A 332 metriSasuke InariA 332 metri
Posto ricco di mistero.

Zeniarai in giapponese significa “lavare le monete” ed infatti in questo insolito santuario di Kamakura le persone eseguono da centinaia di anni il rituale di lavare i soldi in una fontana. Il motivo, o meglio, la speranza, è che il denaro lavato possa moltiplicarsi in futuro. Sebbene appaia come rituale che abbia poco a che vedere con la religione shintoista, in realtà fa parte di una cerimonia di purificazione, poiché il denaro è considerato frutto del diavolo. Che si creda o meno alla reale efficacia del lavaggio dei soldi, il Santuario Zeniarai Benten è un luogo che vale comunque la pena visitare per la sua lunga e affascinante storia e per la cornice naturale che lo vede immerso nella vegetazione di una collina, ad una breve passeggiata dal centro della città. Nonostante le sue dimensioni contenute è uno dei luoghi più visitati di Kamakura.
Risalente al 1185, il santuario deve la sua costruzione a un sogno: Minamoto Yoritomo, fondatore del governo Kamakura, ordinò che venisse realizzato un santuario dopo che la divinità shintoista Ugafukujin gli apparve in sogno, suggerendogli di cercare una sorgente d’acqua accanto cui costruire un santuario per portare la pace nel paese. La divinità Ugafukujin è rappresentata con il corpo di un serpente e il volto umano e poiché il sogno avvenne nel giorno, nel mese e nell’anno del serpente secondo l’oroscopo, il santuario venne in seguito dedicato a Ugafukujin e alla divinità buddista Benten, dea della musica, del benessere e dell’acqua.
Il Santuario Zeniarai Benten è un esempio raro di santuario che fonde elementi della religione buddista ad altri del culto shintoista: molti altri santuari, infatti, furono privati dei loro legami con il Buddismo durante il periodo Meiji, quando il governo tentò di separare i due culti.
Un’altra singolarità del santuario è la sua collocazione, nascosta tra alte pareti rocciose e vegetazione, che lo rendono praticamente invisibile dall’esterno. L’ingresso al santuario è segnalato da una classica porta torii che si nota su un lato della strada che conduce su per la collina e da qui si prosegue a piedi fino al complesso un tunnel di altre porte torii in legno.
Una volta giunti al santuario troverete vari edifici e strutture collegati da scalinate, ma la sala principale, dedicata alla divinità Benten, è invece ricavata all’interno di una grotta, la stessa nella quale sgorga la fonte d’acqua usata per il lavaggio del denaro. Il profumo di incenso che riempie l’aria di questo luogo è il primo indizio del legame con il Buddismo, in quanto l’incenso è solitamente utilizzato solo nei templi, e a questo si aggiungono anche diverse statue sparse nel complesso legate a divinità buddiste.
Nel complesso troverete anche un piccolo negozio che vende souvenir, snack e bevande dove fermarsi per fare un regalo e gustarsi una pausa di relax al santuario.
Oltre alla grotta del lavaggio, nel complesso si nascondono tre piccoli santuari che quasi tutti superano senza notarli: il Kaminomizu e lo Shimonomizu, dedicati alle divinità dell’acqua, e lo Shichifukujin Jinja, consacrato ai sette dei della fortuna.
L’acqua che sgorga qui ha anche un nome tutto suo, zeniarai-sui, ed è contata tra le cinque acque famose di Kamakura: è questo che rende la sorgente speciale agli occhi dei giapponesi, molto prima ancora della leggenda sul denaro.
Recatevi allo stand di informazioni posto all’ingresso del santuario e acquistate un set di candele e incenso, prendendo anche un cestino di bambù che vi servirà per il processo di lavare i soldi.
Dopo aver acceso le candele e l’incenso, entrate nella sala-grotta dove è sufficiente versare dell’acqua dalla fontana sulle banconote, posizionate precedentemente nel cestino. Una volta terminato il rituale dovrete solo attendere che le banconote si asciughino. Non dimenticate che per far sì che il denaro si moltiplichi è necessario spenderlo!
Se potete scegliere quando andare, il santuario dà il meglio nel mi no hi, il giorno del serpente, che torna ogni dodici giorni: è la data considerata più propizia per il denaro, perché il serpente è la forma con cui si manifesta Ugafukujin. Ancora più sentito è il tsuchinoto-mi, che capita una volta ogni sessanta giorni ed è la ricorrenza di Benzaiten.
Sono però anche i giorni di massima affluenza, con i fedeli che arrivano in gruppo e lasciano uova crude in offerta, il cibo preferito della divinità serpente. Se preferite fare il rito con calma, meglio un feriale qualunque.
Dalla stazione di Kamakura prendete l'uscita ovest e seguite le indicazioni per Zeniarai Benten: sono circa 20-25 minuti a piedi tra stradine residenziali tranquille, con l'ultimo tratto in salita piuttosto ripida.
Se volete risparmiare le gambe, dalla stazione il taxi ci mette pochi minuti e vi lascia vicino all'ingresso.
Chi arriva da Kita-Kamakura può invece raggiungere il santuario lungo il sentiero che passa da Kuzuharaoka e dal parco di Genjiyama, una camminata nel verde che vale il tempo in più.
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Zeniarai Benten
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Zeniarai Benten - lì vicino trovate:
A 332 metriPosto ricco di mistero.
A 701 metriPoco frequentato dai turisti.
A 745 metriAntico tempio zen.
A 830 metriLa famosa catena di caffè.
A 936 metriPiccolo tempio zen.
A 1026 metriStrada con negozi e ristoranti.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).