Monte Hachimantai in autunno con foglie dai colori vivaci.

Monte Hachimantai

Acque placide di laghi che riflettono i colori delle foreste, cime vulcaniche dai paesaggi lunari e onsen curativi: si presenta così il Parco Nazionale Towada-Hachimantai, situato nella parte settentrionale della regione Tohoku. Ogni anno richiama appassionati di natura e trekking da ogni parte del paese, desiderosi di esplorare il lato più rurale e selvaggio del Giappone.  All’interno del parco, la cima più famosa e la terza per altezza è proprio quella che dà il nome alla riserva, il Monte Hachimantai, che raggiunge i 1.613 metri. La particolarità più curiosa di questa montagna, che in realtà è un vulcano, è la sua vetta relativamente piatta, che spesso porta a definire la montagna un altopiano. In ogni caso vale la pena arrivare fino in cima attraverso uno dei vari sentieri escursionistici per godersi gli splendidi paesaggi montuosi di questa regione, bellissimi in ogni momento dell’anno.

Visitare il Monte Hachimantai

Esistono vari sentieri che permettono di arrivare in cima al Monte Hachimantai, con diversi livelli di difficoltà e una durata che può variare da 40 minuti a due ore, quindi ciascuno troverà sicuramente il percorso più adatto alle proprie esigenze. Una vista sul paesaggio la si ha già percorrendo in macchina o in autobus la strada panoramica Hachimantai Aspite Line che collega le prefetture di Akita e Iwate e permette di arrivare ad una breve passeggiata dalla cima del Monte Hachimantai, passando anche accanto a località come Goshogake Onsen dove rilassarsi tra i vapori delle sorgenti termali.

I sentieri partono dal parcheggio che si trova lungo la strada che conduce al monte e il più breve e popolare è il percorso circolare che attraversa le foreste verdi e le zone paludose del monte, passando accanto ai laghi Hachiman-numa e Gama-numa. In alcuni tratti si passeggia su passerelle in legno sopraelevate che consentono di attraversare le paludi e avere una splendida vista sull’area e sulle numerose specie vegetali che la abitano.

Il lago Hachiman-numa è il più ampio dell’area, con una circonferenza di 1 km ed è incorniciato da un vasto prato verde, offrendo così uno scenario molto suggestivo. Una volta giunti in cima troverete una piccola piattaforma di osservazione che consente di ammirare il paesaggio al di sopra della vegetazione, avendo una vista libera da ostacoli visivi. Durante il percorso potreste avere l’occasione di avvistare diversi animali che popolano il parco, tra cui ci sono aquile e altre specie di volatili, volpi e il particolarissimo capricorno del Giappone.

Un altro percorso piuttosto frequentato parte dalla fermata dell’autobus Chausuguchi e conduce alla cima del vicino Monte Chausu, che sorge proprio accanto al Monte Hachimantai, offrendo una visione completa del monte. La salita è più decisa rispetto alle passerelle dei laghetti, ma resta alla portata di tutti: dall’alto si capisce finalmente quanto sia piatta la sommità dell’Hachimantai, con i suoi laghetti incastonati nel verde. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al cono del Monte Iwate, che chiude l’orizzonte a sud-est.

Quando andare

Se nel periodo invernale l’area è avvolta sotto una spessa coltre di neve e le strade sono inaccessibili, nel resto dell’anno, indicativamente da maggio a novembre, ogni momento è perfetto per visitare il monte. In estate resterete affascinati dalla moltitudine di colori dei fiori alpini e dalla vegetazione che si tinge di un verde brillante, reso ancora più acceso dal sole intenso del periodo estivo. Le temperature in estate sono piacevolmente fresche, ideali per sfuggire anche solo una giornata al caldo delle città, e ci sono meno turisti rispetto all’autunno.

Il periodo autunnale è quello che segna la maggiore affluenza turistica, specialmente agli inizi di ottobre, quando la regione di Monte Hachimantai si infiamma di diverse gradazioni di rosso, giallo e arancione, trasformando il paesaggio in un romantico piacere per gli occhi e per l’anima.

Il corridoio di neve

Se salite in primavera, appena la strada torna percorribile, l’Aspite Line vi accoglie tra due muri di neve scavati dagli spazzaneve nel manto accumulato durante l’inverno: fino a metà maggio si viaggia dentro un corridoio bianco che in certi punti arriva a cinque o sei metri di altezza.
È un paesaggio che con il verde delle passeggiate estive non c’entra nulla e nelle prime settimane i sentieri sono ancora sepolti: si viene soprattutto per la strada, per fermarsi negli slarghi e camminare qualche passo tra le pareti gelate. Il riflesso del sole sul bianco è fortissimo: occhiali da sole e giacca a vento non sono un vezzo.

Come arrivare

Si parte dalla stazione di Morioka, capolinea dello shinkansen: da metà aprile a fine ottobre c'è una sola corsa al giorno che sale fino alla fermata Hachimantai Chojo, davanti al rest house della vetta, in poco più di due ore, con il ritorno a metà pomeriggio.
In auto si sale lungo la Hachimantai Aspite Line, che si imbocca sia da Iwate sia da Akita: il parcheggio davanti al rest house costa 500 yen, quello poco più in basso è gratuito.

Informazioni utili

Nome: Monte Hachimantai
Durata visita: Vi consiglio 1,5 ore per il giro dei laghetti sommitali; calcolatene 3 se vi soffermate a osservare il fenomeno del Dragon Eye o i percorsi naturalistici estesi.
Giorni di chiusura: La Hachimantai Aspite Line, l'unica strada che porta in quota, resta chiusa dai primi di novembre a metà aprile: in quel periodo la vetta non si raggiunge né in auto né in bus. Nelle settimane subito dopo la riapertura e in autunno la strada chiude anche di notte.
Consigli utili: Scendendo lungo l'Aspite Line fermatevi a Goshogake Onsen: dietro le vasche parte un sentiero tra fanghi ribollenti, fumarole e pozze che gorgogliano, una mezz'ora di passeggiata che quasi nessuno mette in programma.
Trasporti:
  • Stazione di Morioka (JR Tohoku Shinkansen): bus stagionale dall'uscita est
  • Fermata Hachimantai Chojo: capolinea, all'imbocco dei sentieri
  • Fermata Chausuguchi: partenza del sentiero per il Monte Chausu
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L’occhio del drago

Tra la fine di maggio e i primi di giugno il piccolo lago Kagami-numa, a una ventina di minuti a piedi dal parcheggio della vetta, mette in scena lo spettacolo più famoso dell’Hachimantai: la neve che lo ricopre si scioglie prima lungo il bordo e poi al centro, disegnando sull’acqua un anello bianco con la pupilla azzurra nel mezzo. È il Dragon Eye, l’occhio del drago.
Non è però uno spettacolo su cui contare a occhi chiusi: la finestra buona dura un paio di settimane scarse e si sposta di anno in anno a seconda della neve caduta in inverno, tanto che in certe stagioni l’occhio non si apre mai del tutto. In quei giorni sull’altopiano c’è ancora parecchia neve e il sentiero è battuto tra i cumuli, quindi servono scarpe che non scivolino.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).