Rokugo Manzan
Rokugo Manzan è una delle aree più belle del sud del Giappone. Nel cuore della penisola di Kunisaki, in prefettura di Oita, la cultura tradizionale si mescola a elementi religiosi e naturali: sei cittadine nelle valli ai piedi del monte Futago, da cui la regione prende il nome, con rokugo che significa “6 villaggi” e manzan che indica una zona montuosa.
Tra vegetazione rigogliosa e villaggi che conservano tradizioni antichissime, ciò che più incanta è l’atmosfera spirituale e silenziosa: qui monaci e pellegrini percorrono da secoli i sentieri lungo i pendii, gli stessi che oggi sono aperti ai visitatori, in una combinazione di Shintoismo e Buddismo innestata sugli antichi culti della montagna.
Indice
- Cosa fare e cosa vedere a Rokugo Manzan
- Templi e santuari
- Tempio Futagoji
- Tempio Fukiji
- Monjusenji Temple
- Tempio Makiodo
- Kumano Magaibutsu Stone Buddha
- Il belvedere del Monte Futago
- Camminare sui sentieri dei monaci
- Campagna e villaggi tradizionali
- Lo Shujo Onie, la festa del fuoco
- Come arrivare e come muoversi
- Informazioni utili
Cosa fare e cosa vedere a Rokugo Manzan
Templi e santuari
Tutta la zona di Rokugo Manzan è costellata di templi, statue di Buddha, divinità e guardiani che si scoprono passeggiando lungo i sentieri, spesso nascosti tra la vegetazione, e sembrano un tutt’uno con la natura circostante. Alcuni templi sono gratuiti, altri invece richiedono una piccola quota di ingresso. All’origine di tutto c’è un monaco, Ninmon, che secondo la tradizione fondò 28 templi nelle sei valli della penisola più di 1300 anni fa: da lì nasce la cultura di Rokugo Manzan, e molte di quelle sale sono ancora in piedi. Sono quasi tutti templi raccolti e appartati, spesso senza nessuno in giro, e proprio per questo vale la pena visitarne due o tre con calma invece di rincorrerli tutti in una giornata.
Tempio Futagoji
Vicino alla cima del monte Futago, immerso nella foresta, si trova l’omonimo tempio Futagoji: l’ingresso è segnato dalle statue di due guardiani Nio che precedono una scalinata. Occupa una grande superficie sul pendio della montagna con un complesso che si sviluppa tra sentieri e scalinate che conducono a piccole sale dedicate a varie divinità; tra queste ci sono la Gomado Hall che rende omaggio a Fudomyoo, protettore del Buddhismo e la Okunoin Hall che ospita il Kannon Bodhisattva dalle mille braccia. La storia di questo tempio risale a più di 1000 anni fa.
Tempio Fukiji
A circa 15 km a sud-ovest del Futagoji sorge il tempio Fukiji, la cui sala principale è stata dichiarata Tesoro nazionale. È la più antica struttura in legno di Kyushu ancora oggi ben conservata; risale al periodo Heian ed è un bellissimo tempio che si inserisce in uno scenario naturale suggestivo composto da foreste e montagne. Fukiji è dedicato al Buddha Amida, la cui statua si può ammirare nella sala principale del tempio e cattura lo sguardo dei visitatori per i dettagli elaborati e le rifiniture: la sala di Fukiji è infatti considerata una delle tre maggiori sale in Giappone dedicate al Buddha Amida.
Monjusenji Temple
Dedicato alla “Madre della Saggezza”, Monju Bodhisattva, questo tempio risale attorno al 648 e si raggiunge attraverso una scalinata in pietra affiancata dagli alberi di un’antica foresta. Il tempio è molto popolare tra i fedeli in particolare tra chi deve pregare per la salute o il buon esito di esami e ammissioni a scuola dei bambini. Una delle attrattive principali sono le due antichissime statue di guardiani Nio, che precedono la scalinata di ingresso, ma in questo tempio ci sono anche tante attività a cui poter prendere parte: mettetevi alla prova con la calligrafia giapponese oppure imparate le basi della cucina buddista.
Tempio Makiodo
A soli 5 km dal tempio Fukiji si trova un altro tempio molto bello da visitare: Makiodo ospita varie statue in legno di Amida Buddha e Fudomyoo nella sua sala principale. L’edificio originale andò distrutto in un incendio circa 700 anni fa, ma fortunatamente le statue sono state messe in salvo.
