Tempio in legno incastonato nella roccia a Hiraizumi.

Hiraizumi

Hiraizumi è una piccola cittadina nella prefettura di Iwate dove ancora oggi si percepisce l’antico splendore che ispirò poeti e scrittori del passato. Durante il periodo Heian era la rivale di Kyoto, all’epoca capitale del paese: il clan Fujiwara, allora il più potente del Giappone, la rese una città ricca di cultura, con palazzi, templi e monasteri costruiti grazie all’oro estratto nell’area. Nel 1189 fu rasa al suolo da Minamoto Yoritomo, ma conserva ancora alcuni dei tesori storici più importanti del Tohoku, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2011. Tra templi magnifici e natura, è perfetta per una gita giornaliera o un weekend.

Cosa vedere

Tempio Chusonji

Il complesso del tempio Chusonji rappresenta la maggiore attrazione di Hiraizumi e si può raggiungere in autobus dalla stazione o con una passeggiata di 20-30 minuti. Le sue origini risalgono all’850 ma fu in seguito ampliato dal clan Fujiwara arrivando ad includere circa 40 edifici nel periodo del suo massimo splendore. Sfortunatamente oggi sono solo due le strutture originali, ma tra queste c’è la bellissima Konjikido, una sala interamente rivestita d’oro che ricorda la famosa Kinkakuji di Kyoto. Gli edifici interessanti da visitare nel tempio sono tanti, con sale che espongono preziosi reperti e scritture sacre, un teatro noh e statue del Buddha. Sotto l’altare della Konjikido riposano le mummie dei signori del clan Fujiwara: i corpi delle prime tre generazioni e la testa della quarta. È il dettaglio che spiega meglio il senso della sala, pensata non solo come omaggio al Buddha ma come mausoleo di famiglia.
Per proteggerla, oggi la Konjikido è custodita dentro un edificio moderno, mentre la vecchia struttura in legno che l’ha riparata per secoli si può ancora vedere poco più avanti lungo il percorso.

Lo stesso sentiero che conduce al tempio è particolarmente piacevole da percorrere, in quanto si snoda in mezzo alla foresta con viste sul fiume Kitakami e sul Monte Kotagatamine.

Tempio Motsuji

Un’altra popolare attrattiva di Hiraizumi è il Tempio Motsuji, famoso soprattutto per i suoi magnifici giardini. Come per il tempio Chusonji, la fortuna di Motsuji seguì il corso di quella della famiglia Fujiwara e nonostante gli edifici siano tutti delle ricostruzioni, la parte più bella di questo luogo si è conservata intatta: il giardino è uno dei pochi esempi rimasti in Giappone dei giardini in stile “Terra Pura” tipici del periodo Heian, nei quali si tentava di riprodurre il concetto di Paradiso Buddista. Il tempio si raggiunge in pochi minuti in autobus o in circa 10 minuti a piedi dalla stazione. Il giardino ruota attorno allo stagno Oizumi ga Ike, con una lingua di ghiaia che scende dolcemente nell’acqua e un ammasso di pietre che imita una costa rocciosa battuta dalle onde. Sul lato nord scorre lo yarimizu, un ruscello artificiale che serpeggia tra i sassi: è l’unico rimasto in Giappone dal periodo Heian.
Delle sale del complesso restano soltanto le basi in pietra, segnate sul prato: camminarci in mezzo aiuta a capire quanto fosse enorme il tempio originale.

Passeggiata da Chusonji a Motsuji

Dal tempio Chusonji parte un bellissimo percorso che porta al tempio Motsuji. Lungo circa 3 km, questo sentiero passa attraverso la foresta per poi proseguire su una passerella in legno sopraelevata che si snoda su un’area paludosa, offrendo una visuale completa su tutta la natura della cittadina.

Gli altri siti UNESCO di Hiraizumi

Oltre a Chusonji e Motsuji, il riconoscimento UNESCO comprende altri tre luoghi molto meno visitati che però raccontano parecchio della città. Il Kanjizaioin Ato si trova subito accanto a Motsuji: degli edifici non resta nulla, ma il giardino con il grande stagno è stato ricostruito ed è un angolo silenzioso e rilassante dove fermarsi qualche minuto.

Poco lontano dalla stazione c’è invece il Muryokoin Ato, l’area dove sorgeva un tempio costruito sul modello del Byodoin di Uji: oggi si vedono solo le tracce dello stagno e le fondamenta, ma l’edificio era orientato in modo che il sole tramontasse esattamente dietro il Monte Kinkeisan. Proprio la piccola collina del Kinkeisan, l’ultimo dei cinque siti, era il punto di riferimento attorno a cui l’intera Hiraizumi fu pensata come rappresentazione della Terra Pura.

