Monte Hakusan innevato con foreste e paesaggio naturale giapponese.

Monte Hakusan

Situato al confine tra le prefetture di Ishikawa e Gifu, il Monte Hakusan è un vulcano sacro che occupa il cuore del Parco Nazionale Hakusan. Con i suoi 2702 metri di altezza è considerato una delle tre vette sacre del Giappone assieme al Monte Fuji e al Monte Tateyama, e da secoli è meta di pellegrinaggio di monaci e di alpinisti che lo venerano come una divinità.
Per metà dell’anno è interamente ricoperto dalla neve, ma appena il manto bianco si scioglie emergono prati di fiori alpini e i sentieri si riempiono di appassionati di trekking. Per chi viaggia nell’area di Kaga Onsen è un’ottima escursione da alternare al relax nelle sorgenti termali.

Quando salire sul Monte Hakusan

Il periodo da giugno a ottobre è quello più indicato per visitare il Monte Hakusan, quando i sentieri sono liberi dalla neve e le temperature ideali per passeggiare. Per arrivare fino in cima al monte a piedi è preferibile avere due giornate di tempo a disposizione: tenete presente che l’intero percorso, andata e ritorno, richiede tra le 8 e le 10 ore e partendo al mattino molto presto è possibile anche completare il tragitto in un giorno.

In ogni caso il piccolo villaggio di Shiramine Onsen, ai piedi del monte, rappresenta un’ottima base di appoggio per riposare al rientro.

I fiori del Monte Hakusan

Quando la neve si ritira, tra luglio e agosto, i pendii del Monte Hakusan si trasformano in un giardino alpino: si contano circa 250 specie di fiori d’alta quota, concentrate soprattutto nella conca di Murodo e lungo i tratti più alti dei sentieri.
Molte di queste piante portano il nome della montagna, dalla hakusan-kozakura alla hakusan-furo, semplicemente perché vennero notate qui per la prima volta: sono diciotto le specie battezzate così. Quello che tutti cercano è però il kuroyuri, il giglio nero, un fiore piccolo e scurissimo che spunta nei prati attorno a Murodo ed è il simbolo floreale della prefettura di Ishikawa.
 

I sentieri per la vetta

I due sentieri più popolari per arrivare in cima al monte, Sabo Shindo e Kanko Shindo, partono nei pressi della fermata del bus Bettodeai. Sebbene la lunghezza sia più o meno simile, il sentiero più a sud, Sabo Shindo, è meno ripido e questo rende la passeggiata più facile e veloce.  D’altra parte, però, il percorso Kanko Shindo, è più panoramico e regala viste sensazionali sulle montagne circostanti. Lungo entrambi i percorsi sono presenti dei rifugi dove è possibile sostare la notte.  L’ultima stazione del Monte Hakusan è rappresentata da Murodo, un piccolo centro composto da alloggi, un centro visitatori, un negozio e un punto di ristoro. Arrivare qui richiede quasi cinque ore e da Murodo fino alla cima del monte restano appena 30-40 minuti di camminata: è quindi un ottimo punto sia per fermarsi a dormire la notte che per riposare un po’ prima dell’ultimo tratto.

In cima al Monte Hakusan si trovano inoltre alcuni edifici del santuario Shirayamahime, il cui complesso principale è collocato a valle, nella città di Hakusan, ma ciò che vi colpirà di più sarà probabilmente il panorama mozzafiato che si apre di fronte a voi, spaziando dai paesaggi rurali attorno alla montagna fino al Mare del Giappone e le cime delle Alpi Giapponesi che si scorgono in lontananza.  Di certo la fatica del percorso sarà ripagata da questa vista sublime.

Dalla vetta potete ritornare a Murodo lungo lo stesso sentiero oppure optare per un giro alternativo leggermente più lungo, lungo il percorso Oike Meguri che passa accanto a incantevoli laghi alpini e offre panorami migliori. Il giro tocca alcuni dei sette laghi vulcanici incastonati fra le tre cime della sommità, il Gozengamine, l’Onanjimine e il Kengamine: il Midorigaike e il Senjagaike restano ghiacciati fino a inizio estate e riflettono le pareti scure del cratere. Se avete ancora fiato nelle gambe, dall’anello si stacca il sentiero per l’Onanjimine, la seconda cima della montagna con i suoi 2684 metri, da dove si abbraccia tutto il cratere e si vede la vetta principale da lontano.

Come arrivare

Il punto di partenza dei sentieri è Bettodeai, sul versante di Ishikawa, e ci vuole mezza mattinata per arrivarci da Kanazawa. Dall'uscita ovest della stazione parte all'alba l'autobus per la montagna, che in poco più di due ore raggiunge Ichinose: circola solo in alcuni giorni tra luglio e metà ottobre, soprattutto nei weekend.
Da Ichinose si prosegue con la navetta che copre gli ultimi 6 chilometri fino a Bettodeai in una decina di minuti (1.000 yen a tratta).

Con l'auto a noleggio si sale fino al parcheggio di Bettodeai, ma nei fine settimana e nei giorni di punta della stagione l'ultimo tratto è chiuso alle auto private: si lascia la macchina nell'ampio parcheggio gratuito di Ichinose e si prosegue in navetta.

Informazioni utili

Nome: Monte Hakusan
Durata visita: Vi suggerisco 8-10 ore per completare l'escursione standard; considerate 2 giorni interi se volete pernottare in un rifugio per ammirare l'alba dalla cima.
Giorni di chiusura: Si sale da giugno a metà ottobre, quando i sentieri sono liberi dalla neve: il rifugio di Murodo resta aperto da inizio maggio al 15 ottobre circa. In inverno la strada che porta all'attacco dei sentieri è chiusa e la montagna diventa terreno da alpinisti esperti.
Prenotazione: Il rifugio di Murodo è a prenotazione obbligatoria per tutta la stagione, anche se dormite senza pasti. Si prenota per telefono con il centro prenotazioni ufficiale, che apre le richieste all'inizio della primavera: nei weekend d'agosto i posti finiscono, quindi muovetevi con largo anticipo.
Consigli utili: A Murodo si paga tutto in contanti, dal posto letto alla bibita: lassù non ci sono bancomat né carte, quindi salite con abbastanza yen in tasca. Infilate nello zaino anche una frontale e una giacca calda, perché chi dorme in rifugio parte al buio per essere in vetta all'alba e fa freddo anche in agosto.
Trasporti:
  • Stazione di Kanazawa (JR): autobus per il Monte Hakusan dall'uscita ovest, capolinea Ichinose
  • Ichinose: navetta per Bettodeai, dove si aprono i sentieri
  • Dall'aeroporto di Komatsu e dalle stazioni vicine partono anche i taxi di montagna diretti a Bettodeai
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Perché il Monte Hakusan è sacro

La montagna venne aperta ai pellegrini nel 717 dal monaco Taicho, che secondo la tradizione salì per primo fino in cima e vi fondò l’okumiya, il santuario interno che ancora oggi si trova sulla vetta del Gozengamine. Da lì il culto dell’Hakusan si diffuse in tutto il paese e i tre versanti della montagna, quello di Kaga, quello di Echizen e quello di Mino, vennero collegati da altrettanti cammini di ascesi, gli zenjodo, battuti per secoli da monaci e fedeli.
Il cuore di questa devozione resta a valle, al santuario Shirayamahime, che è il capostipite di oltre duemila santuari dedicati all’Hakusan sparsi per il Giappone. Salire a piedi fino all’okumiya, insomma, significa ripetere un gesto che si compie da milletrecento anni.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).