Kumano Magaibutsu Stone Buddha
Poco più a sud di Makiodo si può ammirare una particolare collezione di Buddha di Pietra, chiamata Kumano Magaibutsu Stone Buddha: si tratta di bellissime sculture intagliate nella parete rocciosa, alcune alte circa 8 metri. Si raggiungono attraverso un percorso di 20-30 minuti nella foresta durante il quale potete rilassarvi a contatto con la natura e immergervi nel silenzio di questi luoghi. Queste sculture in pietra sono tra le più grandi del paese, anche se non particolarmente rifinite come quelle di Usuki in quanto la roccia utilizzata in questo caso è meno malleabile e più difficile da scolpire. L’origine di queste statue non è ancora chiara: gli storici ritengono che siano state create sul finire del periodo Heian. La parte più suggestiva arriva poco prima delle sculture: una scalinata di pietra irregolare, fatta di massi appena sbozzati, che la leggenda vuole costruita in una sola notte da un oni. Salitela con calma, perché i gradini sono sconnessi e scomodi, ma è proprio quella salita a preparare l’incontro con il Fudo Myoo alto 8 metri, la figura più imponente dell’intero gruppo.
Il belvedere del Monte Futago
Vi consiglio di approfittare della visita per raggiungere il punto panoramico del Monte Futago a cui si arriva con tragitto in macchina di 10 minuti e altri 10 minuti circa di passeggiata. La vista da questo belvedere è mozzafiato: oltre alle distese verdi della penisola di Kunisaki, si scorgono in lontananza anche la costa e il mare.
Camminare sui sentieri dei monaci
I sentieri che collegano i templi non sono solo un modo per spostarsi: sono la stessa via che i monaci asceti percorrono da oltre mille anni. Oggi formano il Kunisaki Minemichi Long Trail, un percorso di circa 120 chilometri diviso in dieci tappe tra Kunisaki e Bungotakada, che tocca gran parte dei templi e delle statue di pietra della zona.
Non serve farlo tutto: ogni tappa si può camminare anche da sola, in giornata, e vi porta tra creste boscose, valli coltivate e piccole sale nascoste nel verde. Mettete in conto tratti di salita ripida e scalinate in pietra consumate dal tempo, quindi scarpe adatte: è camminando lentamente da un tempio all’altro che si capisce davvero il senso di questi luoghi.
Campagna e villaggi tradizionali
Rokugo Manzan rappresenta un’area davvero importante per il settore agricolo del paese e qui vengono ancora utilizzate delle tecniche di coltivazione molto antiche. È una bellissima area rurale da esplorare a bordo di un’auto per scoprire un mondo lontano dai grattacieli e dal traffico di Tokyo: qui la strada si perde tra distese di coltivazioni, fattorie e risaie. In particolare l’area è nota per la sua ricchezza di funghi Shiitake, uno dei prodotti d’eccellenza della zona, ma non mancano naturalmente risaie e vigneti locali. Un altro prodotto che viene coltivato in abbondanza è l’erba Shichitoi utilizzata per dar vita ai pavimenti in tatami.
Un’ottima idea per godersi al meglio questa zona è soggiornare in una locanda tradizionale e non perdersi le specialità gastronomiche locali.
Lo Shujo Onie, la festa del fuoco
Se c’è una tradizione che racconta l’anima di Rokugo Manzan è lo Shujo Onie, una cerimonia del fuoco legata al capodanno lunare, quindi tra la fine di gennaio e febbraio. I monaci indossano maschere di legno e diventano oni, i demoni, che qui però non sono figure da temere: sulla penisola di Kunisaki sono divinità portafortuna che scacciano il male e assicurano un buon raccolto.
La scena è potente: torce accese che girano nel buio della sala, tamburi, fumo e i partecipanti che si fanno sfiorare dalle fiaccole come segno di benedizione. Oggi il rito sopravvive in tre soli templi: Tennenji, dove si tiene ogni anno, Iwatoji e Jobutsuji, che invece si alternano.
Come arrivare e come muoversi
Raggiungere i templi della penisola Kunisaki con il trasporto pubblico non è affatto facile, in quanto gli autobus non sono molto frequenti e spesso è necessario cambiare più di una linea. Dall’aeroporto di Oita sono disponibili i taxi che propongono alcuni itinerari fissi verso Rokugo Manzan con tappa ai templi: i tour durano 3-5 ore e costano tra 16.000 e 27.000 yen a taxi, con una capacità di 5 persone. Il modo più semplice per raggiungere ed esplorare Rokugo Manzan è noleggiare un’auto all’aeroporto di Oita oppure a Usa o Beppu.
Dalla stazione ferroviaria di Oita partono anche alcuni tour guidati in autobus della penisola di Kunisaki, che includono il santuario di Usa e i templi di Rokugo Manzan.
Informazioni utili

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
