Tokushima Awa Odori
Quello di Tokushima Awa Odori è uno dei più celebri festival estivi di tutto il Giappone e si svolge tra il 12 e il 15 di agosto nella città di Tokushima. Awa è l’antico nome della prefettura di Tokushima, mentre Odori significa danza. Gli spettacoli principali sono quelli che si svolgono nelle prime ore della sera, in particolare dalle 6 del pomeriggio alle 10 di sera, quando gruppi di ballerini chiamati “ren” si esibiscono per le vie di Tokushima. A queste danze partecipano sia i dilettanti, sia esperti ballerini che si esercitano per tutto l’anno, giapponesi e non solo.
Indice
Otoko odori e onna odori
Guardando sfilare i ren si capisce subito che non esiste una danza sola: l’Awa Odori si divide in otoko odori, la danza degli uomini, e onna odori, quella delle donne.
Gli uomini ballano piegati sulle ginocchia, con passi larghi e movimenti liberi, spesso con un ventaglio o una lanterna in mano, e sono la parte più scanzonata e acrobatica del corteo. Le donne avanzano invece in file ordinatissime, in punta di piedi su alti zoccoli di legno, le braccia sollevate sopra la testa e il viso quasi nascosto dall’amigasa, il cappello di paglia piegato a mezzaluna. Non è raro vedere anche ragazze che ballano nello stile maschile, che è quello più fisico e faticoso dei due.
I gruppi di danza si muovono in una sorta di processione, suonando strumenti tradizionali (tamburi, flauti ecc.). Gli abiti sono spesso colorati e folkloristici: le donne indossano generalmente particolari abiti di cotone chiamati yukata, mentre gli uomini indossano gli happi, simili agli yukata, ma più corti e caratterizzati da pantaloncini.
Le danze dell’Awa Odori sono rappresentate da passaggi irregolari e da un ritmo molto energico. La regola di base di questa danza è quella di muovere il braccio destro in avanti con la gamba destra e il braccio sinistro in avanti con la gamba sinistra.
La musica e il grido dei ballerini
A dare il ritmo è il narimono, l’orchestra che cammina insieme ai ballerini: shamisen, tamburi grandi e piccoli, flauti e il kane, il gong di metallo che scandisce il tempo. È un suono ipnotico e ripetitivo che si sente arrivare da lontano, molto prima che il gruppo vi passi davanti.
Tra un passaggio e l’altro parte il grido “yatto sa!”, a cui il ren risponde in coro, e soprattutto i versi che riassumono lo spirito della festa: chi balla è matto, chi guarda è matto, e allora tanto vale ballare.
La sera, il centro di Tokushima si trasforma in un enorme palcoscenico a cielo aperto, con posti a sedere (sia gratuiti che a pagamento) per coloro che vogliono assistere alle danze.
L’attrazione principale è il famoso Selected Awa Dance, durante il quale gruppi di diverse decine di ballerini eseguono performances su un palco. Tra gli altri eventi, ci sono i palchi allestiti lungo le vie del centro, chiamati enbujo, dove è possibile guardare i balletti da vicino, e l’Odori Hiroba, dove anche gli spettatori possono unirsi alle danze.
Le origini di questo evento affondano nel 1587, quando il feudatario Hachisuka Iemasa, in occasione della costruzione del castello di Tokushima, offrì sake a tutti gli abitanti che, ubriachi, si diedero ad una pazza danza.
I ren e chi può ballare
Oggi ogni sera sfilano centinaia di ren, dai gruppi di quartiere, aziendali e studenteschi fino ai ren più famosi, che si allenano tutto l’anno e hanno ognuno un nome, dei colori e uno stile riconoscibile a colpo d’occhio.
Chi vuole ballare e non fa parte di nessun gruppo può aggregarsi ai niwaka ren, i ren improvvisati che si formano al momento lungo il percorso: niente costume né prove, si impara sul posto imitando chi sta davanti. In quattro giorni una città normalmente tranquilla arriva a ospitare oltre un milione di persone, ed è l’unico momento dell’anno in cui Tokushima cambia faccia.
Per chi non riuscisse ad assistere al festival ma desiderasse comunque scoprirne alcune caratteristiche, è possibile visitare un museo dedicato all’Awa Odori, presso Awa Odori Kaikan, dove peraltro si svolgono varie esibizioni giornaliere di danza.
Cosa si vede all’Awa Odori Kaikan
L’Awa Odori Kaikan è la soluzione se passate da Tokushima fuori dai giorni del festival. Durante la giornata le esibizioni sono affidate al gruppo residente della struttura, mentre lo spettacolo serale tocca a uno dei ren più famosi della città, che si alternano a turno: è il modo migliore per capire quanto cambi lo stile da un gruppo all’altro.
Alla fine di ogni spettacolo c’è sempre un momento di prova in cui il pubblico viene chiamato sul palco a ballare, e lì si scopre che il passo è meno facile del previsto. Nello stesso edificio ci sono il museo dell’Awa Odori, con costumi, strumenti e materiali sulla storia della danza, e la stazione della funivia per il Bizan.
A Tokyo inoltre è da segnalare il festival Koenji Awa Odori, per chi non potesse venire fino a Tokushima.
Foto
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).