Tempio Naritasan

Situato a pochi chilometri dall’Aeroporto Internazionale di Narita, il Tempio Naritasan è un grande complesso che esprime un perfetto connubio tra architettura, natura e religione. Sede della scuola buddista Shingon, è uno dei templi più visitati in Giappone, secondo solo al Santuario Meiji di Tokyo. Sebbene sia leggermente fuori dal centro di Tokyo, è un’ottima tappa se avete qualche ora di attesa prima di un volo o se alloggiate nei pressi dell’aeroporto e volete avere un assaggio del volto più storico e culturale del Giappone.

Passeggiando tra splendidi giardini e laghi, potrete scoprire un luogo millenario, apprezzare i dettagli architettonici dei suoi edifici e ammirare i suoi tesori.

Visitare Naritasan: cosa vedere

La via dello shopping Omotesando

Per raggiungere il tempio Naritasan si attraversa una vivace via dello shopping e della gastronomia: Omotesando ricca di bancarelle e negozietti che vendono souvenir, oggetti artigianali e a tema religioso, snack e street food. La via parte dall’uscita della stazione e si estende per circa un chilometro offrendo ai turisti tanti spunti per acquistare regali e ricordi del viaggio e dando la possibilità di assaggiare specialità locali, tra cui i piatti a base di anguilla per cui i ristoranti di Omotesando sono popolari e il tipico dolcetto a base di patate dolci imo-yohkan, molto diffuso nei negozi e nelle pasticcerie della zona.

Porta Somon e Porta Niohmon

Sicuramente sarete colpiti dall’imponente porta che segna l’accesso al tempio: alta 15 metri, la porta Somon venne costruita nel 2008 in occasione dell’anniversario del tempio, che all’epoca celebrava ben 1070 anni dalla sua nascita. Nonostante sia moderna si inserisce in perfetta armonia con il complesso del tempio e con la seconda porta che la segue, Niohmon.  Quest’ultima porta si raggiunge passeggiando attraverso un suggestivo giardino zen di rocce che offre l’occasione per fermarsi qualche istante ad ammirare le strutture del tempio e inebriarsi del profumo di incenso. La porta Niohmon risale invece al 1831 ed è considerata una parte importante del patrimonio storico; dalla struttura pende una gigantesca lanterna rossa, divenuta uno dei simboli del tempio Naritasan. Sulla lanterna si leggono dei caratteri giapponesi che tradotti significano “Mercato del Pesce accanto al fiume” poiché la lanterna fu un regalo proprio di uno storico mercato del pesce che si svolgeva lungo le sponde del fiume.

L’edificio principale del tempio è la Sala di Preghiera Daihondo che si erge proprio di fronte all’ingresso. All’interno la sala ospita quello che è considerato il tesoro più prezioso di questo luogo, e il principale oggetto di venerazione dei fedeli, ovvero una statua della divinità buddista Fudo Myoo che venne scolpita da Kobo Daishi, fondatore della filosofia Shingon e una delle maggiori figure religiose della storia del Giappone.

Vi consiglio di prendervi del tempo per passeggiare tra gli altri edifici del complesso, tra cui ci sono alcune pagode molto belle come la gigantesca “Pagoda della Pace”, e visitare l’enorme parco che circonda il tempio, dove troverete elementi tradizionali giapponesi ed europei, con un bellissimo lago di carpe colorate, giardini fioriti e distese di alberi di ciliegio che in primavera diventano meta di tanti turisti e appassionati di hanami. Proprio in questa occasione avrete modo anche di prendere parte ad una cerimonia del tè.

Informazioni generali per la visita

Il tempio Naritasan è sempre accessibile e la visita è gratuita.

Come arrivare

Il Tempio Naritasan dista appena 15-20 minuti di camminata dalle stazioni JR Narita e Keisei Narita, entrambe ben collegate con varie linee sia all’aeroporto che al centro. Appena usciti da una delle due stazioni vi basta immettervi sulla via Omotesando per arrivare al tempio.

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