Luglio in Giappone
Luglio in Giappone è il mese in cui senti davvero che l’estate è iniziata. Le giornate sono lunghe, le città sembrano più vive del solito e tra festival estivi, matsuri di quartiere e fuochi d’artificio hai la sensazione di essere sempre in mezzo a qualcosa. Fa caldo, certo, ma è quel caldo da maglietta sottile e bevanda ghiacciata, non da panico. A me piace proprio perché luglio in Giappone profuma di estate “vera”, fatta di yukata, lanterne, kakigori e serate passate a camminare senza fretta.
Ve lo dico sinceramente: non è un mese da evitare. Il caldo c’è, ma è gestibile, e la ricompensa è un Giappone pieno di vita serale, cibo di strada, eventi tradizionali e, se volete, anche mare o montagna. Se vi attira l’idea di vedere il paese in versione estiva, luglio è uno dei mesi che secondo me ha più senso considerare.
Indice
Caldo di luglio
Nelle grandi città come Tokyo, Kyoto, Osaka:
- le massime si aggirano spesso attorno ai 30–33 gradi
- l’umidità si sente, soprattutto nelle ore centrali
- l’aria condizionata è praticamente ovunque: treni, metropolitane, centri commerciali, hotel, ristoranti
Quello che fa la differenza è come organizzate le giornate. Io vi consiglio di:
- muovervi presto la mattina, quando l’aria è ancora relativamente piacevole
- evitare di concentrare il grosso delle camminate tra le 12 e le 15
- usare le ore centrali per visitare musei, centri commerciali, grandi stazioni, caffè climatizzati
- riprendere ritmo nel tardo pomeriggio e in serata, quando la temperatura scende un po’ e si respira di più
In tanti anni qui e con moltissimi viaggi organizzati anche in estate, non mi è mai capitato di dover stravolgere i programmi a causa del caldo. Ci si stanca, si suda, ci si asciuga la fronte mille volte, ma con qualche accortezza si fa tutto: templi, quartieri, punti panoramici e pure una bella cena fuori la sera.
Clima e valigia
Per l’abbigliamento diurno vi suggerisco:
- magliette traspiranti (cotone leggero o tessuti tecnici sottili)
- pantaloni leggeri o shorts se siete abituati a portarli in città
- eventualmente una camicia di lino o cotone leggero, che protegge un minimo dal sole
Le scarpe sono più importanti di quanto si pensi:
- preferite scarpe da ginnastica comode, con buona suola e un minimo di traspirazione
- se usate sandali, assicuratevi che siano adatti a camminare tanto, non solo da passeggiata in spiaggia
- calze leggere, perché sudare nei calzini sintetici è una tortura inutile
Nel vostro zaino di giornata non dovrebbe mai mancare:
- una bottiglietta d’acqua (anche piccola, tanto potete ricaricarla spesso)
- un piccolo asciugamano o tenugui per il sudore, molto usato anche dai giapponesi
- salviette umidificate per rinfrescarvi al volo
- una mini ventolina portatile, che qui usano in tantissimi
- un pacchetto di fazzoletti (sempre utili, soprattutto nei parchi e nei festival)
Per la sera basta spesso una maglia pulita, magari un po’ meno sportiva, e se soffrite l’aria condizionata forte può essere utile una camicia a maniche lunghe molto sottile o un micro cardigan leggero. Non serve altro: in generale, non avrete mai freddo per il clima esterno, ma potreste trovarvi a brividi per colpa dell’aria condizionata a palla in alcuni locali.
Festival estivi
Tra i festival più famosi di luglio c’è il Gion Matsuri di Kyoto, uno dei più celebri di tutto il Giappone. Occupa praticamente l’intero mese, con:
- carri monumentali decorati in modo incredibile
- processioni che attraversano il centro
- serate in cui le strade diventano pedonali, piene di bancarelle e gente in yukata
A Osaka troviamo il Tenjin Matsuri, considerato uno dei tre grandi festival del paese. Unisce:
- processioni sulla terraferma
- una spettacolare parte sul fiume, con barche illuminate
- spesso anche fuochi d’artificio che chiudono la serata
Poi ci sono le celebrazioni legate al Tanabata, con bambù decorati da bigliettini colorati e piccoli eventi sparsi in varie città. Non è un singolo festival unico, ma una serie di iniziative che rendono diverse aree più vivaci e colorate.
