Isola Teshima

Una piccola isola rurale del Mare Interno di Seto divenuta negli anni una delle mete preferite dagli appassionati di arte contemporanea: benvenuti a Teshima.
Poco più di mille persone vivono qui in piccoli villaggi a pochi metri da acque cristalline, circondate da un meraviglioso paesaggio naturale di terrazzamenti e foreste. Le giornate scorrono tranquille, a ritmo lento, tra una battuta di pesca e una passeggiata nel verde, ma ogni tre anni l’isola si anima e diventa una delle sedi del festival d’arte Triennale di Setouchi.
Se amate l’arte o semplicemente volete scoprire un’isola lontana dalle folle, Teshima fa al caso vostro.

Visitare l’Isola Teshima: cosa vedere

Il Teshima Art Museum

Teshima offre diversi spunti interessanti per trascorrere una giornata e una delle principali attrazioni dell’isola è il Teshima Art Museum, un museo dell’arte che vanta come maggior capolavoro proprio l’edificio stesso: creato dall’artista Rei Naito e dall’architetto Ryue Nishizawa, il museo si colloca sul Monte Myojin, incorniciato da terrazzamenti di coltivazioni di riso. La sua struttura in cemento si inserisce in perfetta armonia con la natura circostante grazie ad elementi visionari come il design dell’edificio a forma di goccia d’acqua con due aperture sul soffitto che consentono di far entrare i rumori del vento e del mare, la luce del sole e i profumi della vegetazione creando così una forte connessione con la natura circostante. L’esperienza emozionante di soffermarsi ad ammirare i colori delle stagioni e la luce che cambia a seconda dell’ora del giorno, vale già di per sé il viaggio a Teshima. Dentro, l’opera di Rei Naito si chiama Matrix e all’inizio quasi non la notate: dal pavimento in cemento spuntano piccole gocce d’acqua che sembrano nate dal nulla, scivolano, si uniscono e formano rivoli sempre diversi. Ci si siede a terra scalzi, in silenzio assoluto, e si finisce per restare molto più a lungo del previsto a seguire una goccia con lo sguardo. Non si fanno foto e non si parla: l’unica cosa da fare è guardare e ascoltare.

Il museo resta aperto da marzo a settembre dalle 10 alle 17, mentre da ottobre a febbraio chiude alle 16. Il giorno di chiusura settimanale è il martedì, a cui si aggiungono anche il mercoledì e il giovedì nel periodo da dicembre a febbraio. Il costo di ingresso è di 1.800 yen prenotando online e 2.000 yen acquistando sul posto: meglio prenotare in anticipo sul sito ufficiale.

Les Archives du Coeur

Un’altra tappa popolare di Teshima è Les Archives du Coeur un’insolita galleria che si trova lungo la spiaggia nella periferia orientale del villaggio di Karato. In questo edificio potete vivere un’esperienza possibile solo in pochi musei al mondo: ascoltare i battiti del cuore registrati in precedenza da altre persone. Il tutto avviene in una stanza buia in cui i battiti del cuore vengono trasmessi ad alto volume e accompagnati da giochi di luce che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente. Chi vuole può partecipare a questo esperimento registrando il proprio battito.

La galleria segue gli stessi orari e giorni di chiusura del Teshima Art Museum, mentre il biglietto di ingresso costa 700 yen, che scendono a 600 yen prenotando online; registrare il proprio battito ha invece un costo a parte di 1.570 yen.

La Triennale di Setouchi

Ogni tre anni si rinnova l’appuntamento con la Triennale di Setouchi, un festival d’arte molto rinomato in Giappone e che ha come centro dell’evento la città di Takamatsu e le vicine isole. Teshima è una delle location del festival e chi la visita nell’anno del festival avrà l’occasione di ammirare diverse installazioni artistiche temporanee che si aggiungono ai musei e gallerie già presenti sull’isola in forma permanente. Le installazioni sono disposte in parte all’aperto nei tre villaggi e in parte all’interno di edifici e musei e in questo caso sono accessibili per la visita soltanto durante le settimane del festival.

Le altre opere d’arte dell’isola

Il Teshima Art Museum e Les Archives du Coeur sono le tappe più famose, ma non le uniche: altre opere permanenti sono sparse lungo la strada che gira intorno all’isola e dentro le case dei villaggi. A Ieura, a pochi passi dal porto, vi aspetta la Teshima Yokoo House, una vecchia abitazione giapponese trasformata dall’artista Tadanori Yokoo e dall’architetto Yuko Nagayama in un percorso di vetri colorati, collage e specchi, con un giardino d’acqua e una torre cilindrica che giocano sul tema della vita e della morte.
A Karato trovate invece la Storm House: seduti dentro una tradizionale casa in legno vi ritrovate nel bel mezzo di una tempesta ricreata con suoni, luci e pioggia, ed è una di quelle esperienze che vi resta addosso. Sono lavori piccoli e mimetizzati tra le abitazioni: mettete in conto di cercarli un po’, fa parte del bello di Teshima.

