Grotte di Batu

A circa 15 km a nord da Kuala Lumpur si trovano le Grotte di Batu, un luogo che racchiude in sé il fascino di una meraviglia naturale e la solennità dei siti sacri. Le Grotte di Batu sono una serie di grotte incastonate in una collina calcarea e sono uno dei siti più visitati della Malesia, sia da turisti in gita giornaliera dalla capitale che da pellegrini induisti: all’interno delle caverne si trovano un tempio indù con altari, immagini e sculture induiste. È considerato un importante punto di riferimento dai seguaci di questa religione. A questo si aggiunge il fatto che all’interno delle grotte si possono ammirare formazioni di calcare risalenti a circa 400 milioni di anni fa, dunque non sorprende che le grotte di Batu siano un luogo che attrae diverse tipologie di visitatori.

Da casa degli indigeni ad un tempio indù

Le grotte furono abitate sin dall’antichità: in passato furono la dimora di tribù di indigeni locali.

Nel 1860, quando la Malesia stava prosperando sotto il dominio coloniale, gli immigrati cinesi si guadagnavano da vivere estraendo l’abbondante guano dalle caverne per fertilizzare le fattorie. Nel 1870, la grotta attirò l’attenzione delle autorità coloniali britanniche e persino del naturalista americano William Hornaday. Qualche anno dopo iniziò l’arrivo di visitatori curiosi e tra questi ci fu il commerciante indiano e fondatore del tempio delle Grotte di Batu, K. Thamboosamy Pillai. Affascinato dall’ingresso della grotta che assomigliava fortemente a una “vel”, ovvero la testa di una lancia celeste, Pillai favorì la trasformazione delle grotte in un luogo di culto per la divinità indù della guerra Murugan, del quale è presente una statua dorata all’ingresso. Con l’aumento dei pellegrini in visita, fu aggiunta la scalinata che consente di raggiungere la grotta principale. Le Grotte di Batu prendono il nome dal fiume Batu che scorre attraverso l’area.

Cosa vedere alle grotte di Batu

Grotta Cattedrale o Grotta Tempio

All’arrivo noterete innanzitutto la gigantesca statua del dio Murugan che s’innalza per quasi 43 metri ai piedi dei 272 gradini che conducono alla grotta principale. Le grotte di maggiore importanza sono tre: la Grotta Cattedrale o Grotta Tempio è la grotta più grande e popolare delle Grotte di Batu e ospita diversi santuari indù sotto il suo soffitto ad arco alto 100 metri. L’accesso a questa grotta è gratuito.

Grotta Villa

Ai piedi della collina di Batu si trova la Grotta Villa, accessibile dietro il pagamento di un biglietto di ingresso. La grotta Villa è composta da due grotte illuminate in cui sono allestiti un museo e una galleria contenenti statue e dipinti di poeti indiani e personaggi della mitologia indù. Nel percorso leggerete varie targhe contenenti proverbi, insegnamenti e perle di saggezza orientale.

Grotta Ramayana

La terza attrazione è la grotta Ramayana. Questa grotta si trova sul lato sinistro della collina e qui c’è una statua di 15 metri del dio induista Hanuman, devoto e aiutante del dio Rama. L’interno è illuminato e colorato ed è decorato con statue e scene dell’epopea indù Ramayana. C’è una piccola tassa da pagare per entrare in questa grotta.

Animali nelle grotte

Nelle varie grotte della zona vivono anche diverse specie animali, tra cui ragni e pipistrelli rari, ma gli abitanti più popolari sono sicuramente i macachi, che spesso si avvicinano ai visitatori per il cibo.

La Grotta Scura (Dark Cave) è popolare tra gli appassionati di natura e animali in quanto contiene non solo formazioni rocciose millenarie ma anche un certo numero di animali che non si trovano da nessun’altra parte ma per proteggere questo ecosistema delicato gli accessi sono limitati. La Malaysian Nature Society organizza regolari visite guidate all’interno.

Il festival Thaipusam

Batu Caves è il luogo di ritrovo principale dell’annuale festival induista Thaipusam, che attira migliaia di devoti e visitatori non solo dalla Malesia ma da tutto il mondo. Di solito si svolge alla fine di gennaio, con una processione che ha luogo nelle prime ore del mattino nel giorno del Festival di Thaipusam con partenza dal tempio di Sri Mariamman nel centro di Kuala Lumpur. L’intero evento dura un totale di otto ore. In passato il festival ha attratto più di un milione di pellegrini, rendendolo uno dei più grandi raduni al mondo.

Durante il pellegrinaggio i devoti trasportano delle offerte al dio Murugan che consistono in contenitori di latte ancorati a supporti ad arco in legno chiamati kavadi, che vengono decorati con fiori e piume. I kavadi di solito presentano anche vari ganci e spiedini di metallo che vengono utilizzati poi per fare dei piercing nella pelle, nelle guance o sulla lingua dei devoti, dopo essere stati cosparsi di cenere dai sacerdoti.

Informazioni per la visita

Le grotte di Batu sono accessibili tutti i giorni, dalle 06:00 alle 21:00.

Come arrivare

Per arrivare alle grotte di Batu potete prendere il treno KTM Komuter dalla stazione KL Sentral fino alla stazione “Batu Caves” che si trova a pochi passi dall’ingresso delle attrazioni. Se preferite viaggiare in autobus potete prendere l’autobus Intrakota n. 11D dal Central Market o l’autobus n. 69 Cityliner a Jalan Pudu. In alternativa potete optare per un taxi o l’app Grab.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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