Eruzione del vulcano Sakurajima con colonna di fumo e cielo azzurro.

Vulcano Sakurajima

A soli quattro chilometri dalla vivace città di Kagoshima si trova uno dei vulcani più attivi del Giappone e il simbolo di questa regione. Il pennacchio di fumo che esce dai crateri nel cuore della baia è una delle immagini più sensazionali del paese: uno spettacolo da non perdere. Le eruzioni si verificano spesso più volte al giorno ed è vietato avvicinarsi a meno di due chilometri dai crateri, ma tutto intorno non mancano i punti di osservazione da cui ammirare il profilo del vulcano, alto 1117 metri.
Sakurajima richiama escursionisti e amanti dei paesaggi vulcanici, che qui camminano tra campi di lava che sembrano appartenere a un altro pianeta.

Come raggiungere e visitare il vulcano Sakurajima

Prima di una potente eruzione nel 1914, Sakurajima era un’isola nella baia, ma l’enorme colata di lava generata dall’eruzione ha dato vita ad una striscia di terra che ha collegato l’isolotto con la penisola di Osumi a est. Per la maggior parte dei viaggiatori, tuttavia, il vulcano resta più facilmente accessibile dai traghetti che percorrono i pochi chilometri tra il porto di Kagoshima e il terminal dei traghetti di Sakurajima.

Dal porto di Sakurajima parte un sentiero escursionistico da fare a piedi ma per chi desidera esplorare l’isola in totale libertà e in maniera più approfondita ci sono auto a noleggio disponibili a Kagoshima, autobus e bus turistici, e infine biciclette a noleggio.

Sempre attorno al terminal dei traghetti di Sakurajima si possono trovare diverse attrazioni, tra cui onsen e vasche termali per i piedi e un centro informazioni.

Partire dal Centro Visitatori di Sakurajima

È proprio dal Centro Visitatori vicino al traghetto il punto di partenza migliore di ogni visita a Sakurajima. Qui potete non solo informarvi sui tour e le attrattive della zona ma anche prendere delle mappe per orientarvi e visitare un piccolo museo sul Sakurajima, con modelli, immagini, video e pannelli informativi che aiutano a capire meglio la storia e le caratteristiche del vulcano. Nel percorso di visita scoprirete che il Sakurajima si compone di tre vette principali: Kita-dake (“vetta settentrionale”, alta 1117 metri), Naka-dake (“vetta di mezzo”, alta 1060 metri) e Minami-dake (“vetta meridionale”, alta 1040 metri). Il cratere Minami-dake è attualmente quello più attivo.

Un vulcano che non si può scalare

A differenza di altri vulcani giapponesi, sul Sakurajima non si sale: la vetta è vietata ai visitatori, i sentieri si fermano ben lontano dai crateri e il livello di allerta viene aggiornato di continuo. Quando sale, possono chiudere temporaneamente strade e osservatori più esposti, quindi non date mai per scontato che tutti i punti panoramici siano raggiungibili.
Guidando o pedalando lungo la costa noterete dei bunker di cemento bassi e squadrati, aperti su un lato: sono i rifugi in cui mettersi al riparo se il vulcano scaglia bombe di lava. Ne trovate anche accanto alle scuole e ai campi sportivi, ed è il dettaglio che più di ogni altro racconta cosa significhi vivere qui sotto.

Passeggiare tra campi di lava

Circa tre chilometri di sentieri escursionistici conosciuti come Nagisa Lava Trail si snodano accanto all’acqua, partendo nei pressi del terminal dei traghetti di Sakurajima. Sia che vogliate prendervela comoda o affrontare tutto il percorso, avrete comunque modo di avvicinarvi a questa forza della natura, passando attraverso campi di lava profumati di zolfo, creati dalla potente eruzione del 1914. Lo scenario è affascinante e misterioso, con i colori scuri delle rocce che si pongono in netto contrasto con il verde delle piante e le sfumature vivaci di alcuni fiori selvatici cresciuti nella zona nei decenni dopo l’eruzione. In fondo al percorso si arriva all’osservatorio Karasujima, forse il punto più impressionante di tutti: fino al 1914 lì davanti c’era un isolotto, a cinquecento metri dalla riva, e la colata lo ha semplicemente inghiottito. Oggi al suo posto c’è la roccia nera su cui camminate, con una lapide che ricorda dove finiva il mare.

