Nara non è solo la città dei cervi a cui tutti pensano. È l’anima antica del Giappone, un posto dove le tradizioni restano saldamente legate alla vita di ogni giorno. Vengo spesso da queste parti per registrare video e raccogliere materiale, e vi assicuro che ogni volta trovo un motivo nuovo per tirare fuori la macchina fotografica. Di seguito vi mostro un percorso visivo tra i luoghi e i dettagli che mi colpiscono di più.
Tra fine marzo e inizio aprile il paesaggio si trasforma del tutto. Le colline si riempiono di sfumature rosa e i vecchi castelli sembrano quasi galleggiare sui petali. Vi consiglio di muovervi con largo anticipo se volete vedere queste fioriture, perché i punti panoramici si riempiono in fretta, ma vi garantisco che la levataccia è sempre ripagata.
Sotto i rami carichi di fiori c'è sempre un motivo per sorridere. L'acqua fa da specchio a un piccolo tempio sullo sfondo, completando la scena alla perfezione.
Basta sedersi un attimo e un cervo si avvicina curioso. Sotto gli alberi questi incontri diventano naturali e ancora più suggestivi da fotografare.
Camminare tra i prati sterminati è rilassante. I cervi passeggiano liberi e ormai sono del tutto abituati alle persone, creando scene a volte buffe e a volte molto pacifiche. Io trovo utile prendersi almeno mezza giornata solo per girare senza una meta precisa tra gli alberi secolari e i piccoli specchi d’acqua, fermandosi a prendere aria.
Spesso gli animali compaiono all'improvviso sbucando dal verde. Trovarseli così vicini e disinvolti è una scena normale per chi frequenta questi viali.
Un esemplare giovane che punta dritto verso l'obiettivo. Il manto marrone spicca nel verde acceso del prato durante una classica giornata estiva.
Una piccola barca scivola lenta sull'acqua increspata. È un angolo di parco perfetto per chi cerca un momento di puro distacco dal rumore urbano.
Ai piedi di un albero massiccio le radici formano un vero labirinto di legno. Stare qui sotto fa capire quanto sia antica la natura che circonda la città.
Quando ci si trova davanti alla struttura in legno del Todaiji si capisce subito l’imponenza del luogo. Entrare nella sala e alzare lo sguardo verso la statua gigante è un momento che ammutolisce chiunque. Ci torno volentieri anche solo per fare due passi nel prato esterno, quando il cielo coperto fa risaltare ancora di più i tetti storici.
Visto da lontano il tempio sembra nascere direttamente dal prato. Le linee scure del legno antico risaltano nette contro il cielo velato dalle nuvole.
Un'altra prospettiva dell'area, con i sentieri curati che guidano lo sguardo. Ogni singolo elemento dello spazio è pensato per trasmettere assoluta armonia.
Entrare nella sala principale lascia sempre senza parole. Ritrovarsi davanti a questa figura immensa fa sentire piccoli ma in qualche modo accolti.
Il Grande Buddha siede sereno tra i bagliori dorati e le luci soffuse delle candele. I dettagli delle sculture attorno raccontano secoli di devozione.
Ci sono complessi religiosi e palazzi maestosi che ricordano a tutti l’epoca in cui questa era la vera capitale. Spesso bastano i contrasti di luce al tramonto o le forme geometriche di un museo per cogliere l’essenza della cultura locale. Prendetevi il tempo necessario per studiare l’inclinazione dei tetti e i materiali usati.
Una lanterna cesellata segna il cammino verso il portale. I dettagli del metallo fuso sono un capolavoro artigianale che spesso passa inosservato ai turisti frettolosi.
Poco fuori dai sentieri battuti si trovano appezzamenti coltivati rigogliosi. Raccogliere verdure fresche direttamente dalla terra è un rito semplice ma essenziale.
Lanterne e strade antiche
Allontanarsi dalle zone più frequentate regala scoperte visive incredibili. Passeggiare nei vecchi quartieri o tra i sentieri nel bosco illuminati dalle lanterne di pietra porta davvero indietro di secoli. Se volete un consiglio, cercate i santuari secondari o fate un giro appena scende la sera, quando le ombre allungate creano scorci perfetti per la fotografia.
La scalinata del Gyokuzoin illuminata nella notte. Le bandiere rosse e la pietra scura creano ombre marcate che cambiano del tutto la percezione del luogo.
Mangiare da queste parti significa assaggiare ricette schiette e materie prime freschissime. Dal sushi rustico avvolto nelle foglie tipiche fino alle ciotole calde di riso e tonno, il livello rimane costantemente alto. Ve lo dico sinceramente, sedersi in un locale di quartiere dopo chilometri a piedi è uno dei momenti che aspetto con più piacere.
Una ciotola di tonno servita con rigore e semplicità. Quando il pesce è così fresco non serve aggiungere chissà cosa per avere un piatto memorabile.
Dettaglio del sashimi appoggiato sul riso caldo. Il colore brillante della carne e un tocco di wasabi bastano per far venire subito fame dopo una lunga camminata.
Il sushi locale avvolto nelle foglie larghe è una specialità da provare. La confezione naturale mantiene il sapore intatto e racconta la storia della cucina contadina.
Arrivare in città
Il viaggio in treno per me fa già parte del fascino. Io di solito parto al mattino presto, quando le banchine sono ancora tranquille e si percepisce quell’ordine assoluto che caratterizza le ferrovie nipponiche. I trasporti locali sono curati nei minimi dettagli e mettono subito nel giusto stato d’animo ancor prima di scendere e iniziare a esplorare a piedi.
I treni locali spesso omaggiano il territorio. Qui un disegno colorato sulla carrozza ci ricorda subito chi sono i veri padroni di questa zona.
Alla fine, tornare a casa con delle belle immagini sulla scheda di memoria è solo una buona scusa per camminare e staccare la spina. Osservate bene le architetture, perdetevi per le strade secondarie e lasciatevi contagiare dai ritmi lenti che solo questo posto riesce a mantenere intatti. Una giornata passata a scattare qui rimette davvero in pace con tutto il resto.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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