A 8212 metriIsola di SadoA 8212 metri
A due ore da Niigata.
Il Museo della Storia di Sado è il luogo ideale da cui partire alla scoperta di Sado, approfondendo le vicende più salienti e gli aspetti culturali dell’isola che nel corso di 800 anni è passata da essere un remoto luogo di esilio politico ad una prosperosa miniera d’oro fino a diventare una frizzante meta turistica. Tuttavia, non aspettatevi il classico museo: qui la storia “prende vita” attraverso un divertente spettacolo teatrale di marionette automatizzate che ripercorre il passato di Sado descrivendo i personaggi, le leggende e le vicende storiche che hanno segnato il destino dell’isola.
Questa mostra “vivente” fa sì che il museo accenda la curiosità e l’interesse di tutti, sia adulti che bambini, e chi generalmente considera i musei piuttosto noiosi, sono convinto si ricrederà! Bisogna sottolineare inoltre che le marionette sono realizzate artigianalmente e la somiglianza con i personaggi storici rappresentati è davvero stupefacente.
Al piano terra le figure a grandezza naturale mettono in scena tre momenti precisi della storia dell’isola: l’ex imperatore Juntoku che contempla la luna dal suo luogo d’esilio, il monaco Nichiren nel mezzo della disputa dottrinale di Tsukahara e Zeami che esegue la danza per invocare la pioggia. Ogni quadro ha la sua narrazione, che però è in giapponese e i testi in inglese nel museo sono pochi: le scene, per fortuna, sono costruite in modo da raccontarsi quasi da sole.
Salendo al piano superiore il registro cambia del tutto e si passa a fotografie e oggetti dedicati al paesaggio e alle tradizioni di Sado, con accanto lo spazio riservato a Sasaki Shodo.
Oltre alla parte di intrattenimento, non manca naturalmente una classica sezione espositiva che si focalizza principalmente sul narrare gli anni in cui l’isola era la casa di esiliati politici. Tra questi si descrivono in particolare tre figure prominenti: l’ex Imperatore Juntoku, il monaco buddista Nichiren e il fondatore del teatro Noh, Zeami Motokiyo. I tre personaggi hanno, ciascuno nel proprio modo e sfruttando le proprie conoscenze, lasciato la propria impronta indelebile nella cultura, nell’architettura e nella religione dell’isola.
Altre mostre del museo mettono in luce le leggende e il folclore di Sado, mentre una sezione separata è dedicata ad uno degli artisti più apprezzati e talentuosi dell’isola, Sasaki Shodo, la cui abilità nel lavorare il metallo lo ha portato ad essere nominato “tesoro nazionale vivente”. Nel museo potrete vedere alcune delle opere di Sasaki Shodo, che hanno ispirato anche alcuni souvenir e gadget in vendita presso il negozio del museo, accanto ad una serie di prodotti locali rappresentativi dell’isola. Al ristorante del museo potete fare una pausa assaggiando deliziose specialità a base di riso e pesce fresco e godervi la vista sull’incantevole giardino interno in stile giapponese.
Il locale si chiama Yuzuru ed è costruito a filo d’acqua, sospeso su un laghetto dove nuotano le carpe koi: da un lato avete il giardino, dall’altro i riflessi dell’acqua che arrivano fino ai tavoli.
Il museo si trova a Mano, nella parte sud-occidentale dell'isola: circa 30 minuti in auto tanto dal porto di Ryotsu quanto da quello di Ogi, con un grande parcheggio davanti all'ingresso.
Senza auto la soluzione più comoda è l'autobus da Ryotsu verso Sawata: si scende a Mano-Shinmachi e si prosegue 15-20 minuti a piedi. Nei fine settimana di alta stagione alcune corse fermano proprio davanti al museo, quindi conviene controllare gli orari prima di mettersi in cammino.
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Museo della storia di Sado
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).