A 30394 metriStagno MonetA 30394 metri
Uno stagno che sembra un dipinto.

Situato al confine tra le prefetture di Ishikawa e Gifu, il Monte Hakusan è un vulcano sacro che occupa il cuore del Parco Nazionale Hakusan. Con i suoi 2702 metri di altezza è considerato una delle tre vette sacre del Giappone assieme al Monte Fuji e al Monte Tateyama, e da secoli è meta di pellegrinaggio di monaci e di alpinisti che lo venerano come una divinità.
Per metà dell’anno è interamente ricoperto dalla neve, ma appena il manto bianco si scioglie emergono prati di fiori alpini e i sentieri si riempiono di appassionati di trekking. Per chi viaggia nell’area di Kaga Onsen è un’ottima escursione da alternare al relax nelle sorgenti termali.
Il periodo da giugno a ottobre è quello più indicato per visitare il Monte Hakusan, quando i sentieri sono liberi dalla neve e le temperature ideali per passeggiare. Per arrivare fino in cima al monte a piedi è preferibile avere due giornate di tempo a disposizione: tenete presente che l’intero percorso, andata e ritorno, richiede tra le 8 e le 10 ore e partendo al mattino molto presto è possibile anche completare il tragitto in un giorno.
In ogni caso il piccolo villaggio di Shiramine Onsen, ai piedi del monte, rappresenta un’ottima base di appoggio per riposare al rientro.
Quando la neve si ritira, tra luglio e agosto, i pendii del Monte Hakusan si trasformano in un giardino alpino: si contano circa 250 specie di fiori d’alta quota, concentrate soprattutto nella conca di Murodo e lungo i tratti più alti dei sentieri.
Molte di queste piante portano il nome della montagna, dalla hakusan-kozakura alla hakusan-furo, semplicemente perché vennero notate qui per la prima volta: sono diciotto le specie battezzate così. Quello che tutti cercano è però il kuroyuri, il giglio nero, un fiore piccolo e scurissimo che spunta nei prati attorno a Murodo ed è il simbolo floreale della prefettura di Ishikawa.
I due sentieri più popolari per arrivare in cima al monte, Sabo Shindo e Kanko Shindo, partono nei pressi della fermata del bus Bettodeai. Sebbene la lunghezza sia più o meno simile, il sentiero più a sud, Sabo Shindo, è meno ripido e questo rende la passeggiata più facile e veloce. D’altra parte, però, il percorso Kanko Shindo, è più panoramico e regala viste sensazionali sulle montagne circostanti. Lungo entrambi i percorsi sono presenti dei rifugi dove è possibile sostare la notte. L’ultima stazione del Monte Hakusan è rappresentata da Murodo, un piccolo centro composto da alloggi, un centro visitatori, un negozio e un punto di ristoro. Arrivare qui richiede quasi cinque ore e da Murodo fino alla cima del monte restano appena 30-40 minuti di camminata: è quindi un ottimo punto sia per fermarsi a dormire la notte che per riposare un po’ prima dell’ultimo tratto.
In cima al Monte Hakusan si trovano inoltre alcuni edifici del santuario Shirayamahime, il cui complesso principale è collocato a valle, nella città di Hakusan, ma ciò che vi colpirà di più sarà probabilmente il panorama mozzafiato che si apre di fronte a voi, spaziando dai paesaggi rurali attorno alla montagna fino al Mare del Giappone e le cime delle Alpi Giapponesi che si scorgono in lontananza. Di certo la fatica del percorso sarà ripagata da questa vista sublime.
Dalla vetta potete ritornare a Murodo lungo lo stesso sentiero oppure optare per un giro alternativo leggermente più lungo, lungo il percorso Oike Meguri che passa accanto a incantevoli laghi alpini e offre panorami migliori. Il giro tocca alcuni dei sette laghi vulcanici incastonati fra le tre cime della sommità, il Gozengamine, l’Onanjimine e il Kengamine: il Midorigaike e il Senjagaike restano ghiacciati fino a inizio estate e riflettono le pareti scure del cratere. Se avete ancora fiato nelle gambe, dall’anello si stacca il sentiero per l’Onanjimine, la seconda cima della montagna con i suoi 2684 metri, da dove si abbraccia tutto il cratere e si vede la vetta principale da lontano.
Il punto di partenza dei sentieri è Bettodeai, sul versante di Ishikawa, e ci vuole mezza mattinata per arrivarci da Kanazawa. Dall'uscita ovest della stazione parte all'alba l'autobus per la montagna, che in poco più di due ore raggiunge Ichinose: circola solo in alcuni giorni tra luglio e metà ottobre, soprattutto nei weekend.
Da Ichinose si prosegue con la navetta che copre gli ultimi 6 chilometri fino a Bettodeai in una decina di minuti (1.000 yen a tratta).
Con l'auto a noleggio si sale fino al parcheggio di Bettodeai, ma nei fine settimana e nei giorni di punta della stagione l'ultimo tratto è chiuso alle auto private: si lascia la macchina nell'ampio parcheggio gratuito di Ichinose e si prosegue in navetta.
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Monte Hakusan
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La montagna venne aperta ai pellegrini nel 717 dal monaco Taicho, che secondo la tradizione salì per primo fino in cima e vi fondò l’okumiya, il santuario interno che ancora oggi si trova sulla vetta del Gozengamine. Da lì il culto dell’Hakusan si diffuse in tutto il paese e i tre versanti della montagna, quello di Kaga, quello di Echizen e quello di Mino, vennero collegati da altrettanti cammini di ascesi, gli zenjodo, battuti per secoli da monaci e fedeli.
Il cuore di questa devozione resta a valle, al santuario Shirayamahime, che è il capostipite di oltre duemila santuari dedicati all’Hakusan sparsi per il Giappone. Salire a piedi fino all’okumiya, insomma, significa ripetere un gesto che si compie da milletrecento anni.
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A 30394 metriUno stagno che sembra un dipinto.
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A 40412 metriInteressante e con una bella vista.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).