Narai

Durante il periodo Edo Narai era la tappa a metà strada tra Kyoto e Tokyo lungo l’antica via Nakasendo che collegava le due città più importanti del paese. Questo rese Narai una cittadina prosperosa in passato e la più ricca rispetto ad altre “stazioni di posta” ovvero piccoli villaggi in cui un tempo samurai, signori feudali, mercanti e viaggiatori sostavano per la notte durante il loro viaggio lungo la Nakasendo. Con il passare degli anni, Tokyo e Kyoto si sono sviluppate, i treni veloci hanno sostituito i lunghi tragitti a piedi e a cavallo, ma l’atmosfera di Narai resta sempre la stessa, così come il meraviglioso scenario montuoso circostante, quasi come se il tempo qui si fosse fermato. Assieme ad altre cittadine della valle del Kiso come Mogame e Tsugamo, Narai permette di rivivere le atmosfere del Giappone di un tempo grazie ai suoi edifici tradizionali ancora ben conservati che si possono ammirare nel centro storico assieme ad altre testimonianze del periodo di grande splendore di Narai. È di certo una tappa che vi consiglio di inserire nel vostro itinerario per conoscere il volto più autentico del Giappone e respirare un’atmosfera tranquilla e rilassata, molto lontana dalla frenesia delle grandi metropoli.

Cosa fare e cosa vedere a Narai

Visitare il centro storico

Narai è stata spesso definita la città “delle mille case” e se la si paragona ad altre stazioni di posta si intuisce subito il perché: il suo centro storico, ricco di dimore ed edifici tradizionali, è molto più esteso rispetto ad altre cittadine e l’area dichiarata patrimonio storico comprende un tratto lungo 1 km.

Vi consiglio di “perdervi” tra i viali centrali della città, scoprendo antiche case in legno ristrutturate, tradizionali ryokan, negozietti, botteghe artigianali e ristorantini. Passeggiando tra i negozi troverete di certo tanti spunti per acquistare souvenir e oggetti d’artigianato locale: potete optare per articoli decorativi in legno, delizie gastronomiche come la frutta secca e i mochi oppure una bottiglia di sake locale chiamato Nanawarai.

Due sono le ex residenze aperte al pubblico e di certo la più famosa è la Nakamura Residence, una casa risalente al periodo Edo al cui interno potete ammirare una bellissima collezione di manufatti, utensili e oggetti personali appartenuti al proprietario, il mercante Rihei Nakamura: è di certo un ottimo modo per conoscere meglio usi e costumi dell’epoca. Da non perdere anche il curatissimo giardino giapponese che circonda la casa. Kamidonya Shiryokan è la seconda dimora che potete visitare e rappresenta una tipica casa-bottega del periodo Edo, abitata da un commerciante locale e poi adibita, a partire dal 1600, a “tonya”: il tonya era una sorta di ufficio presente in tutte le cittadine in cui si potevano noleggiare cavalli o assumere delle guide o lavoratori per il viaggio. Anche in questo caso, la dimora è stata trasformata in un museo che espone più di 400 pezzi tra cui ci sono antichi manoscritti, documenti, manufatti, ceramiche e altri oggetti artigianali collezionati nel corso di centinaia di anni.

Mancano invece all’appello le due principali locande, chiamate Honjin e Wakihonjin, che erano presenti in ogni cittadina lungo la Nakasendo e nelle quali trascorrevano la notte i viaggiatori: purtroppo i due edifici di Narai sono andati distrutti. A differenza di altre cittadine il centro non è interamente pedonale, ma questo non toglie nulla alla tranquillità del luogo.

