A 46052 metriGiardino RitsurinA 46052 metri
Nella città di Takamatsu.

Il Tempio Ryozenji rappresenta l’inizio e la fine del famoso cammino spirituale di Shikoku, un epico pellegrinaggio lungo 1.200 km che circumnaviga completamente Shikoku, facendo tappa in 88 templi associati al monaco Kobo Daishi, fondatore del Buddismo Shingon. Questo itinerario che in genere viene completato in 2 mesi circa, offre a fedeli e amanti del trekking la possibilità di sentirsi esploratori e avventurarsi in scenari naturali dalla bellezza struggente, tra montagne di foreste verdi, piccole cittadine intrise di tradizioni e risaie terrazzate.
Il Tempio Ryozenji, situato nella città di Naruto vicino alla città di Tokushima, non serve solo come punto di partenza e di arrivo del pellegrinaggio di Shikoku. Molti fedeli, infatti, concludono o iniziano il loro pellegrinaggio con una visita al tempio Koyasan, il complesso più sacro del buddismo di Shingon in quanto considerato luogo della “meditazione eterna” di Kobo Daishi e tra gli 88 templi del cammino spirituale, Ryozenji è quello più vicino a Koyasan, per questo rappresenta una base perfetta e propiziatoria da cui partire. Tuttavia non incontrerete solo fedeli: il percorso è anche popolare tra coloro che desiderano semplicemente fare un’escursione giornaliera e avere un assaggio del pellegrinaggio con la visita di quattro o cinque dei templi che in una giornata si possono raggiungere comodamente partendo proprio dal Ryozenji.
La fondazione del Ryozenji si perde nel periodo Nara: la tradizione la attribuisce al monaco Gyoki, che lo avrebbe eretto per volere dell’imperatore Shomu attorno al 730. Il nome però arriva quasi un secolo dopo: nell’815 Kobo Daishi si fermò qui a meditare per ventuno giorni e trovò che il paesaggio somigliasse al Picco dell’Avvoltoio, la montagna sacra in India dove il Buddha storico predicò ai suoi discepoli.
Da lì viene anche il soprannome con cui i giapponesi lo chiamano ancora oggi, Ichiban-san, il signor numero uno.
Anche se non siete in procinto di effettuare il cammino, visitare il tempio vi trasporta in un’atmosfera solidale e accogliente, tipica dei luoghi visitati da tanti pellegrini. E molto probabilmente, a seconda della stagione in cui viaggiate, vi capiterà di vederne qualcuno, riconoscibile dalle vesti bianche: la conferma di una spiritualità ben radicata, nonostante il progresso tecnologico del paese.
Il via vai di turisti e pellegrini non toglie nulla alla solennità di questo luogo, che si presenta con un’elaborata porta in legno all’ingresso, sculture sacre e sale di preghiera dai dettagli ispirati alla tradizione. Come la maggior parte dei templi in Giappone, la sala principale del Ryozenji è una ricostruzione del 1964: gli edifici precedenti sono andati distrutti negli incendi che hanno colpito il tempio nel corso dei secoli. L’indaffarato negozietto del tempio vende i classici incensi, amuleti e talismani portafortuna ma anche tutto il necessario per i pellegrini: vesti bianche, cappelli di paglia intrecciati, i bastoni da trekking e altri accessori utili.
Il Ryozenji dà il meglio nella sala principale, dove conviene alzare lo sguardo: il soffitto è dominato da un drago dipinto e da centinaia di lanterne dorate appese in file ordinate, che nella penombra creano un effetto che dall’esterno non vi aspettate.
L’immagine venerata è lo Shaka Nyorai, il Buddha storico, e tutt’intorno capita spesso di sentire i pellegrini recitare a bassa voce il Sutra del cuore prima di rimettersi in cammino.
Concludete la visita al tempio con una passeggiata nei giardini di Ryozenji, dove il sentiero vi condurrà attraverso angoli di verde dominati da bonsai e composizioni di rocce, lanterne in pietra che illuminano la strada per raggiungere una piccola cascata che si apre tra la vegetazione, un laghetto in cui nuotano le immancabili carpe colorate e una splendida pagoda a due piani. Quella pagoda, un tahoto, è la struttura più antica del complesso: risale al periodo Muromachi e all’interno custodisce le cinque statue dei Gochi Nyorai, i Buddha che rappresentano le cinque saggezze, uno per ogni direzione più il centro.
Il tempio si raggiunge dalla stazione di Bando, sulla linea JR Kotoku: all'uscita seguite la linea verde dipinta sull'asfalto, che in dieci minuti a piedi vi porta davanti alla porta del tempio.
Da Tokushima ci sono treni diretti e ci vuole poco più di venti minuti; da Naruto, invece, si cambia a Ikenotani e il viaggio sale a una quarantina di minuti.
C'è anche l'autobus della linea Oasa, tra Naruto e Itano, che ferma proprio davanti al tempio: passa però una volta ogni due ore, quindi conviene solo se vi torna comodo con l'orario.
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Tempio Ryozenji
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).