Zao
Un paradiso per gli amanti della natura, Zao è un vulcano situato nella regione di Tohoku, nella parte nord-orientale dell’isola di Honshu, e sui suoi pendii accoglie una località termale e una stazione sciistica molto popolari. È una destinazione turistica che incontra i gusti di ogni viaggiatore: i bambini ameranno visitare il Villaggio delle Volpi di Zao, chi ama le stramberie della natura può fare un giro notturno per incontrare i “mostri di neve”, gli sportivi potranno praticare sci e trekking a seconda della stagione, mentre chi desidera semplicemente rilassarsi ammirando il paesaggio può fare un giro in funivia o concedersi un bel bagno termale all’aperto. Questo e tanto altro lo si può fare a Zao, che facendo parte di una catena vulcanica coniuga paesaggi lunari a sorgenti naturali calde e laghi dai mille colori.
Indice
Cosa vedere e cosa fare a Zao
Vedere il lago del Cratere Okama
Con la sua altezza di 1841 metri, il Monte Zao è una delle montagne più alte della regione Tohoku ed è un vulcano attivo particolarmente apprezzato dagli appassionati di trekking in montagna, i quali possono scegliere uno dei tanti sentieri escursionistici che salgono fino alla cima. Sulla vetta si trova l’attrattiva principale del vulcano, uno splendido lago naturale che emerge nel cratere Okama, diventato il simbolo di questa zona, che prende il nome dalla sua somiglianza ad una pentola di cottura. Profondo 27 metri e con una circonferenza di 1.000 metri, il lago viene soprannominato il “lago dei 5 colori” per le sfumature dell’acqua, che variano da un verde smeraldo a un blu turchese brillante in relazione al momento della giornata e alle condizioni meteorologiche.
Sebbene non ci si possa avvicinare al cratere, si può comunque ammirare da lontano ma soltanto nella bella stagione, indicativamente da aprile a fine ottobre, in quanto durante l’inverno le abbondanti nevicate ricoprono il cratere.
Oltre a raggiungere la cima con i sentieri di trekking esistono alternative più comode. La prima è la funivia che permette di godersi un tragitto panoramico straordinario su tutta l’area. La funivia parte dalla località termale di Zao Onsen e una volta giunti in cima all’ultima stazione, si prosegue a piedi per circa 45 minuti. In alternativa si può prendere un autobus dalla stazione JR di Yamagata, che in poco più di un’ora e mezza conduce alla fermata Zao Katta Peak per il cratere Okama. Questa linea di autobus è in funzione soltanto da fine aprile a fine ottobre.
Un altro modo per vedere il cratere è salire in cima alla vicina montagna Kattadake, raggiungibile attraverso una strada panoramica spettacolare chiamata Zao Echo Line. Dal monte Kattadake si riesce bene a vedere il lago del cratere Okama e chi lo desidera da qui può arrivare al Monte Zao con un percorso di trekking di circa 45 minuti.
La Zao Echo Line e il corridoio di neve
La Zao Echo Line è la strada di montagna che attraversa il vulcano collegando il versante di Yamagata a quello di Miyagi, e da sola vale il viaggio: sale a tornanti tra boschi, distese di lava e panorami che si aprono a ogni curva fino ai punti più alti del massiccio.
Resta chiusa tutto l’inverno e riapre di solito verso fine aprile: nei primi giorni dopo la riapertura si passa in mezzo alle pareti di neve lasciate dagli spazzaneve, il cosiddetto corridoio di neve, che nei tratti più alti può superare i sei metri.
Se invece venite in autunno, il foliage comincia dalla cima già a fine settembre e scende via via verso valle fino a fine ottobre, quando la strada diventa una galleria di colori.
Rilassarsi negli onsen
La cittadina termale di Zao Onsen è perfetta per rilassarsi dopo una giornata trascorsa sulle piste da sci o passeggiando in mezzo alla natura. Vanta una posizione invidiabile: a 880 metri di altitudine, si adagia lungo i pendii del vulcano, immersa in una rigogliosa vegetazione. È una delle più antiche e famose località termali del Giappone, le cui sorgenti sono apprezzate sin da tempi lontani per le sue proprietà benefiche che hanno portato a soprannominarle “sorgenti di bellezza”: l’elevata acidità naturale delle sue acque rende la pelle morbidissima e luminosa. È possibile provare le sorgenti termali negli stabilimenti pubblici della cittadina e nei ryokan caratterizzati da un’atmosfera vintage, dove l’accesso agli onsen è consentito anche ai visitatori che non alloggiano nella struttura. Gli onsen spaziano da bagni in stile tradizionale ad altri più moderni, quindi non avrete che l’imbarazzo della scelta, ma se visitate Zao Onsen nella bella stagione vi suggerisco di provare il rotemburo, ovvero il bagno termale all’aperto. Una cosa da sapere prima di immergervi: l’acqua di Zao è tra le più acide del Giappone e con il metallo non va d’accordo, quindi togliete anelli, orecchini e catenine d’argento, che rischiano di annerirsi. Se avete la pelle delicata conviene sciacquarsi con acqua dolce all’uscita, e mettete in conto che l’odore di zolfo resta addosso per un po': fa parte dell’esperienza.
