A 7281 metriNakatsugawaA 7281 metri
Villaggio sulle alpi giapponesi.

Magome è una di quelle città che permettono ai visitatori di tornare indietro nel tempo, immaginando il Giappone leggendario dei signori feudali e dei samurai, dove il paesaggio era caratterizzato da verdi valli punteggiate da villaggi tradizionali, montagne e ruscelli tra cui si snodavano tortuosi sentieri. Situata nella valle del Kiso, nella prefettura di Gifu, Magome era una delle varie “stazioni di posta”, ossia uno di quei piccoli villaggi dove viaggiatori, mercanti e samurai erranti facevano sosta e si fermavano per la notte nelle locande tradizionali. I villaggi erano posti lungo la Nakasendo, un’antica strada che collegava Tokyo a Kyoto.
Magome è una cittadina che vi consiglio assolutamente di visitare se amate le atmosfere magiche e volete avere uno spaccato di quello che era il Giappone di un tempo.
Se volete calarvi nei panni dei samurai o dei viaggiatori che un tempo si spostavano a piedi da un villaggio all’altro, allora potete percorrere un tratto dell’antica Nakasendo, partendo da Magome e dirigendovi a nord fino a Tsumago, un’altra antica “stazione di posta” del Giappone, oppure in senso contrario, ovvero da Tsumago a Magome. Oggi la valle del Kiso è il tratto meglio conservato di questa antica via e il percorso è assolutamente non impegnativo e ben segnalato sia in giapponese che in inglese: in totale il sentiero è di 8km quindi richiede circa 2/3 ore per essere completato ad un ritmo piacevole.
Il percorso attraversa la bellissima campagna giapponese, passando accanto a coltivazioni e case, con alcuni tratti in pendenza su per le colline; durante la passeggiata avrete modo di ammirare anche due splendide cascate, chiamate Otaki e Metaki (Uomo e Donna) Falls. Le due cascate sono citate in una novella dello scrittore Eiji Yoshikawa intitolata “Miyamoto Musashi”, che narra la vita del più grande spadaccino del paese attraverso un romanzo d’amore in cui Miyamoto viaggia verso Tokyo in compagnia della sua amata Otsu. Se amate la natura e il trekking, intraprendere questo percorso è di certo un modo piacevole per visitare la valle del Kiso.
Se avete dei bagagli con voi è possibile approfittare di un servizio di trasporto offerto dalle due cittadine: potete consegnare i vostri bagagli al centro di informazione turistica della città di partenza e ritirarli all’arrivo nell’altra città, pagando una quota per ogni bagaglio. Non serve prenotare, basta consegnarli entro la mattina, ma il servizio è sospeso in inverno.
In alternativa per chi non se la sente di fare il tragitto a piedi è disponibile un comodo servizio di trasporto in autobus.
Il senso di marcia cambia parecchio la fatica: partendo da Magome si sale nel primo tratto fino al passo, a poco più di 800 metri, e da lì in avanti si scende quasi sempre fino a Tsumago, che si trova molto più in basso. Nella direzione opposta invece la salita è lunga e continua, ed è il motivo per cui la maggior parte delle persone sceglie di partire proprio da qui.
Superato il passo, più o meno a metà strada, trovate una vecchia casa da tè in legno con il focolare acceso, dove spesso un volontario offre tè caldo ai camminatori: è la pausa perfetta del tragitto e vale la pena fermarsi anche solo dieci minuti.
Oltre a percorrere il tragitto a piedi, la cittadina di Magome è bellissima da visitare in quanto si è conservata in ottime condizioni nel corso dei secoli, con case tradizionali in legno, alcune delle quali molto antiche, mentre altre risalgono al 1900, e locande che si fanno spazio tra piccole stradine alberate libere dal traffico di veicoli e dai cavi della corrente elettrica: tutto questo si traduce in un’atmosfera suggestiva che vi permette di vedere com’era il Giappone di un tempo.
Nel weekend potrebbe essere particolarmente affollata di turisti, quindi è consigliabile visitarla, se possibile, durante la settimana per respirare un’atmosfera più tranquilla. Nella città troverete bancarelle di street food e botteghe di souvenir perfette per acquistare un regalo o un ricordo del vostro viaggio: tra gli acquisti più gettonati ci sono oggetti artigianali, sake e birra prodotti localmente.
All’entrata di Magome avrete modo di osservare anche una torretta di controllo in legno e una riproduzione di un “kosatsuba” ovvero un avviso per i visitatori della città che nel periodo dello shogunato Tokugawa veniva apposto per indicare le leggi in vigore e le regole da rispettare.
Camminando lungo la via principale il profumo che sentirete più spesso è quello del gohei mochi, spiedini di riso pestato spalmati di salsa dolce di miso e noci e scaldati sulla brace: è lo spuntino tipico della valle e qui lo trovate praticamente in ogni bottega.
L’altra specialità della zona è la castagna, visto che Nakatsugawa ne è il regno: cercate il kuri kinton, un dolcetto fatto di sole castagne e zucchero che dà il meglio in autunno, e il riso cotto al vapore con le castagne. Se invece volete un pasto vero, diversi locali del villaggio servono soba fatta in casa, spesso accompagnata dalla tempura di verdure di montagna.
Il cittadino più famoso della città è lo scrittore Toson Shimazaki, vissuto tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, il quale descrisse nelle sue novelle, in particolare nel romanzo “Yoakemae”, la vita della popolazione della regione del Kiso durante i primi anni del Rinnovamento Meiji. Nel centro storico di Magome potete visitare il piccolo museo Toson Kinenkan, dedicato allo scrittore, in cui si racconta la sua vita e le sue opere attraverso pannelli informativi, volumi e bozze. Il museo è ospitato all’interno di un edificio storico, ovvero la principale locanda della città, nelle cui stanze pernottavano i signori feudali e gli ufficiali al servizio dello Shogun. La tomba dello scrittore si può ammirare nel cimitero situato presso il Tempio Eishoji, un’altra attrazione importante della città. Il tempio è un centro importante del buddismo zen e i visitatori possono provare l’esperienza della meditazione e per chi lo desidera è possibile dormire negli alloggi disponibili presso il tempio.
Un altro museo interessante e utile per conoscere meglio la storia di Magome e della via Nakasendo, è il Magome Wakihonjin Museum, allestito all’interno di un’altra storica locanda, la quale solitamente ospitava mercanti e signori feudali meno potenti. Visitando il piccolo museo Shimizuya Shiryokan, invece, potrete osservare una bella collezione di ceramiche, abbigliamento, pergamene, oggetti di uso quotidiano e utensili appartenuti ai residenti di Magome in epoche passate e che permettono di capire lo stile di vita e le usanze di questo luogo.
Il punto di riferimento è la stazione di Nakatsugawa, sulla linea JR Chuo: davanti all'uscita trovate la fermata dei bus per Magome, che in mezz'ora scarsa vi lasciano all'ingresso basso del villaggio, da dove la via principale sale a piedi.
Da Nagoya la stazione si raggiunge in circa 50 minuti con il limited express Shinano, mentre da Tokyo la strada più semplice è lo shinkansen fino a Nagoya e poi il cambio sullo Shinano.
Se arrivate da Tsumago, oltre al sentiero c'è un bus locale che collega i due villaggi e la stazione di Nagiso. Chi sceglie l'autobus a lunga percorrenza da Tokyo o da Nagoya scende invece alla fermata autostradale Chuo-do Magome, a una quindicina di minuti a piedi dal centro.
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Magome
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A 7281 metriVillaggio sulle alpi giapponesi.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).