrere un paio di sentieri di diversa difficoltà per ammirare meglio queste incredibili formazioni rocciose. Una delle esperienze che più vi consiglio è quella di ammirare il tramonto di fronte all’Uluru, che insieme alla Sydney Opera House è una delle immagini simbolo dell’Australia: quando il sole cala, il monolite cambia colore e si tinge di un rosso ancora più infuocato, così come la terra che lo circonda. Uno spettacolo unico da non perdere. C’è la possibilità anche di salirci sopra, ma ve lo sconsiglio, in primis perché è davvero difficoltoso e pericoloso, e poi perché è irrispettoso nei confronti degli aborigeni che lo considerano un monte sacro e da anni lottano per vietare la scalata all’Uluru.

C’è però la Base Walk, un percorsino piacevole e tranquillo che si snoda tutto intorno al monolite.

12°giorno – Alice Springs / Cairns

Da Alice Springs partite in aereo alla volta della cittadina tropicale di Cairns, sulla costa orientale dell’Australia, nello stato del Queensland. Il viaggio dura circa due ore e sarete catapultati in un mondo completamente diverso da quello che avete lasciato: immersa tra rigogliose foreste pluviali, spiagge da cartolina ed eleganti cittadine, Cairns è la base perfetta per esplorare le meraviglie del Queensland settentrionale e trascorrere gli ultimi giorni di totale relax tra mare, shopping ed escursioni. Il centro di Cairns è molto piccolo e ha quella tipica atmosfera sonnecchiante dei tropici, ma ha un bellissimo lungomare, l’Esplanade, con una piscina pubblica molto frequentata dalle famiglie e un’ampia selezione di hotel, ristoranti, mercatini e negozietti dove acquistare prodotti artigianali aborigeni. Se avete tempo nel pomeriggio vi consiglio di prendere il pittoresco treno a vapore che porta alla cittadina di Kuranda salendo su pendii ricchi di foreste a ridosso di Cairns, offrendo un panorama spettacolare. Una volta giunti a Kuranda, vi ritroverete a passeggiare per un piccolo villaggio carico di fascino immerso tra la folta vegetazione della foresta pluviale; Kuranda è rinomata per la sua atmosfera artistica e un bellissimo mercatino dell’artigianato.

13°-15º giorno –  Cairns e dintorni

Gli ultimi due giorni potete sbizzarrirvi con una miriade di attività e crearvi un viaggio su misura in base ai vostri gusti. Se amate le immersioni non perdetevi uno dei tanti tour che da Cairns portano alla scoperta della Grande Barriera Corallina, l’attrazione principale del Queensland. Tutti i tour comprendono il noleggio dell’attrezzatura per lo snorkeling e alcuni prevedono lezioni di immersioni, seguite da una o più ore di pratica in mare aperto in compagnia dell’istruttore.

Se amate lo shopping e la vita mondana non perdetevi una gita a Port Douglas, rinomata per i suoi resort di lusso, i campi da golf, i centri commerciali, le spiaggette tropicali isolate e i paesaggi idilliaci che la circondano.

Un’altra escursione molto gettonata tra i turisti è quella che include il Daintree National Park e Cape Tribulation. Il primo racchiude l’antica foresta pluviale australiana dove grazie ad alcune passarelle create nella foresta è possibile addentrarsi per un tratto e ammirare questo meraviglioso tesoro naturale e avvistare qualche animale, tra cui i celebri (e temuti) casuari.  Il cuore del parco è attraversato dal Daintree River, sul quale vengono organizzati tour in battello che permettono di addentrarsi meglio nella foresta e scorgere qualche coccodrillo. Il parco comprende anche Cape Tribulation, una lingua di costa che rappresenta, secondo me, uno degli angoli più belli d’Australia, dove si vede la foresta scendere fino alla costa per “tuffarsi” nel mare.

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