Gli osservatori

Salendo lungo la strada che parte dal porto si raggiunge l’osservatorio Yunohira, il punto di osservazione più vicino al cratere, a circa 2,5 chilometri di distanza, e il più in alto a cui i visitatori possono arrivare sul vulcano. Qui, da un’altezza di 373 metri, ammirerete il Sakurajima in tutta la sua maestosità e, se siete abbastanza fortunati, potreste anche assistere a un’eruzione.

Altri punti da cui ammirare il vulcano sono l’osservatorio Kurokami, situato a poche centinaia di metri dalla Porta del Santuario Kurokami, vicino alla costa orientale dell’isola. Si trova nei pressi della strada principale ed è presente una piattaforma di osservazione leggermente rialzata da cui si può avere una bella vista del versante orientale del vulcano e del cratere Showa, silenzioso ormai da anni: le eruzioni si concentrano sul cratere Minami-dake.

Anche il punto di osservazione Arimura offre una visuale completa sui crateri del Sakurajima da un’altezza di circa 75 metri. L’area di osservazione ha una serie di punti panoramici collegati da percorsi pedonali pavimentati che permettono al tempo stesso di fare una bella passeggiata perlustrativa dell’area. Da qui lo sguardo può spaziare anche sulla costa di Sakurajima.

Convivere con la cenere

Sakurajima non è un vulcano da guardare solo da lontano: la sua cenere fa parte della vita quotidiana di Kagoshima. A seconda di come soffia il vento, la nube che esce dal cratere ricade sulla città o sull’isola e in quei giorni tutto si copre di una polvere grigia che scricchiola sotto le scarpe.
I notiziari locali trasmettono le previsioni di caduta cenere come fossero il meteo, e agli angoli delle strade trovate i sacchi gialli in cui i residenti raccolgono quella spazzata da terrazzi e marciapiedi. Se capitate in una giornata così mettete in conto che la vetta resti nascosta dietro il pennacchio: è comunque parte dell’esperienza.

Altre attrazioni a Sakurajima

Sull’isola Sakurajima il vulcano non è l’unica attrattiva. Per le famiglie sarà divertente visitare il Parco dei Dinosauri, situato su una collina a circa 15 minuti a piedi dal terminal dei traghetti. Il parco prende il nome dalle sette statue di dinosauro a grandezza naturale che lo punteggiano ed è perfetto per chi viaggia con i bambini in quanto offre diversi percorsi avventura nella foresta. I ciliegi del parco ne fanno una destinazione particolarmente attraente all’inizio della primavera, quando gli alberi sono in fiore.

Un altro luogo interessante da vedere è la Porta del Santuario Kurokami che offre un’idea della potenza dell’eruzione del 1914: la violenza del fenomeno coprì la porta torii del santuario, seppellendola sotto strati di lava e lasciando indenne solo la parte superiore, che è ancora visibile. Il torii era alto tre metri e in un solo giorno pomice e cenere lo hanno sepolto quasi per intero: fuori terra ne resta poco più di un metro. Gli abitanti volevano dissotterrarlo, ma il capo del villaggio si oppose perché restasse la memoria dell’eruzione per chi sarebbe venuto dopo, ed è per questo che oggi lo vedete esattamente com’era il giorno dopo la catastrofe.

Terminare la visita con un onsen

Dopo una giornata di escursioni e passeggiate, non c’è niente di meglio che rilassarsi nelle calde acque di un onsen.

Le vasche termali per i piedi del Nagisa Park, nei pressi del terminal dei traghetti, sono ad uso gratuito e sono un ottimo posto per fare una pausa e osservare il vulcano. Ci sono diverse vasche in grado di accogliere i numerosi turisti dell’isola e mentre fate riposare le gambe potete anche godervi belle viste sulla baia e sulla città di Kagoshima.

