A 6391 metriShika no YuA 6391 metri
Onsen ai piedi del vulcano Nasu.

Racchiuso all’interno del Parco Nazionale Nikko, il Monte Nasu è un vulcano complesso, che conta diversi crateri collegati tra loro. Quando si parla di Monte Nasu ci si riferisce in realtà a cinque vette principali: Monte Sanbonyari, Monte Chausu, Monte Asahi, Monte Minamigatsusan e Monte Kuro-oya. La montagna più alta è Sanbonyari che sfiora quasi i 2.000 metri di altezza, ma insieme danno vita ad una delle regioni montuose tra le più famose del Giappone, meta di tanti appassionati di escursioni ma anche da chi è in cerca di una vacanza all’insegna del relax e di tradizioni autentiche: nell’area sorgono infatti diverse località termali, tra cui la più nota è Nasu Yumoto, il cuore storico delle terme di Nasu.
I numerosi percorsi escursionistici passano attraverso paesaggi naturali incredibili composti da foreste rigogliose, valli, crateri fumanti e prati fioriti. Non sorprende che il Monte Nasu sia una delle mete più popolari per il trekking e l’alpinismo, offrendo uno scenario unico, ancora più suggestivo in autunno quando la vegetazione assume sfumature calde sui toni del dorato e del rosso, infiammando il paesaggio.
I percorsi sono di diversa durata e difficoltà, ma generalmente cominciano con una salita di circa 40 minuti che poi si inerpica su per i pendii, attraverso una fitta foresta che permette di passeggiare all’ombra e al fresco anche in estate; una volta in cima resterete esterrefatti di fronte al meraviglioso paesaggio che si apre di fronte a voi con la vista completa delle vette e il vapore che fuoriesce dal Monte Chausu l’unico vulcano attivo e la seconda cima più elevata. Molti percorsi di trekking consentono di arrivare fino al cratere di questo vulcano e camminarci intorno, un’attività che noterete essere molto popolare soprattutto nei weekend. Il percorso più noto è quello che parte dal parcheggio ai piedi del Monte Chausu e sale verso la cima, per poi proseguire verso il Monte Asahi e infine alla vetta Sanbonyari, ma è un percorso piuttosto lungo e impegnativo quindi potete farne anche solo un tratto.
Le cinque vette sono collegate tra loro dai sentieri, quindi potete spostarvi camminando da una all’altra a seconda di quelle che vi interessa visitare; ogni vulcano offre infatti uno scenario diverso: dal cono fumante del Monte Chausu alle pareti rocciose e irregolari del Monte Asahi fino alla vegetazione rigogliosa del Monte Sanbonyari. Il tratto tra il Chausu e l’Asahi è quello che sorprende di più: si scende al valico di Mineno-chaya, dove c’è un piccolo rifugio di emergenza in pietra, e si risale su un fianco roccioso attrezzato con catene e passerelle, con il vuoto di lato. Niente di estremo, ma serve piede fermo e nessuna fretta. Il Sanbonyari, in fondo alla cresta, è invece il più tranquillo e il più verde, e vi regala la vista più ampia di tutte, fino alle montagne dell’Aizu nelle giornate limpide.
Naturalmente è bene sempre prepararsi a questa esperienza, con scarpe e un abbigliamento adeguato. Nell’area troverete alcuni rifugi dove riposare e mangiare qualcosa. Una volta tornati a valle, non dimenticatevi di rilassarvi in uno degli onsen della zona.
Salire sul Monte Chausu regala viste straordinarie sui paesaggi montuosi del Parco Nazionale Nikko, con panorami che spaziano privi di ostacoli visivi su altri crateri vulcanici, piccoli villaggi e valli verdi. Inoltre avrete modo di vedere da vicino le fumate bianche del vulcano attivo. Se avete poco tempo o non ve la sentite di camminare sui percorsi di trekking, potete affidarvi alla funivia “Nasu Ropeway” che dal parcheggio ai piedi del monte vi porterà in pochi minuti fino alla nona e ultima stazione vicino alla vetta. Una volta arrivati alla stazione, dovrete percorrere a piedi l’ultimo breve tratto di circa 35-40 minuti fino alla vetta. Non perdete l’occasione per ammirare il paesaggio durante il tragitto in funivia: ai vostri piedi avrete bellissime valli che in estate si accendono con enormi distese di azalee mentre in autunno diventano un caleidoscopio di colori caldi straordinari.
Il Chausu non è un vulcano addormentato: è classificato come attivo e tenuto sotto osservazione costante, con sismometri e telecamere puntati sulla cima. Il fianco occidentale è il punto in cui il vapore esce con più forza, e avvicinandovi ve ne accorgete prima con il naso che con gli occhi: l’aria sa di zolfo e le rocce intorno sono screziate di giallo.
Salendo il paesaggio cambia in modo netto: la foresta sparisce e vi ritrovate su un cono di ghiaia e massi scuri, senza un albero né un riparo, dove il vento tira quasi sempre. È anche il motivo per cui qui il tempo gira in fretta e una giornata limpida può chiudersi nella nebbia in mezz’ora scarsa. Quando l’attività del vulcano aumenta, l’accesso all’area intorno al cratere può essere temporaneamente vietato.
Si parte dalla stazione di Nasushiobara, fermata dello shinkansen Tohoku a poco più di un'ora da Tokyo: dall'uscita ovest partono i bus per il Monte Nasu, che passano anche dalla stazione di Kuroiso e in circa 75 minuti vi lasciano al capolinea, proprio davanti alla stazione a valle della funivia.
Occhio alla stagione: i bus salgono fino alla funivia solo da aprile a novembre, mentre negli altri mesi si fermano a Nasu Yumoto Onsen, qualche chilometro più a valle.
Se siete in auto il riferimento è lo stesso: poco sopra la funivia c'è il parcheggio di Mineno-chaya, da cui parte il sentiero principale, ma nei weekend d'autunno si riempie prestissimo e la strada che sale diventa una coda unica.
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Monte Nasu
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Il Nasu si visita quasi tutto l’anno, ma cambia faccia in modo radicale.
Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate i pendii bassi si riempiono di azalee e rododendri e le giornate sono ancora fresche. In piena estate la quota diventa la vostra alleata: mentre nella pianura del Kanto si soffoca, qui si cammina con temperature molto più sopportabili.
L’autunno è il momento clou. Trovandosi in alto, il Nasu è tra i primi posti del Giappone a colorarsi: il foliage arriva già ai primi di ottobre, quando nel resto del paese non è ancora cominciato, e scende poi verso valle nelle settimane successive. È anche il periodo più affollato, con code alla funivia e parcheggi pieni fin dal mattino.
Da dicembre la montagna si copre di neve e ghiaccio e diventa terreno da alpinisti: sentieri gelati, vento fortissimo e attrezzatura invernale, altro che passeggiata.
Monte Nasu - lì vicino trovate:
A 6391 metriOnsen ai piedi del vulcano Nasu.
A 22544 metriSplendido villaggio rurale.
A 36360 metriZona termale non lontana da Nikko.
A 38446 metriRoccaforte dei samurai.
A 40123 metriCollina ricca di storia.
A 40630 metriLocalità termale.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).