Iga

Iga è la patria dei ninja. Città della Prefettura di Mie, la si trova spesso indicata anche come Iga Ueno, dal nome del centro storico raccolto attorno al castello.
È una destinazione ancora poco battuta dai turisti internazionali, consigliata a chi vuole scoprire il volto rurale e più misterioso del Giappone, tra dimostrazioni di ninjutsu, i luoghi del poeta Basho e sentieri che si immergono nella natura, tra cascate spettacolari e villaggi termali.

Imparare le misteriose arti dei ninja

L’entroterra della Prefettura di Mie, fatto di piccoli villaggi e campi nascosti tra le montagne, è da sempre considerato la patria dei ninja. Proprio qui, sono state sviluppate le arti marziali e il ninjutsu, ovvero l’arte dello spionaggio, utilizzate dai ninja ed è nata la scuola di Iga che, durante l’epoca feudale, era considerata una delle due principali del Giappone assieme alla scuola di Koka, nella Prefettura di Shiga.

Questa regione è rimasta per diversi secoli la base dei ninja, i quali venivano assoldati poi dai signori feudali del Giappone come spie e assassini.

Oggi di tutto questo restano solo le pagine di libri di storia e dei romanzi, ma la città di Iga l’ha reso una delle sue più grandi attrattive con la realizzazione di un Museo dei Ninja in cui i visitatori non solo possono conoscere meglio la storia di questi “guerrieri dell’ombra” ma hanno la possibilità di assistere a dimostrazioni, prendere parte ad attività per apprenderne le tecniche e divertirsi con mostre interattive e giochi. Il pezzo forte è la casa dei ninja, una vera abitazione dell’epoca smontata e ricostruita qui: a guidarvi tra pareti girevoli, porte nascoste e botole sotto il pavimento sono delle guide vestite da kunoichi, che fanno scattare i meccanismi segreti uno dopo l’altro. Nelle sale espositive trovate poi la collezione di attrezzi originali, dai rampini ai codici cifrati con cui viaggiavano i messaggi.

Nei panni dei ninja tra castelli e percorsi nelle foreste

Dopo la visita al museo, recatevi al vicino Castello di Ueno, dove un tempo i signori feudali comandavano e impartivano ordini ai ninja; qui, oltre a visitare la fortezza e il museo che ospita, potete godervi splendide viste della città. Il castello è immerso in un parco molto esteso con sentieri che si snodano tra giardini e alberi di ciliegio; in primavera è uno dei luoghi migliori della città per ammirare la fioritura dei ciliegi che solitamente cade agli inizi di aprile. Il parco del castello ospita inoltre un paio di musei, tra cui il museo dedicato al poeta Basho Matsuo e il Museo Danjiri dedicato all’omonimo festival cittadino. Del castello voluto da Todo Takatora restano soprattutto le mura in pietra: quella occidentale sfiora i 30 metri ed è tra le più alte del Giappone, e ci si affaccia dall’alto senza protezioni, quindi attenzione a dove mettete i piedi. Il torrione che vedete oggi non è antico, ma nemmeno di cemento come tanti altri: è una ricostruzione in legno del 1935, e si sente nello scricchiolio delle scale e nel soffitto dell’ultimo piano, decorato con quadri e poesie donati da artisti dell’epoca.

Chi lo desidera può continuare la sua avventura alla scoperta del mondo dei ninja tra le montagne a sud della città, dove si trovano le 48 cascate di Akame. Qui è possibile prendere parte ad un corso di addestramento ninja negli stessi luoghi in cui si allenavano i combattenti oppure, se siete amanti di trekking e natura, fare piacevoli passeggiate ammirando le meravigliose cascate della zona.

Nei luoghi di Basho Matsuo

Iga è anche il luogo natale di uno dei più grandi poeti giapponesi, Basho Matsuo, che visse agli inizi del Periodo Edo. La città rende omaggio a questo grande scrittore aprendo le porte della sua casa natale e di un museo memoriale dedicato e con un festival annuale (Basho Festival) che si svolge il 12 di ottobre. La dimora natale del poeta si trova nei pressi del castello ed è stata restaurata e arredata con mobili d’epoca per ricreare gli ambienti tipici del periodo, mentre vicino alla stazione è possibile vedere la residenza Minomushian, l’unica delle cinque case delle vacanze di Basho rimasta intatta. Voci locali, che però non hanno avuto alcun riscontro reale, sostengono che Basho fosse un ninja e una spia al servizio del clan Tokugawa e questo di certo alimenta la curiosità verso questa figura. Nel parco del castello si trova anche l’Haiseiden, un padiglione ottagonale costruito per il trecentesimo anniversario della nascita del poeta: la forma riprende quella di Basho pronto a partire, con il tetto che imita il cappello di paglia e le pareti il mantello da viaggio. Dentro è custodita una statua in ceramica di Iga che viene mostrata al pubblico solo il 12 ottobre, il giorno del festival.