Tra gli stabilimenti di Zao Onsen, vi consiglio in particolare:
Zao Dai-Rotemburo
Il grande onsen all’aperto della cittadina si trova un po’ in disparte dal centro, circondato dagli alberi lungo un ruscello di montagna, consentendo così di immergersi nelle acque calde ammirando la bellezza della natura circostante. Resta chiuso da novembre ad aprile, mentre nel resto dell’anno è aperto dalle 9:30 alle 17:00, con chiusura alle 18:00 nei fine settimana e nei giorni festivi, e ha un costo di ingresso di 850 yen.
Shinzaemon no Yu
Questo stabilimento termale moderno offre diverse vasche, sia all’aperto che interne, con l’aggiunta di altri servizi tra cui un ristorante.
Aperto dalle 10:00 alle 18:00, ha un costo di ingresso di 1.000 yen.
Stabilimenti pubblici Kawarayu, Shimoyu e Kamiyu
Questi tre storici onsen della cittadina sono popolari tra gli abitanti e perfetti per immergersi in atmosfere puramente tradizionali, tornando un po’ indietro nel tempo. Aperti dalle 6:00 alle 22:00, offrono semplici e piccole vasche separate per generi ad un costo di ingresso di 300 yen.
Zao Onsen si trova a 40 minuti di autobus dalla stazione JR di Yamagata, scendendo alla fermata “Zao Onsen”. La stazione di Yamagata si può a sua volta raggiungere con il treno JR Yamagata Shinkansen da Tokyo in due ore e mezza.
Cosa mangiare a Zao Onsen
Dopo un bagno caldo o una giornata sugli sci la fame arriva, e la cittadina ha i suoi piatti simbolo. Il più famoso è il jingisukan, l’agnello che qui si cuoce in una pesante padella di ghisa bombata: nonostante di solito venga associato all’Hokkaido, a Zao è una tradizione di casa, nata dall’allevamento di pecore sui pendii del vulcano e dalla ghisa lavorata a Yamagata. Ogni locale ha la sua salsa e il suo modo di condirlo.
Passeggiando per le vie del paese vi imbatterete poi nei tamakonnyaku, palline di konjac infilzate su uno stecchino e cotte nella salsa di soia, perfette d’inverno per scaldarsi le mani, e negli inabanamochi, i mochi bianchi ricoperti di chicchi di riso giallo che sono il dolce di Zao e si comprano appena fatti nei negozietti della cittadina.
La stazione sciistica di Zao Onsen
Oltre che per le sue sorgenti termali, Zao Onsen è famosa per la sua stazione sciistica che offre piste per tutti i livelli, funivie e skilift. Oltre che per la qualità della neve e la particolarità di sciare sui pendii di un vulcano, le piste sono diventate famose soprattutto per il fenomeno dei cosiddetti “mostri di neve”: si tratta in realtà di semplici alberi di conifere che per via delle fredde temperature si trovano imprigionati sotto una coltre di ghiaccio e neve che dà loro una forma bizzarra, quasi simile a dei fantasmi. I mostri di neve sono diventati una popolare attrattiva e si possono vedere meglio attorno a metà febbraio. I mostri di neve sono particolarmente suggestivi alla sera quando vengono illuminati; potete vederli sia comodamente seduti in un cafè oppure prendere parte a un tour.
La stazione sciistica è aperta generalmente da fine novembre fino ad aprile. Per chi non se la sente di sciare, è possibile iscriversi a corsi di sci o optare per il trekking sulla neve.
Visitare il Villaggio delle Volpi
Il Villaggio delle Volpi è un’altra attrattiva della zona ed è aperto tutto l’anno. Si tratta di una piccola riserva dove le volpi, che sono circa un centinaio, girano liberamente senza alcuna recinzione e gli si può dare del cibo venduto al negozietto. Essendo comunque animali selvatici è bene non toccarli né avvicinarsi troppo. Il villaggio ospita anche animali da fattoria, come capre e conigli che di certo faranno la gioia dei bimbi. Il cibo per le volpi si lancia solo dalla piattaforma rialzata, mai passeggiando in mezzo agli animali: se vi vedono con il sacchetto in mano vi seguono, saltano e possono strapparvelo di dosso. Tenete d’occhio anche borse, sciarpe e lacci delle scarpe, che finiscono spesso tra i denti di qualche volpe curiosa.
Il villaggio si trova sul versante di Miyagi, a Shiroishi, dall’altra parte del massiccio rispetto a Zao Onsen: mettetelo in conto come gita a sé e non come tappa veloce.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
