Accessibilità a Tokyo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Giancarlo, un ragazzo che è stato a Tokyo in sedia a rotelle ed ha raccolto il mio invito nel condividere la sua esperienza.

Partite!

Tokyo è una città molto accessibile per chi è in sedia a rotelle, quindi partite e non fatevi troppi problemi! E’ necessaria un minimo di preparazione fisica (se andate da soli come Giancarlo) altrimenti se andate accompagnati è una passeggiata.

Gli spostamenti in sedia a rotelle vengono allungati molto alla ricerca delle stazioni della metro, degli ascensori (non sempre vicini l’un l’altro). Ma quando si sa poi dove andare tutto ciò non è più un problema.
Date un’occhiata al sito “Japan accessible” alla voce Tokyo, in lingua inglese, dove trovate molte informazioni.

Volo

Giancarlo ha scelto di utilizzare il volo diretto Roma-Tokyo offerto da Alitalia e raccomanda caldamente di farvi imbarcare la sedia a bordo se è possibile (quelle pieghevoli o a telaio rigido ma smontabile sono imbarcabili, quelle elettriche purtroppo no), tutto ciò perché all’andata sarebbe un grave danno ritrovarsi all’arrivo in Giappone con una ruota rotta o un tubo piegato, cose che possono capitare nel mettere in stiva la sedia. Nel 90% dei casi vi accontenteranno e imbarcheranno la sedia con voi.

Alloggio

Giancarlo ha contattato diversi hotel di Tokyo per chiedere informazioni sull’accessibilità delle camere, in particolare del bagno, perché a volte si hanno brutte sorprese una volta arrivati sul posto.
I due hotel che gli sono sembrati più disponibili sono l’hotel Niwa e il SunRoute Plaza di Shinjuku.
Per via della posizione Giancarlo ha scelto il Sunroute Plaza di Shinjuku, un’ottima scelta per quanto riguarda il prezzo e il fantastico servizio, oltre che la stanza molto comoda.

Arrivo

La soluzione più comoda per andare dall’aeroporto al centro di Tokyo è il treno Narita Express. I Limousine Bus infatti non sono molto accessibili.
Dal Terminal dovrete scendere per andare nella zona dove prendere il Narita Express. Non troverete l’ascensore ma le “scale mobili transformer” che diventano una pedana (Giancarlo non le aveva mai viste prima), ma vista l’attenzione dello staff sarete seguiti in modo impeccabile in tutte le operazioni, compreso fare i biglietti, le valigie e tutto il resto.

Spostamenti a Tokyo

Tokyo è una città praticamente tutta pianeggiante e quindi non ci sono molti problemi nell’andare in giro in sedia a rotelle ma se siete da soli come scritto sopra è bene essere allenati perché è una città grande (ma non immensa) e potrebbe essere un po’ faticoso a volte.
La JR e tutte le altre società sono accessibilissime. Se riuscite da soli a passare il piccolo dislivello per entrare in treno tanto di guadagnato, ma la maggior parte delle volte senza chiederlo sarete raggiunti da un addetto della stazione che vi metterà una pedana per facilitarvi la salita e vi chiederà dove sarete diretti per farvi trovare un addetto all’arrivo che farà altrettanto per farvi scendere (voto: 10+ al servizio metro in generale).

Le stazioni

Quasi tutte le stazioni principali non presentano grosse difficoltà a parte come detto all’inizio le disposizioni degli ascensori. A Shibuya purtroppo l’uscita accessibile è quella SUD quindi per raggiungere la zona più interessante, cioè quella di Hachiko dovrete fare un giro un po’ scomodo.

Per il resto però tutte le stazioni più famose sono abbastanza comode.

I bagni accessibili delle stazioni sono pulitissimi.

1 – Mappa accessibilità stazioni

2 – Mappa accessibilità stazioni

Lingua

Giancarlo è andato in Giappone da solo, senza sapere il giapponese. Per quanto riguarda l’hotel parlano inglese, mentre per il resto ci si fa capire. Sicuramente sono fondamentali le riproduzioni dei piatti in vetrina, presenti in molti ristoranti. Per il resto con uno smartphone o i classici “frasari” quando c’è la necessità non ci sono grandi problemi.

Un’esperienza unica

Questo articolo, scritto insieme a Giancarlo, dimostra che veramente tutti possono andare in Giappone. Perlomeno a Tokyo, a differenza di quello che accade negli altri Paesi del mondo, la città è davvero accessibile.

Ringrazio Giancarlo per avermi dato la possibilità di pubblicare questo articolo che spero sarà d’aiuto a molte persone.

Foto

Vagone e scala mobile “transformer”

Hotel Sunroute Plaza

Hotel Niwa

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