Parco nazionale marino Tunku Abdul Rahman

Al largo della costa di Kota Kinabalu, nello stato di Sabah (Borneo Malese), si trova il Parco nazionale marino Tunku Abdul Rahman, che comprende cinque isole: Gaya, Manukan, Sapi, Sulug e Mamutik. Spiagge bianche, barriere coralline, foreste rigogliose e ottimi punti per fare snorkeling rendono il parco una perfetta gita giornaliera da Kota Kinabalu e per questo è abbastanza affollato durante i fine settimana, anche se molto meno rispetto a destinazioni più blasonate. È possibile sia visitare solo un’isola che fare un tour in barca tra le varie isole ma per chi ha qualche giorno in più ci sono anche alcuni resort all’interno del parco marino per un soggiorno tropicale.

Le isole del parco marino

Le cinque isole che compongono il Tunku Abdul Rahman Marine Park si trovano tutte a breve distanza l’una dall’altra. Gaya e Manukan sono le isole più grandi e popolari. Entrambe dispongono di sentieri per fare trekking nelle foreste, spiagge e siti di immersione e snorkeling a breve distanza dalla costa. Manukan e Sapi sono le isole più sviluppate e con le migliori infrastrutture, al contrario di Sulug e Mamutik che praticamente hanno solo piccoli villaggi e campeggi.

Periodo migliore per visitare il parco marino

Il parco marino può essere visitato praticamente tutto l’anno in quanto non esiste una vera stagione dei monsoni in queste aree del Borneo. Tuttavia, tra i mesi di novembre e febbraio potrebbero esserci precipitazioni più frequenti, occasionalmente mare mosso e minore visibilità sott’acqua.

Immersioni e snorkeling

Le isole all’interno del parco marino sono perfette per coloro che amano fare snorkeling e immersioni. Ci sono molti ottimi siti per lo snorkeling, in particolare intorno all’isola di Manukan e all’isola di Sapi. È possibile sia nuotare al largo delle spiagge o prendere parte a tour in barca per raggiungere più facilmente i siti di snorkeling attorno alle isole. Per quanto riguarda le immersioni molti resort dispongono del proprio centro di immersioni ma esistono anche centri a Kota Kinabalu che offrono tour con immersioni. Non essendo ancora una destinazione popolare per il turismo di massa, non sono tanti i visitatori che fanno immersioni nel Borneo e questo lo rende ideale per chi desidera un contesto meno affollato.

Altre attività

La maggior parte delle attrazioni del Tunku Abdul Rahman Marine Park ruotano attorno al mare. Le immersioni e lo snorkeling sono le attività più popolari, oltre a prendere il sole lungo le numerose spiagge pubbliche che si trovano su tutte le 5 isole che compongono il parco marino. Altre attività includono kayak, vela, picnic, barbecue e sport da spiaggia. Sull’isola più grande, Pulau Gaya, ci sono oltre 20 km di sentieri dove dedicarvi a belle passeggiate nella giungla, durante le quali è possibile avvistare uccelli, scimmie e altra fauna locale.

Soggiornare nel parco

Ci sono diverse opzioni di alloggio nel parco, che includono alcuni resort di lusso ma anche campeggi per chi desidera una sistemazione più spartana e a contatto con la natura. Per pernottare nei campeggi è necessario richiedere un permesso in anticipo al Sabah Parks. I resort solitamente includono il trasporto in barca da Kota Kinabalu nel pacchetto del soggiorno.

Come arrivare al Parco Nazionale Tunku Abdul Rahman

I traghetti partono ogni ora dal terminal dei traghetti di Jesselton Point a Kota Kinabalu per le isole all’interno del Tunku Abdul Rahman Marine Park. Ci sono più operatori, ma tutti applicano la stessa tariffa fissa per un biglietto di andata e ritorno. Poiché si tratta di un parco marino si paga una piccola tassa di ingresso all’arrivo, valida per un giorno. La traversata in barca dal porto di Jesselton alle isole richiede dai 15 ai 20 minuti a seconda dell’isola di destinazione.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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