E accanto ai grandi nomi, ci sono i matsuri di quartiere, quelli che non finiscono nelle guide ma che scoprite seguendo lanterne e suoni. Sono spesso i più belli da vivere:
- bancarelle davanti a un piccolo santuario
- bambini che giocano ai classici giochi estivi (pesca dei pesciolini, yo-yo d’acqua, ecc.)
- odore di yakisoba, takoyaki, pollo alla griglia che riempie l’aria
Io vi consiglio di fare così:
- cercare almeno un grande festival (se capitate nei giorni giusti, il Gion o il Tenjin sono esperienze notevoli)
- ma anche uno o due matsuri locali, che spesso si rivelano i momenti più autentici del viaggio
Camminare in mezzo alla folla con un ventaglio in mano, assaggiare un kakigori sotto le lanterne, guardare una danza tradizionale improvvisata su un piccolo palco in mezzo al quartiere… sono momenti semplici ma che raccontano tantissimo del Giappone.
Fuochi d’artificio
L’estate giapponese è legata in modo fortissimo ai fuochi d’artificio, gli hanabi. Luglio è il mese in cui iniziano davvero a comparire tanti eventi di questo tipo, soprattutto verso la seconda metà del mese, anche se i grandi hanabi più famosi spesso cadono tra fine luglio e agosto.
La scena tipica è questa:
- argini di un fiume o zone vicine a una baia
- famiglie, coppie, gruppi di amici seduti su teli stesi a terra
- sacchetti del conbini pieni di bevande e snack
- ragazzi in yukata che ridono e si scattano foto aspettando il buio
Quando iniziano i fuochi:
- il cielo si riempie di esplosioni colorate lunghissime
- ci sono sequenze lente, quasi “poetiche”, e momenti in cui parte una raffica impressionante
- la folla reagisce con “ooh” e “waa” spontanei, che fanno parte dello spettacolo tanto quanto i fuochi stessi
Qualche consiglio pratico per un hanabi in luglio:
- arrivate in anticipo: i posti migliori vengono occupati subito
- portate un telo, magari anche un piccolo cuscino da seduta
- evitate zaini troppo grossi, perché i treni al ritorno saranno pieni
- preparatevi mentalmente a un rientro affollato, ma di solito molto ordinato
Secondo me, vedere almeno un hanabi durante un viaggio estivo in Giappone vale tantissimo. Non è solo “guardare i fuochi”, è proprio stare per ore in mezzo alla gente del posto, condividendo la stessa attesa e la stessa sorpresa.
Mare e isole
Se vi attira l’idea di unire città e mare, luglio è un mese molto interessante. L’acqua è già piacevole, le spiagge sono vive ma non ancora al livello di affollamento massimo di alcuni giorni di agosto, e l’atmosfera è rilassata.
Le opzioni sono tante:
- Okinawa e le sue isole: qui trovate mare azzurro, spiagge chiare, ritmi più lenti. Ideale se volete qualche giorno di vera vacanza balneare dopo aver girato le città.
- La zona di Shonan, Kamakura, Enoshima, a portata di mano da Tokyo: perfetta per chi vuole un assaggio di mare senza prendere aerei interni. In estate compaiono chioschi, bar sulla spiaggia, musica, e la giornata scorre tra bagni e passeggiate sul lungomare.
- Alcune isole della Seto Inland Sea o tratti di costa meno famosi, dove trovate spiagge più tranquille, piccoli porti, ristorantini di pesce e un Giappone marittimo molto diverso dall’immagine dei grattacieli.
Io trovo che luglio sia perfetto per:
- tenere una base in città (Tokyo, Osaka, Kyoto)
- aggiungere 2–3 giorni al mare se amate l’acqua
- spezzare il viaggio in due, alternando giornate di visite intense a giornate più morbide, tra spiaggia e paesini
Non è un mare “caraibico ovunque”, dipende molto dalla zona, ma se scegliete bene può diventare una delle parti più rilassanti del viaggio.
Montagna e frescura
Alcune zone che hanno molto senso in questo periodo:
- aree delle Alpi giapponesi (Nagano e dintorni), con sentieri, paesini e panorami bellissimi
- zone termali in collina, dove potete combinare onsen e passeggiate nei boschi
- altopiani con campi e pascoli, strade circondate dal verde e piccoli caffè in mezzo al nulla
A luglio:
- il verde è al massimo, i boschi sembrano quasi sovraccarichi di foglie
- le temperature sono più gentili rispetto alle città
- la sera può servire una felpa leggera, cosa che fa benissimo dopo giorni passati nella calura urbana
Se vi piace camminare, fare trekking o anche solo passeggiare tra i prati, vi consiglio davvero di valutare una notte o due in montagna. È un modo per vedere un Giappone diverso, fatto di silenzio, cicale, uccellini e ruscelli, e non solo di neon e grattacieli.