Altre attrazioni: Templi e Musei

Oltre alle dimore tradizionali, Narai ospita tante altre attrattive interessanti e tra queste c’è sicuramente il moderno ponte Kisho Ohashi, costruito con il legno di un centenario hinoki, un cipresso molto comune nell’area e utilizzato nella costruzione di tanti edifici e case. Il ponte si estende per 30 metri attraversando il fiume Narai e nella bella stagione, da aprile a novembre, viene illuminato alla sera, creando uno scenario davvero suggestivo. Attraversando il ponte arriverete al parco Mizube, una bellissima area verde che si estende lungo il fiume e offre un piacevole contesto per rilassarsi e passeggiare nel verde.

Il tempio Daihoji è il principale luogo sacro di Narai assieme al santuario Shizume Jinja e custodisce una particolare statua senza testa, che molti dicono ritragga la Vergine Maria. Si pensa che la statua sia stata trovata dagli ufficiali al servizio durante lo shogunato Tokugawa, quando il cristianesimo era illegale, e di conseguenza venne “decapitata”. Da Narai potete salire fino al Passo Torii dove, all’entrata, si colloca il santuario shintoista Shizume Jinja. La posizione non è affatto casuale in quanto qui si può ammirare un tratto originale dell’antica via Nakasendo: il santuario era una tappa popolare tra i viaggiatori del passato in quanto coloro che erano in partenza da Narai si fermavano a pregare prima di intraprendere il percorso per invocare un viaggio sicuro e sereno, mentre chi giungeva in città poteva ringraziare per essere arrivato sano e salvo.

Non era infatti insolito che si perdesse la vita durante il tragitto, considerate le poche risorse dell’epoca e a ricordarlo è proprio il cimitero di Narai, dove sono seppelliti circa 200 viaggiatori che persero la vita lungo la Nakasendo.

Tanti sono anche i piccoli dettagli e gli elementi storici che evocano il passato di Narai come luogo di passaggio: i sei pozzi di acqua che vedrete in città venivano usati infatti come rifornimento, sia dagli abitanti che dai viaggiatori e sono in uso ancora oggi; all’ingresso della città potrete notare anche una sorta di torretta di controllo sulla quale si esponeva il “kosatsuba” una sorta di pannello in legno in cui si elencavano leggi e regole in vigore da rispettare per chiunque entrasse in città.

Un altro spaccato sulla storia e sulle tradizioni di Narai lo si può avere in piccoli musei come il Narakawa Museum of History and Folklore, situato nei pressi del santuario Shizume, che propone mostre dedicate alla vita quotidiana e alle usanze della popolazione della valle del Kiso, con una splendida collezione di oggetti artigianali, in legno e articoli dipinti a mano.

Percorrere l’antica Nakasendo

Se volete calarvi nei panni di samurai e viaggiatori che un tempo si spostavano a piedi tra le cittadine del Giappone, potete percorrere un tratto dell’antica Nakasendo per raggiungere Narai. Il punto di partenza è la città di Yahubara, dove potete arrivare in treno; nei pressi della stazione inizia il percorso che passa prima per il centro di Yahubara, un’altra storica “stazione di posta” del Giappone, per poi attraversare il Passo Torii e arrivare a Narai. Il percorso dura in totale 2-3 ore e prevede un lungo tratto in salita. È particolarmente consigliato agli amanti del trekking e delle escursioni che possono passeggiare tra la rigogliosa vegetazione delle montagne giapponese, dominata da imponenti cedri centenari,  piccoli templi e ruscelli.

Come arrivare

Narai è una delle fermate della linea ferroviaria JR Chuo Line, distante 25 minuti dalla stazione di Shiojiri e 20 minuti dalla stazione di Kiso-Fukushima con un treno locale. Sono disponibili collegamenti con treni express e locali da Nagoya e Nagano, ma tenete presente che le linee express non fermano a Narai: è necessario in questo caso cambiare per un treno locale a Shiojiri o Kiso-Fukushima. Nagano è raggiungibile da Tokyo in un’ora e 40 minuti con il treno Shinkansen. La stazione di Narai si trova accanto al centro della città, quindi potete poi comodamente girare a piedi.

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