Cosa vedere a Charleroi

La città più grande della regione della Vallonia, Charleroi è spesso trascurata come destinazione turistica.

Certamente non ha molto da offrire come altre mete del Belgio, ad esempio Bruxelles e Bruges eppure Charleroi compensa con un museo di fotografia di fama mondiale, un patrimonio industriale impressionante e una ricca storia.

Troverete molte cose interessanti da fare in questa città belga e in questa guida vi riassumo le principali.

BPS22 Musée d’art de la Province de Hainaut

BPS22 è il museo d’arte della provincia di Hainaut, di cui Charleroi è la città più popolosa. È ospitato in un edificio industriale di vetro e ferro, inserito tra i siti storici della città: fu utilizzato anche come Palazzo d’arte vallona per la mostra di Charleroi del 1911. Ha un’area espositiva di circa 2.500 metri quadrati con opere principalmente di artisti della regione che spaziano dalle fotografie ai dipinti e alle installazioni artistiche. BPS22 ospita anche altri tanti altri eventi culturali e artistici che riguardano musica, teatro e danza.

Musée de la Photographie

Il Museo della fotografia di Charleroi è ospitato in un ex convento rinnovato e ampliato ed è un’istituzione culturale rinomata a livello mondiale. Occupando un complesso di 2.200 metri quadrati, ospita ampie collezioni di ogni tipo di fotografia di vari periodi storici con mostre permanenti e temporanee che in alcuni casi vengono allestite anche all’esterno, nel parco del convento.

Hôtel de Ville (Municipio)

Il Municipio di Charleroi è un edificio eclettico che mescola classicismo e architettura Art Déco e fu costruito dall’architetto locale Joseph André per essere poi inaugurato nel 1936. L’edificio comprende un campanile alto 70 metri, designato patrimonio dell’UNESCO. Oltre alle funzioni amministrative e politiche, il municipio ha una sala da ballo che può ospitare più di 1.000 persone. Fino al 2007 il secondo piano ospitava il Musée des Beaux-Arts, il Museo di Belle Arti della città, mentre nell’attico si può ancora visitare il Musée Jules Destrée, un piccolo museo dedicato a un politico locale.

Belfry

Questo campanile, parte del Municipio di Charleroi, è stato progettato dall’architetto Joseph André nel 1936. Una combinazione perfetta di classicismo e art déco, è stato costruito con pietra blu e bianca e mattoni e raggiunge un’altezza di 70 metri. Gli ultimi 3 livelli ospitano un carillon con 47 campane che suonano la melodia di una canzone popolare locale. È possibile salire per una visita guidata e ammirare la città dall’alto.

Bois du Cazier

Questa miniera di carbone a Marcinelle, vicino a Charleroi, è stata il luogo del peggior disastro minerario della storia belga. L’8 agosto 1956, un incendio sotterraneo uccise 262 uomini. La tragedia è stata un punto cruciale nella storia dell’estrazione del carbone in Belgio, poiché alle miniere è stato richiesto di conformarsi a standard di sicurezza molto più rigorosi. Oggi il sito è aperto ai visitatori come museo commemorativo e consente ai visitatori di passeggiare nelle vecchie stazioni minerarie e tra i vari monumenti.

Chiesa di San Cristoforo

La chiesa di Saint Cristoforo a Charleroi è nota per la sua architettura eclettica. Situata nel cuore della città di fronte al municipio in piazza Carlo II, la chiesa venne costruita nel 1667 come cappella ma venne in seguito trasformata in una chiesa barocca e da allora ha subito diverse altre modifiche e restauri. Oggi la caratteristica più impressionante della chiesa è un grande mosaico dorato in stile bizantino di 200 metri quadrati ad opera del pittore belga Jean Ransy.

Comédie Centrale de Charleroi

In origine “Le Comiqu’art” era un caffè-teatro creato dai fratelli Vardar. Inaugurato per la prima volta a Bruxelles, è stato un enorme successo e così ne nacquero altri 2 a Charleroi e Liegi nel 1997. Situato nel quartiere di Guillemins, il teatro è posizionato in centro quindi è perfetto per una serata fuori all’insegna del divertimento. Infatti la produzione ha lo scopo di mettere in evidenza spettacoli comici a cui partecipano sia star affermate che giovani talenti da scoprire. Come ogni caffè-teatro che si rispetti, offre una formula di ristorazione-catering nei giorni di spettacolo e quindi potete cenare prima dello show.

Centre commerciale Rive Gauche

Questo nuovissimo centro commerciale inaugurato nel 2017 si affaccia su Place Verte, proprio di fronte alla stazione Charleroi-Sud, alla quale è collegato con accesso diretto. Con i suoi 95 negozi distribuiti su 3 livelli, Rive Gauche offre tanti negozi di vari brand, sia d’alta moda che low cost, con un altrettanto variegata offerta di punti di ristoro. Il complesso include anche una struttura alberghiera.

Gare de Charleroi-Sud

La storia dello sviluppo di Charleroi e quella della ferrovia sono strettamente collegate: grazie allo sviluppo delle reti ferroviarie, la città ha potuto far arrivare maggiori quantità di prodotti industriali dalle proprie fabbriche alle città del Belgio e dell’Europa. La stazione Gare de Charleroi-Sud venne inaugurata nel 1870 e da subito collegata alla capitale belga. Questo monumentale edificio neoclassico era all’avanguardia per l’epoca grazie all’impiego di nuovi materiali come ferro e vetro: il suo aspetto ricorda molto le stazioni parigine. Nel tempo è stata modernizzata più volte senza subire grandi cambiamenti.

La Ruche Theatre

Il teatro La Ruche è nato tra il 2007 e il 2009 da un progetto culturale ambizioso che punta ad offrire un’offerta diversificata: teatro d’autore, commedia, intrattenimento, musica di vari generi tra cui jazz, rock, pop, ecc. Ha tre sale per spettacoli, di cui una con 300 posti a sedere, una sala da ballo, un ristorante e una terrazza.

Museo dell’Industria

Sulla scia della rivoluzione industriale, la regione di Charleroi divenne uno dei principali centri economici in Belgio. Tutto ciò si arrestò dopo il rapido declino delle attività minerarie e manifatturiere pesanti nell’area dopo la Seconda Guerra Mondiale e nel 1970. Il Museo dell’Industria ripercorre questa storia, con pannelli informativi ed esposizioni di oggetti e prodotti industriali come macchine a vapore e un tram elettrico risalente al 1904.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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