Geibikei

Per un’escursione nella natura è sufficiente allontanarsi appena da Hiraizumi per scoprire la spettacolare gola Geibikei, visitabile con un giro in barca sul fiume di circa un’ora e mezza che permette di apprezzarne l’imponenza e ammirare lo splendido scenario naturale che la caratterizza. La barca è a fondo piatto e viene spinta a mano con una lunga pertica: il barcaiolo resta in piedi a poppa e, sulla via del ritorno, canta a cappella il Geibi Oiwake, la canzone popolare della gola. Prima di rientrare c’è una sosta a terra sotto la parete più alta, dove si comprano gli unadama, palline di argilla da lanciare verso un foro nella roccia: chi lo centra, dice la tradizione, ottiene fortuna e amore.

Takkoku no Iwaya

Un po’ defilato rispetto al centro, il tempio Takkoku no Iwaya è un luogo suggestivo che vale la pena visitare: arroccato su una parete rocciosa, vanta una posizione particolarmente scenografica. Si tratta di un tempio molto antico, dedicato alla divinità protettrice dei guerrieri. Alla base della parete rocciosa si può ammirare un piccolo e incantevole giardino che si sviluppa attorno ad un laghetto centrale. Il tempio si raggiunge in autobus dalla stazione della città.

Takadachi Gikeido

Takadachi Gikeido è un memoriale dedicato a Minamoto Yoshitsune, samurai e generale del clan Minamoto che si suicidò prima di essere ucciso dal proprio fratello e rivale Minamoto Yoritomo. Si tratta di uno degli eventi tragici più famosi della storia del Giappone, che ha ispirato dipinti, libri e poesie. Il destino di Yoshitsune fu profondamente legato alla città di Hiraizumi perché è proprio qui che il guerriero si rifugiò per poi essere tradito dal figlio del clan Fujiwara. All’interno del memoriale si può ammirare una scultura in legno raffigurante Yoshitsune. Dalla collinetta del memoriale si apre una bella vista sul fiume Kitakami e sulla piana dove sorgeva la città scomparsa. È lo stesso panorama davanti al quale Matsuo Basho, arrivato qui nel 1689, scrisse il suo verso più celebre sull’erba d’estate e sui sogni dei guerrieri: una pietra incisa con quella poesia si trova poco distante dall’ingresso.

Takadachi Gikeido si può raggiungere in circa 15-20 minuti a piedi dalla stazione o in autobus.

I festival di Hiraizumi

Durante tutto l’anno la città di Hiraizumi è animata da diversi festival che offrono l’occasione unica  per vivere la città in un’atmosfera di festa e conoscere meglio altri aspetti della cultura locale. I due maggiori festival si svolgono presso il tempio Motsuji: durante il Gokusui no En, che si svolge la quarta domenica di maggio, vedrete i partecipanti indossare costumi tipici del periodo Heian, bere sakè e comporre poesie. L’altro festival, Ennen no Mai, si tiene a maggio e prevede alcune cerimonie buddiste e danze tradizionali.

Molto belli sono anche i festival dedicati alle stagioni: il festival di primavera vede gli abitanti riunirsi per ammirare la fioritura dei ciliegi, mentre a novembre si celebra il foliage autunnale con cibo e tanti spettacoli.

Come arrivare a Hiraizumi

Il modo più semplice e veloce per raggiungere Hiraizumi è in treno. Se partite da Tokyo prendete la linea JR Tohoku Shinkansen fino alla stazione di Ichinoseki e da qui cambiare sulla linea JR Tohoku Main Line fino a Hiraizumi. In totale il viaggio dura circa due ore e mezza e il costo può essere incluso nei pass Japan Rail Pass, JR East Tohoku Area Pass o JR East South Hokkaido Pass.

Come muoversi

Sebbene Hiraizumi non sia molto estesa e le maggiori attrazioni possano essere raggiunte a piedi, chi ha poco tempo o difficoltà a camminare può usufruire del servizio di autobus “Run Run” Loop Bus che collega la stazione ferroviaria ai maggiori siti di interesse della città. Potete acquistare un biglietto singolo oppure un pass giornaliero al costo di 550 yen.

Oltre a questo autobus, esistono anche linee regolari che fanno tappa nei templi e nel centro della città.

Un’altra alternativa per girare a Hiraizumi è la bicicletta, perfetta per esplorare la cittadina in totale libertà e fare un po’ di movimento. Ci sono un paio di negozi di noleggio nei pressi della stazione ferroviaria che affittano biciclette con tariffe orarie o giornaliere.

Nome: Hiraizumi

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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