
Iwakuni
Iwakuni è una cittadina pacifica e pittoresca che spesso è trascurata dai turisti stranieri, ma è in grado di riservare sorprese meravigliose a chi decide di visitarla: i giardini di ciliegi, il profilo elegante del ponte Kintai-kyo e le viste mozzafiato dalla collina del castello sono alcune delle attrattive della città. Raggiungibile in breve tempo da Hiroshima, Iwakuni si presta bene ad una gita giornaliera o per un soggiorno più lungo.
Indice
L’inconfondibile Ponte Kintai-kyo
Considerato un capolavoro dell’ingegneria, il Ponte Kintai-kyo sfoggia un design a cinque arcate davvero unico e raffinato, che si staglia sopra il fiume Nishiki. Bellissimo in ogni stagione, il ponte offre uno scenario particolarmente suggestivo in primavera, durante la fioritura degli alberi di ciliegio che costeggiano le rive del fiume. Il primo Kintaikyo venne costruito nel 1673 dal signore di Iwakuni, stanco di veder sparire i suoi ponti di legno a ogni piena del fiume. Le cinque arcate stanno in piedi quasi solo grazie agli incastri del legno e ogni pochi decenni vengono smontate e rifatte da capo, tramandando la tecnica di generazione in generazione. Nel 1950 un tifone se lo portò via del tutto: quello che attraversate oggi è la ricostruzione fedele degli anni Cinquanta.
Il panorama dal Castello Iwakuni
Raggiungibile a piedi o in funivia, il Castello Iwakuni, pur essendo una ricostruzione, rappresenta le origini della città e il suo museo ospita una bellissima collezione di reperti e armature di samurai. Dall’ultimo piano offre inoltre meravigliosi panorami su tutta la città e le campagne della zona.
Storia e ciliegi al Parco Kikko
Affollatissimo in primavera, quando abitanti e turisti si ritrovano per ammirare i fiori di ciliegio e concedersi un picnic, Parco Kikko era un tempo parte della residenza del signore feudale della città, Kikkawa Hiroyoshi. Oltre ad offrire un’oasi perfetta per passeggiare e rilassarsi, ospita diverse attrattive culturali e storiche, con tre musei e due ex residenze di samurai.
Tra i musei più interessanti del parco c’è il Museo Kashiwabara, che ospita una vasta collezione di spade, armature, e altri oggetti legati al mondo dei samurai samurai, e un’ampia sezione dedicata all’arte e all’artigianato locale, con ceramiche, opere in vetro e lacca e tanto altro.
Il leggendario serpente bianco di Iwakuni
Iwakuni è famosa anche per essere la casa di un rarissimo serpente bianco, totalmente innocuo, conosciuto con il nome di shirohebi e dichiarato Monumento Naturale del Giappone. Questa specie di serpente un tempo era venerata come una divinità in quanto si dice siano messaggeri della dea della ricchezza Benten; se siete curiosi di saperne di più potete visitare il Museo del Serpente Bianco nei pressi del Ponte Kintaikyo.
Le sere dell’ukai sul fiume Nishiki
Da giugno a inizio settembre, quando cala il buio, sul Nishiki si accendono i bracieri sulle barche: è l’ukai, la pesca con i cormorani, che a Iwakuni va avanti da secoli. Si sale su una barca coperta che scivola sotto le arcate del Kintaikyo e da lì si guardano i pescatori manovrare gli uccelli con le lunghe corde, a pochi metri dall’acqua.
I posti sulle barche sono pochi e vanno prenotati, quindi se capitate a Iwakuni d’estate vale la pena organizzare la giornata per fermarsi fino a sera.
Assaggiare l’Iwakunizushi
Una visita a Iwakuni non può essere completa senza l’assaggio delle specialità locali e tra queste è particolarmente famosa l’Iwakunizushi. Si tratta di una particolare tipologia di sushi che viene realizzata con una forma rettangolare e composto da vari strati come se fosse una torta. Gli strati sono arricchiti da ingredienti colorati come la radice di loto sott’aceto, i funghi, le uova e altro ancora in modo da accentuare maggiormente la somiglianza con una torta.
Iwakuni sta diventando sempre più nota anche tra gli appassionati di gelato che possono fare tappa nelle gelaterie situate accanto al Ponte Kintai-kyo per assaggiare gusti cremosi a base di tè verde e ingredienti stagionali. Le due gelaterie storiche stanno una accanto all’altra all’imbocco del ponte: da Musashi il muro delle targhette conta oltre duecento gusti, dal sakè alla salsa di soia fino al wasabi, mentre il vicino Sasakiya Kojiro, che a Iwakuni ha lanciato la moda del soft cream, punta su una carta più corta e su sapori del posto come la radice di loto.
Come arrivare
Il modo più semplice è arrivare da Hiroshima: i treni locali della JR Sanyo Main Line vi lasciano alla stazione di Iwakuni in poco meno di un'ora e i bus per il Kintaikyo partono dal piazzale davanti alla stazione, una ventina di minuti e siete al ponte.
Con lo shinkansen si scende invece a Shin-Iwakuni, 15 minuti da Hiroshima, ma da lì i bus per il ponte passano una o due volte l'ora: conviene solo se la coincidenza torna.
Se atterrate all'aeroporto Iwakuni Kintaikyo, un bus vi porta alla stazione di Iwakuni in una decina di minuti e lì cambiate per il ponte.
Informazioni utili
- Stazione Iwakuni (JR Sanyo Main Line, JR Gantoku): bus per il Kintaikyo dal piazzale davanti, ogni 10-15 minuti
- Stazione Shin-Iwakuni (Sanyo Shinkansen: fermano i Kodama e alcuni Hikari): bus per il Kintaikyo, 1-2 corse all'ora
- Aeroporto Iwakuni Kintaikyo: bus per la stazione di Iwakuni in circa 10 minuti
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Iwakuni
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