Alle prese con l’artigianato locale

Non lontano dal castello, presso l’Iga Center for Traditional Culture (Iga Dento Densho-kan) è possibile conoscere e provare una delle forme d’artigianato tradizionali ancora poco famose, il “kumihimo”. Si tratta di trecce decorative realizzate con corde e nastri che sono usate per ornare abiti e kimono, ma anche per fare braccialetti e altri oggetti popolari nella cultura giapponese. Presso il centro, oltre a conoscere meglio la storia di questa tecnica antica, potete prendere parte ad un laboratorio e tornare a casa con un bellissimo braccialetto o portachiave fatto a mano proprio da voi.

La ceramica di Iga

Iga è anche una delle capitali storiche della ceramica giapponese. L’Iga-yaki nasce dall’argilla di questa valle, che in ere lontane era il fondo di un lago: una terra porosa e resistente al fuoco diretto, perfetta per le pentole da fornello, i donabe, che qui si producono da secoli e restano il souvenir più pratico da portare a casa.
Le fornaci storiche si concentrano a Marubashira, a sud della città, dove un centro dedicato riunisce museo, laboratori e vendita. I pezzi più antichi si riconoscono dalle colature verdi lasciate dalla cenere della legna, senza nessuno smalto aggiunto.

Rilassarsi negli onsen

Yunoyama Onsen è un pittoresco villaggio termale nel nord della Prefettura di Mie, a un paio d’ore da Iga. potete concedervi un po’ di relax nelle calde acque termali degli onsen della zona. Diversi ryokan tradizionali punteggiano la località consentendo anche a chi non si ferma a dormire, di accedere alle vasche. Una funivia conduce alla cima del Monte Gozaisho, dove vi attendono sentieri di trekking, piste da sci e viste mozzafiato.

I festival che animano la città

Se potete scegliere quando venire, Iga dà il meglio due volte l’anno. Tra inizio aprile e i primi di maggio va in scena la Iga Ueno NINJA Festa: per cinque settimane mezza città gira vestita da ninja, i negozi noleggiano i costumi e nel parco del castello spuntano prove di lancio degli shuriken e di cerbottana, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi.
Il 23, 24 e 25 ottobre tocca invece all’Ueno Tenjin Matsuri, patrimonio Unesco: nove carri danjiri sfilano lungo le strade della città vecchia e dietro di loro avanza l’Hyakki Yagyo, un corteo di oltre cento demoni mascherati. È lo stesso festival raccontato nel museo dentro il parco.

Come arrivare

Il cuore di Iga è la stazione di Uenoshi, sulla piccola Iga Railway: da qui il parco del castello, con il Museo dei Ninja e i luoghi di Basho, è a cinque minuti a piedi verso nord.
Da Osaka la via più comoda è la linea Kintetsu Osaka fino a Iga-Kambe, dove si cambia per la Iga Railway, per un totale di un'ora e mezza circa. Da Kyoto conviene invece la via JR, con cambio a Kusatsu e a Tsuge fino alla stazione di Iga-Ueno e ultimo tratto in Iga Railway: mettete in conto due ore buone. Da Nagoya i tempi sono simili, sia via Kintetsu sia via JR.

Le cascate di Akame sono una gita a parte: si scende alla stazione di Akameguchi, sulla linea Kintetsu Osaka, e si prosegue in bus per una decina di minuti.

Informazioni utili

Nome: Iga
Costo a persona: Museo dei Ninja: 1.000 yen, spettacolo ninja e lancio degli shuriken a parte - Castello di Ueno: 600 yen - Cascate di Akame: 1.000 yen
Durata visita: Mezza giornata per il parco del castello con Museo dei Ninja, casa di Basho e centro del kumihimo; una giornata intera se aggiungete le 48 cascate di Akame, il cui sentiero completo richiede circa 3 ore andata e ritorno.
Giorni di chiusura: Le attrazioni principali, Museo dei Ninja e Castello di Ueno, restano chiuse a cavallo di Capodanno, indicativamente dal 29 dicembre al 1 gennaio.
Consigli utili: Al Museo dei Ninja lo spettacolo con le armi e il lancio degli shuriken si pagano a parte e non si tengono tutti i giorni: se ci tenete, controllate il calendario sul sito ufficiale prima di decidere in che giorno passare da Iga.
Trasporti:
  • Stazione Uenoshi (Iga Railway): la più vicina al castello e al Museo dei Ninja
  • Stazione Iga-Kambe (Kintetsu Osaka): cambio per chi arriva da Osaka e Nagoya
  • Stazione Iga-Ueno (JR Kansai): cambio per chi arriva da Kyoto

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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