Trekking in foreste magiche

Teshima è un’isola tra mare e montagne e il suo cuore è occupato nel centro dal Monte Danyama, una montagna ricoperta di foreste dove accade qualcosa di magico: il suono di 400 campanelle riecheggia tra i rami degli alberi al soffio del vento. Questa installazione artistica è chiamata la “Forêt des Murmures” e ad ogni campanella è appesa una targa con indicato il nome di una persona cara: chi lo desidera può partecipare a questo progetto e far appendere la propria targa pagando una quota. I sentieri passano per la foresta permettendo di vivere un’esperienza di trekking diversa dal solito mentre si ammira la natura e i colori delle stagioni; arrivate in cima alla montagna, dove vi attendono panorami incredibili sull’isola e sul mare.

L’isola dei rifiuti diventata isola dell’arte

Prima di essere l’isola dell’arte, Teshima è stata per anni l’isola dei rifiuti. Dagli anni Settanta un’azienda ha scaricato illegalmente in un angolo isolato della costa quasi un milione di tonnellate di scarti industriali, in quello che è considerato il più grave caso di discarica abusiva del Giappone.
Gli abitanti hanno combattuto per decenni, tra denunce e battaglie legali, fino a ottenere la bonifica totale: l’ultimo carico di rifiuti ha lasciato l’isola nel 2017, portato a Naoshima per essere smaltito. Oggi camminando tra i villaggi e le colline non ne trovate traccia, ma è una storia che qui nessuno ha dimenticato e che aiuta a capire quanto gli isolani tengano al loro paesaggio.

Villaggi pittoreschi

Una strada circolare collega i tre piccoli villaggi di Teshima, nei quali si ritrova un clima da piccolo borgo di pescatori. Due di questi villaggi, Karato e Ieura, sono dotati di un proprio porto e sono belli da esplorare per perdersi tra gli stretti vicoli affiancati da dimore tradizionali in legno e assistere a scene di vita quotidiana. I villaggi offrono una scelta limitata in quanto ad alloggi, negozi e gastronomia, ma troverete tutto il necessario e non mancano anche alcune proposte particolari come Shima Kitchen che nasce come installazione artistica ma opera come ristorante, l’ideale per coniugare le specialità deliziose di Teshima con il mondo creativo dell’arte. A tavola le protagoniste sono le cose che l’isola produce: il riso dei terrazzamenti, gli agrumi, le olive, le fragole e il pesce appena sbarcato al porto, il tutto grazie all’acqua di sorgente di Karato che qui non manca mai. Da Shima Kitchen i piatti nascono dalle mani delle signore del posto e si mangia sotto una grande tettoia in legno aperta sul cortile: è il modo migliore per capire che a Teshima l’arte non sta solo dentro i musei.

Come arrivare

Teshima è servita da due linee di traghetti. La prima collega il porto Ieura a quello di Takamatsu, con alcuni traghetti che fermano anche al porto di Honmura, sull’isola di Naoshima. Ci sono circa 3-5 partenze giornaliere a seconda del periodo, ma durante la Triennale vengono aggiunti altri collegamenti; la traversata da Takamatsu dura 35 minuti in nave veloce e ha un costo di 1.450 yen. Se invece partite da Naoshima il viaggio dura circa 20 minuti.

La seconda compagnia di traghetti a servire l’isola è la Shodoshima Ferry che collega invece il porto di Uno (Okayama) all’isola di Shodoshima, facendo tappa ai porti di Ieura e Karato di Teshima durante il tragitto. Il viaggio dura circa 40 minuti e costa 780 yen.

Come muoversi a Teshima

Due linee di autobus collegano il porto di Ieura, il porto principale dell’isola, agli altri villaggi e porti di Teshima: una linea opera tra il porto e il villaggio Ko, mentre l’altra collega Ieura al porto di Karato facendo tappa anche al Teshima Art Museum durante il tragitto. Le corse hanno un costo fisso di 400 yen.

In alternativa un altro modo divertente per esplorare l’isola è in bicicletta: i negozi di noleggio li trovate nei pressi dei porti di Karato e Ieura e partono da un costo di 1.000 yen per 4 ore. Se avete tempo e amate camminare potete spostarvi a piedi tra i villaggi che distano meno di un’ora uno dall’altro.

Nome: Isola Teshima

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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