A 36597 metriTomonouraA 36597 metri
Pittoresca città portuale.

Di certo Okunoshima è l’isola più kawaii al mondo e non per i suoi paesaggi naturali, bensì per gli abitanti dolci e carinissimi che la popolano: i conigli. “L’isola dei conigli”, così come è stata soprannominata, si trova al largo di Hiroshima, nel Mare Interno di Seto, ed è di certo una delle escursioni preferite dalle famiglie e dagli amanti degli animali. Ma tra i panorami costieri e i paesaggi bucolici riemergono anche le pagine di un passato non proprio felice attraverso una serie di edifici abbandonati e in parte distrutti e un museo che ripercorre la storia di quest’isola e promuove la difesa dell’ambiente e della natura. Oggi finalmente la natura si è ripresa il suo spazio e Okunoshima è diventata una meta per rilassarsi, stare a contatto con la natura, ma anche un luogo della memoria, in cui si viene per non dimenticare. E i conigli, che furono portati qui per essere utilizzati come cavie, oggi sono i sovrani di quest’isola e vivono indisturbati e in totale libertà.
Tra il 1929 e il 1945 Okunoshima è stata una base militare scientifica, dove si facevano esperimenti e si producevano gas letali, armi chimiche da utilizzare in guerra. La scelta ricadde sull’isola proprio per la sua posizione isolata, lontana quanto basta dalle aree popolate del Giappone per garantire di svolgere gli esperimenti in totale sicurezza. Poiché si trattava di un programma militare segreto, la popolazione che abitava l’isola all’epoca e i ricercatori che lavoravano al progetto dovettero mantenere un assoluto riserbo e Okunoshima venne persino cancellata dalle mappe geografiche. Terminata la Seconda Guerra Mondiale i conigli, sui quali si testavano gli effetti del gas, vennero liberati dagli stessi ricercatori. Ma questa è solo la tesi ufficiale: secondo un altro racconto i conigli degli esperimenti furono tutti uccisi e gli esemplari di oggi sarebbero i discendenti di un gruppetto di 8 conigli portati sull’isola da alcuni bambini delle scuole negli anni ’70.
La presenza di rovine storiche e dei conigli hanno reso quest’isola un’attrazione turistica molto popolare, anche grazie alla vicinanza di Hiroshima. Sull’isola si trova anche un resort, dotato di ristorante, terme e piscina e persino un campeggio per chi vuole fermarsi a Okunoshima per qualche giorno. Prima di imbarcarvi al porto di Tadanoumi fate un salto al negozietto vicino al molo, dove si compra il cibo per i conigli (che sull’isola non viene più venduto), souvenir e gadget a forma di coniglio e, se avete fame, piccoli spuntini come gelati e merende.
Sono tante le attività disponibili ad Okunoshima: all’interno del perimetro dell’isola si snodano numerosi sentieri escursionistici per passeggiare a piedi o in bicicletta in mezzo alla natura e godere di splendidi panorami costieri sul Mare Interno di Seto; è possibile inoltre visitare il Poison Gas Museum, che espone foto storiche, strumentazioni utilizzate per gli esperimenti e i diari personali dei ricercatori. Se siete appassionati di storia vi consiglio una visita al sito abbandonato dove sorgevano i laboratori; nell’entroterra, tra le colline si possono ammirare anche alcuni vecchi magazzini utilizzati per custodire armi e munizioni. Per una questione di sicurezza, vi consiglio di non uscire dai percorsi dedicati e di attenervi alle zone accessibili ai visitatori, perché nonostante siano passati tanti anni e l’isola sia stata dichiarata sicura, ci possono essere luoghi ancora contaminati che è meglio evitare.
E poi, ovviamente, potete divertirvi a giocare con i conigli e a dar loro da mangiare. Questi simpatici esserini sono abituati alla presenza dell’uomo perciò si avvicinano senza timore, attratti soprattutto dal cibo, ma essendo sempre animali non domestici non cercate di prenderli in braccio e se ci sono dei bambini fate in modo che non li disturbino troppo e non gli facciano male. I conigli non sono animali originari di Okunoshima: sono una specie introdotta dall’uomo e il loro numero dipende in buona parte da quanto vengono nutriti dai visitatori, tanto che l’eccesso di cibo è considerato un problema per l’isola. Dategli quindi solo verdure fresche, mai cibi confezionati o cotti che rovinano la loro salute, e non lasciate a terra gli avanzi. Cani e gatti non sono ammessi e i conigli non hanno predatori naturali, ma sull’isola sono arrivati i cinghiali, attirati proprio dal cibo abbandonato.
Per chi viaggia con dei bambini potrebbe essere un’idea carina anche fare tappa al museo naturale dell’isola: il percorso espositivo è ricco di informazioni sulle specie vegetali e animali dell’isola, attrazioni interattive e attività pensate per i più piccoli.
Quando volete fare una pausa, dirigetevi all’ Okunoshima resort: nella lobby dell’hotel trovate un ristorante che serve specialità giapponesi e un bar dove invece sono disponibili pranzi veloci, spuntini e dolci, tra cui anche un gelato con decorazioni a forma di coniglio!
Sempre all’interno della struttura si trova un negozio di souvenir, dove potete acquistare una vasta gamma di gadget e regalini a tema coniglio. Alla reception potete richiedere le mappe dell’isola e avere informazioni su attività ed escursioni, come i tour a piedi e il noleggio di biciclette; potete anche prenotare i campi sportivi per giocare a tennis o a golf. Dal resort è anche disponibile una navetta gratuita che conduce al porto.
Se potete, fermatevi a dormire: è la scelta che cambia di più la visita. Quando salpa l’ultimo traghetto le comitive in giornata se ne vanno tutte e l’isola resta vuota, con i conigli che escono in massa sui prati e vi vengono incontro senza la calca del pomeriggio.
È anche l’unico modo per godervi il tramonto sul mare tra i profili delle isole vicine e per fare il giro dei sentieri con calma, senza l’occhio all’orologio del traghetto. Le camere però sono poche e nei weekend e nei periodi di vacanza si riempiono in fretta, quindi prenotate per tempo; chi preferisce dormire all’aperto può invece piantare la tenda nell’area campeggio, a due passi dalla spiaggia.
Il punto di partenza è sempre il porto di Tadanoumi, dove trovate biglietteria e negozio in cui comprare il cibo per i conigli: da lì il traghetto impiega circa 15 minuti e costa 360 yen a tratta.
Se arrivate in Shinkansen scendete a Mihara e proseguite sulla linea JR Kure, che in una ventina di minuti vi porta a Tadanoumi. Da Hiroshima la stessa linea richiede invece quasi due ore e i treni non sono frequenti, quindi conviene studiare gli orari prima di partire.
Una volta sbarcati, per raggiungere l'hotel e il museo potete prendere la navetta gratuita che aspetta i traghetti al molo, oppure incamminarvi a piedi lungo la costa.
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Okunoshima
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).