Se preferite invece un bagno completo, visitate il Magma Onsen, uno stabilimento termale che fa parte di un complesso turistico che include un hotel, negozi e ristoranti. Al suo interno potrete disporre di vasche al coperto e rotenburo che regalano viste sul vulcano e sul mare. L’onsen presenta ambienti e vasche molto semplici, accessibili ai turisti dalle 10:00 alle 22:00 ad un costo di 390 yen.

Insoliti souvenir

Il suolo vulcanico di Sakurajima ha generato alcuni prodotti agricoli insoliti: Sakurajima è conosciuta per il suo ravanello daikon, il più grande del mondo, e i suoi mandarini, i più piccoli al mondo.

Al negozietto di souvenir posto accanto al terminal dei traghetti troverete, tra le varie idee regalo, anche un assortimento di prodotti a base di queste due specialità dell’isola.

Come muoversi a Sakurajima

Il modo forse più semplice e comodo per spostarsi a Sakurajima è con un’auto a noleggio, che potete affittare a Kagoshima e trasportare sul traghetto. Percorrere la strada principale che fa il giro dell’isola, passando accanto alla costa, richiede circa un’ora.

È anche possibile esplorare Sakurajima con i mezzi pubblici. È presente un autobus turistico, il Sakurajima Island View Bus, che effettua un giro circolare partendo dal terminal dei traghetti e terminando la corsa al punto di osservazione Yunohira per poi ritornare indietro. Per visitare altre zone dell’isola ci sono inoltre gli autobus pubblici che partono sempre dal terminal con linee che si dirigono lungo la costa settentrionale e lungo la costa meridionale di Sakurajima. Le partenze però sono poco frequenti durante la giornata.

Infine le biciclette elettriche sono disponibili per il noleggio presso il terminal dei traghetti e il Centro Visitatori di Sakurajima. C’è un percorso ciclabile che effettua il giro completo del vulcano, con una lunghezza totale di 36 chilometri che includono una magnifica vista sulla baia di Kinko, sulla penisola di Osumi e, naturalmente, sul vulcano stesso, ma sono presenti anche piste ciclabili più brevi vicino al terminal dei traghetti.

Come arrivare

Si parte dal centro di Kagoshima: dal terminal dei traghetti della città i battelli attraversano la baia in 15 minuti e costano 250 yen a tratta, che si pagano allo sbarco a Sakurajima. Le corse sono continue giorno e notte, una ogni 15-20 minuti, quindi non dovete inseguire un orario preciso.
Il terminal è a una decina di minuti a piedi dalla stazione JR Kagoshima e a pochi passi dalla fermata del tram Suizokukan-guchi e da quella dei bus City View.

Chi si muove in auto può imbarcare la macchina sul traghetto oppure arrivare via terra dalla penisola di Osumi, visto che la colata del 1914 ha saldato Sakurajima alla terraferma.

Informazioni utili

Nome: Vulcano Sakurajima
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Dalle tre alle quattro ore per gestire gli spostamenti in traghetto e visitare i principali osservatori sulla penisola.
Consigli utili: Mangiate l'udon a bordo del traghetto: il chiosco Yabukin serve ciotole fumanti pensate apposta per essere finite nei quindici minuti di traversata. È una piccola istituzione per i kagoshimani: si ordina alla cassa e si mangia sul ponte, guardando il vulcano avvicinarsi.
Trasporti:
  • Terminal traghetti di Kagoshima: partenze ogni 15-20 minuti, attive 24 ore su 24
  • Fermata del tram Suizokukan-guchi: circa 5 minuti a piedi dal terminal
  • Stazione Kagoshima (JR, da non confondere con Kagoshima-Chuo): circa 10 minuti a piedi
  • Sull'isola il bus turistico Sakurajima Island View parte dal porto e sale fino all'osservatorio Yunohira (pass giornaliero 500 yen)
Indirizzo: Sakurajima, Sakurajimaakamizucho, Kagoshima, 891-1420, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).