Santuario Iseyama Kotai

Il Santuario Iseyama Kotai si trova pacificamente nascosto tra la vegetazione di una collina, a ridosso del moderno quartiere di Minato Mirai e nonostante le sue vaste dimensioni resta praticamente invisibile dal basso: la sua presenza è segnalata solo da una tradizionale porta torii rossa che ne segna l’accesso.

Costruito nel 1879, il santuario è dedicato alla dea del sole Amaterasu, la principale divinità nella religione shintoista e considerata anche la guardiana dai cittadini di Yokohama, per i quali il tempio è un luogo di ritrovo importante in occasioni come il Capodanno e la fioritura dei fiori di ciliegio. Inoltre dalla cima della collina su cui si erge il santuario si gode uno splendido panorama della città e del quartiere di Minato Mirai e anche per questo vale la pena farci un salto durante un viaggio a Yokahama.

Salire verso il santuario

Mentre salite lungo la scalinata che conduce al Santuario Iseyama Kotai noterete targhe e lanterne in pietra sparse qua e là, iscrizioni incise nei pilastri di alcune porte torii rosse che via via segnano l’avvicinarsi del complesso sacro. In alcuni periodi dell’anno i profumi e i colori dei fiori, in maggioranza ortensie, vi accompagneranno nel vostro cammino, rendendo la cornice del santuario ancora più allegra e variopinta. In primavera l’ultimo tratto che precede l’ingresso all’area sacra è completamente circondato da grandi ciliegi in fiore che donano a questo luogo un tocco romantico.

Visitare il santuario

Appena giunti rimarrete sorpresi dalla grandezza del complesso del santuario, che quasi non si riesce a scorgere fino a pochi passi dall’ingresso: è un santuario che “va scoperto” e la cui bellezza si rivela solo a chi vi accede. Vi ritroverete di fronte ad un ampio spazio aperto dominato dalla sala principale di preghiera dove i fedeli vengono a invocare le divinità per ottenere un pizzico di fortuna, buona salute e sicurezza in casa e nelle strade. Nel negozietto e ufficio informazioni del santuario potrete acquistare diversi amuleti e portafortuna colorati, ciascuno con una propria “funzione”.

Nelle vicinanze si scorgono altri piccoli edifici, in parte nascosti da grandi salici piangenti che con il loro verde intenso si sposano in perfetta sintonia con il legno delle strutture.

Se avete fortuna potreste assistere anche ad un matrimonio shintoista mentre a Capodanno preparatevi a farvi largo tra una folta schiera di abitanti che giungono fino al santuario per pregare per l’anno nuovo e appendere i loro desideri incisi nelle ema (le targhette in legno vendute nei santuari) nei punti dedicati.

In gran parte della settimana, però, si trovano poche persone in giro per il complesso e potrete godervi la tranquillità di questo luogo e perdervi con lo sguardo tra le meravigliose viste sulla città e sui suoi edifici simbolo, tra cui c’è la Yokohama Landmark Tower.

Come arrivare

La stazione più vicina al santuario è Sakuragicho, situata a soli dieci minuti di cammino. Vi consiglio comunque di visitare qualunque centro di informazione turistica di Yokohama per farvi dare una mappa del percorso per raggiungere il santuario perché potrebbe risultare un po’ complicato da trovare.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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