Wat Chalong

Tra i numerosi templi dell’isola di Phuket, il tempio di Wat Chalong è il più grande e più venerato. Il complesso del tempio fu costruito nella sua posizione attuale nel 1837 e da oltre un secolo accoglie turisti e fedeli in un contesto accogliente e silenzioso, abbracciato sullo sfondo da colline verdeggianti. Il suo nome ufficiale è Wat Chaitararam ma è conosciuto da tutti come Wat Chalong proprio per il legame con il distretto di Chalong in cui si trova: la gente del posto e molti turisti thailandesi vengono a pregare per rendere omaggio ad alcuni monaci fondatori del tempio, tra cui Luang Pho Cham e Luang Pho Chuang, i quali hanno guidato i cittadini del distretto di Chalong combattendo contro la ribellione cinese nel 1876 e aiutarono diverse persone a guarire da malanni e malattie grazie alla loro conoscenza di medicina ed erboristica.

Visitare il tempio

Il complesso comprende diversi edifici, tra cui un viharn, un grande chedi, un ubosot, altre strutture più piccole e statue sacre, il tutto immerso in giardini curatissimi tra cui si snodano sentieri per passeggiare.

Una delle strutture che maggiormente cattureranno la vostra attenzione è il Phra Mahathat Chedi, alto 60 metri, che protegge una reliquia sacra, un frammento di ossa del Buddha. La reliquia è custodita in una teca di vetro in cima all’edificio e venne portata qui dallo Sri Lanka e posizionata nel chedi dal re Maha Vajiralongkorn. L’edificio si compone di tre piani con pareti e soffitti interamente decorati con bellissimi dipinti che illustrano la vita di Buddha, così come molte statue d’oro donate. Salite fino alla terrazza all’ultimo piano per avere una meravigliosa vista sul complesso del tempio.

I fedeli visitano il tempio per rendere omaggio al Buddha accendendo candele e incensi e offrendo fiori di loto e altri oggetti; gran parte dei fedeli prega per la propria salute o per richiedere un pizzico di fortuna e ricchezza: il tempio è infatti associato alla guarigione e alla lotteria.

Il bastone da passeggio di Luang Phor Cham

Diverse leggende citano il bastone da passeggio del monaco Luang Phor Cham, che si ritiene abbia poteri curativi: si racconta che alcune persone fossero guarite da dolori di stomaco dopo essere state toccate con il bastone. Il famoso bastone da passeggio è ancora conservato nell’ubosot, ma non può essere visto dal pubblico.

Wat Chalong è un luogo sacro da sempre associato con la guarigione. I due ex monaci del tempio Luang Pho Cham e Luang Pho Chuang erano noti per la loro conoscenza dei rimedi naturali e nell’edificio viharn sono esposte le statue ricoperte da foglie d’oro di questi due venerati monaci: di fronte ad esse noterete tante offerte lasciate dai fedeli.

La statua di Poh Than Jao Wat

Questa è un’altra delle statue buddiste importanti e venerate di Wat Chalong. Si trova nella vecchia sala occidentale del tempio, accanto a due statue di un anziano signore chiamato Ta Khee-lek (nonno Khee-lek), un famoso cittadino che vinse diverse volte alla lotteria dopo aver consultato la statua di Poh Than Jao Wat.

Come arrivare a Wat Chalong

Il tempio di Chalong si trova quasi 10 chilometri a sud della città di Phuket e a breve distanza ad est dalla spiaggia di Kata Beach. Da qualsiasi località balneare ci si arriva in taxi o tuk-tuk, con prezzo da concordare in anticipo.

Informazioni generali per la vsita

Wat Chalong è aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 17:00 ed è visitabile gratuitamente. Nei fine settimana e nei giorni festivi tailandesi il tempio può risultare abbastanza affollato in particolare in occasione del Wat Chalong Festival, che si svolge per un periodo di 8 giorni durante il capodanno cinese.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social (Pagina Facebook, Instagram, Youtube).