A Koenji durante l’ultimo sabato e domenica di agosto si svolge il Koenji Awa Odori, un festival che vede la partecipazione di numerosi gruppi e migliaia di persone che danzano a ritmo di musica per le vie del quartiere. E’ il secondo più grande festival “Awaodori” del Giappone, il più grande e più antico è quello di Tokushima, nel Sud del Paese.
All’incirca 1 milione di persone vengono a Koenji per vedere questo grande evento, se siete a Tokyo in queste giornate vi consiglio di fare un salto se non altro per fare qualche splendida fotografia a giapponesi con costumi tradizionali.
Da Shinjuku si arriva a Koenji in solo 6 minuti con la Chuo Line, pertanto vi sconsiglio di alloggiare a Koenji che nelle giornate del festival potrebbe essere abbastanza caro per quanto riguarda il pernottamento.
I tipici cappelli di paglia intrecciata nascondono in parte i volti dei danzatori. Trovate posto sui marciapiedi con largo anticipo per avere questa visuale sgombra.
L'intero quartiere chiude al traffico e le strade si trasformano in un fiume di persone. Conviene studiare il percorso delle squadre per evitare di restare bloccati.
Anche i bambini partecipano sfilando con i loro gruppi di quartiere. Nelle prime file la visuale è perfetta per fare foto, ma preparatevi a stare seduti sull'asfalto.
I movimenti coordinati richiedono mesi di prove. Portate con voi molta acqua perché l'umidità serale in mezzo a questa folla è particolarmente opprimente.
La postura con le mani alzate è il tratto distintivo dell'Awa Odori. Osservando da vicino si nota la tensione muscolare dietro a mosse all'apparenza molto fluide.
Tra una parata e l'altra le griglie degli yatai lavorano senza sosta. Gli spiedini di carne sono l'ideale per placare la fame mangiando comodamente in piedi.
Il ritmo sordo dei tamburi taiko detta il passo dell'intera sfilata e rimbomba tra i palazzi. È consigliabile avere dei tappi per le orecchie se siete molto vicini.
I kimono leggeri di cotone sono pensati per sopportare il caldo estivo. Le insegne dei negozi fanno da sfondo naturale a queste sfilate continue che durano ore.
Sull'asfalto si riflettono le luci delle lanterne e delle vetrine. Muoversi in queste vie richiede pazienza, seguite sempre il flusso della folla senza mai spingere.
Prima di entrare in scena la concentrazione è massima. I costumi sono curati fin nei minimi dettagli, incluse le complesse acconciature fissate per resistere al sudore.
I ventagli vengono aperti a scatto seguendo la percussione. Scegliete punti nevralgici agli incroci per vedere l'impatto visivo di queste formazioni al completo.
I kanji sui dorsi delle giacche indicano l'appartenenza a specifici gruppi di danza. Potete tifare per la vostra squadra preferita mentre passa sotto i neon colorati.
Sotto le gallerie coperte il suono dei tamburi viene amplificato dalle pareti. Qui il calore umano si fa sentire ancora di più, vestitevi con abiti leggeri e traspiranti.
La visuale rialzata permette di cogliere l'andamento a serpentina della parata. Alcuni residenti affittano i loro balconi, un'alternativa valida per evitare la ressa.
Il pubblico cerca sempre di riprendere i passi più concitati. Mantenete lo smartphone basso per non impallare la visuale a chi sta guardando lo spettacolo dietro di voi.
L'energia sprigionata dai danzatori è contagiosa e fa parte dello spirito del festival. Fate attenzione a dove mettete i piedi tra i cavi e le transenne provvisorie.
Le fasce annodate in testa servono a trattenere il sudore durante l'esibizione. I passaggi al coperto proteggono da eventuali acquazzoni improvvisi tipici di fine agosto.
I movimenti sincronizzati di decine di persone richiedono spazi ampi. Rimanete sempre dietro le linee tracciate a terra per garantire la sicurezza e non bloccare la via.
Chi suona gli strumenti chiude spesso la formazione spingendo il gruppo in avanti. La combinazione di flauti e percussioni crea quel tappeto sonoro che vi resterà in testa.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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