Città di sera
Luglio è uno dei mesi in cui le città giapponesi danno il meglio la sera. Il caldo del giorno si attenua, le luci si accendono, l’aria resta calda ma più sopportabile, e le strade si riempiono di persone che escono a cena, a bere o semplicemente a fare due passi.
Nelle serate estive:
- i quartieri pieni di ristoranti e izakaya si riempiono di compagnie che escono dopo il lavoro
- le vie lungo i fiumi o vicino ai parchi diventano luoghi di passeggiata
- i festival di quartiere trasformano angoli di città in piccole feste all’aperto
Cibo e bevande aiutano a vivere bene queste serate:
- kakigori (granita) con sciroppi di ogni tipo, a volte con frutta fresca o latte condensato
- piatti freddi come somen e soba fredde, ideali per ricaricarsi senza appesantirsi
- birra ghiacciata, highball, chuhai, oppure tè freddi e succhi di frutta per chi non beve alcol
Io trovo che in luglio abbia molto senso impostare le giornate in modo da lasciare spazio alle serate:
- niente corse all’ultimo tempio alle 18
- sì a lunghe passeggiate tra insegne, festival, locali che profumano di griglia
- qualche serata dedicata solo a “girovagare”, senza un programma preciso, lasciandosi guidare da luci, suoni e profumi
Sono quei momenti in cui, quasi senza accorgervi, vi trovate con un bicchiere in mano davanti a un izakaya minuscolo, a guardare la vita di quartiere scorrere a un metro da voi.
Consigli pratici
Primo: prendetevi il vostro ritmo. Non c’è bisogno di vedere dieci cose al giorno. Meglio sei fatte bene, con pause, che dieci fatte correndo sotto il sole.
Secondo: non sottovalutate l’idratazione. Bevete prima di avere sete, e approfittate dei conbini per:
- tè freddi (o-cha, mugi-cha, ecc.)
- bevande isotoniche, utili quando sudate molto
- piccole bottiglie da ricaricare spesso
Terzo: vestitevi pensando non solo al caldo, ma anche all’aria condizionata. Vi giuro che nei treni e nei centri commerciali a volte sembra quasi di entrare in un’altra stagione. Avere una camicia leggera o un foulard sottile nello zaino può evitare mal di gola e acciacchi inutili.
Quarto: programmi flessibili. Se una giornata è particolarmente afosa, potete:
- spostare le visite ai luoghi più ombreggiati
- allungare un po’ la pausa centrale in un museo o in un grande centro commerciale
- concedervi un onsen o un sento alla sera, per rilassare corpo e testa
Quinto: ricordatevi che non dovete “dimostrare” nulla a nessuno. Se un pomeriggio sentite il bisogno di un’ora di pausa in hotel con aria condizionata e doccia, fatelo. Meglio una pausa che arrivare a fine viaggio completamente esausti.
Vale la pena?
Alla fine la domanda, più o meno esplicitamente, è sempre quella: luglio è un buon mese per andare in Giappone? Io, con la testa e con il cuore, vi rispondo di sì.
Luglio vi regala:
- matsuri grandi e piccoli, dal Gion Matsuri ai festival di quartiere
- serate piene di luci, odore di griglia, yukata e risate
- i primi hanabi che illuminano il cielo estivo
- la possibilità di unire città, mare e montagna nello stesso viaggio
- un Giappone che non vive solo di ciliegi in fiore, ma di un’estate piena di rituali, sapori e abitudini diverse
Il caldo c’è, non ha senso negarlo, ma con organizzazione e un po’ di buon senso diventa solo uno sfondo, non il protagonista del viaggio. In cambio, vi portate a casa l’immagine di un santuario illuminato da lanterne in una sera appiccicosa, di una strada di Tokyo piena di voci mentre mangiate un gelato camminando, di un hanabi che esplode sopra un fiume mentre tutti alzano lo sguardo allo stesso momento.
Io onestamente, se vi attira l’idea di vedere il Giappone in versione estiva, luglio lo considererei seriamente. Non avrete i ciliegi, non avrete il foliage, ma avrete un paese vivo, rumoroso al punto giusto, pieno di cibo di strada, festival, mare, montagne e notti che non viene voglia di far finire. E forse è proprio questa, alla fine, la vera estate giapponese.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).