Edificio tradizionale giapponese con giardino e alberi sempreverdi.

Kiunkaku Former Ryokan

A poco meno di un’ora di treno da Tokyo, la cittadina di Atami è da sempre una meta prediletta per un weekend o una vacanza dagli abitanti della grande metropoli: del resto Atami ha tutto ciò che si può desiderare da un luogo di villeggiatura, ovvero onsen, mare, natura e un ricco patrimonio culturale.

In questa cornice si inserisce perfettamente il Kiunkaku Former Ryokan, che contribuisce a dare un tocco di eleganza al paesaggio urbano.

Qui i visitatori possono fare un tuffo nel passato visitando una struttura che è passata dall’essere una residenza privata ad un famoso ryokan in cui hanno soggiornato artisti e personaggi illustri. È un luogo che vi consiglio di non perdervi durante un viaggio ad Atami per scoprire una pagina della storia della città e vivere un’esperienza emozionante entrando in un edificio unico nel suo genere che ha visto incrociarsi volti e vite di tantissime persone.

Storia del Kiunkaku Former Ryokan

Costruito nel 1919, Kiunkaku è stato per diversi anni una residenza privata appartenente a famiglie benestanti. Il primo proprietario fu Nobuya Uchida, un ricco commerciante che fece fortuna durante la Prima Guerra Mondiale e decise di costruire un’elegante dimora in stile tradizionale giapponese per la madre.  La casa venne poi venduta a Kaichiro Nezu, presidente della Tobu Railway, che grazie ai suoi contatti con l’estero diede alla dimora un tocco europeo, aggiungendo due edifici che mescolano un design giapponese e cinese ad arredi in stile occidentale: si hanno così camere ispirate allo stile britannico dell’epoca, bagni in stile classico romano e vetrate dipinte in stile art deco francese. Nezu sviluppò attorno alla dimora anche gli splendidi giardini in cui i visitatori possono passeggiare oggi.

Nel 1947 venne acquistato dal politico e manager di hotel Hyogoro Sakurai che lo trasformò in un ryokan. L’hotel fu frequentato da artisti e personaggi illustri, tra cui gli scrittori giapponesi Naoya Shiga, Junichiro Tanizaki e Yukio Mishima.

L’hotel venne poi chiuso e divenne proprietà del comune cittadino, che lo trasformò in un museo aperto al pubblico nel 2000.

Visitare il Kiunkaku Former Ryokan

Oggi il Kiunkaku Former Ryokan è divenuto un interessante museo in cui i visitatori possono curiosare nei vari ambienti che sprigionano un fascino unico, dato dal mix di influenze giapponesi e occidentali.

Prima di lasciare la struttura, concedetevi una passeggiata nell’incantevole giardino in stile giapponese, caratterizzato da un laghetto di carpe al centro e da una folta vegetazione che riflette il passaggio delle stagioni con i suoi colori e i suoi profumi. Per una pausa rilassante, fermatevi nel cafè della struttura, dove sorseggiare un tè con dei dolci tipici giapponesi in una bella sala affacciata sul giardino.

Le stanze da non perdere

La parte più sorprendente della visita è il contrasto tra le due anime dell’edificio. Nell’ala giapponese si cammina tra soffitti a cassettoni, legni scuri e stanze che si aprono sul verde del giardino, mentre nell’ala occidentale il gioco si ribalta: nella veranda il soffitto è un mosaico di vetrate colorate e il pavimento un tappeto di piastrelle, con un camino europeo che convive con un soffitto in stile giapponese.

Il dettaglio che resta più impresso è però il bagno in stile romano, illuminato da una grande vetrata e rivestito di piastrelle bianche e rosa: un lusso da villa d’epoca che oggi si guarda come un pezzo da museo.
Prima di uscire fate un salto anche nella sala del pavone, una delle stanze in cui si vede meglio quel mescolarsi di Oriente e Occidente che rende Kiunkaku diverso da ogni altra casa storica giapponese.

Come arrivare

Kiunkaku si trova nel quartiere di Showa-cho, poco fuori dal centro di Atami: dalla stazione sono circa 20 minuti a piedi, una passeggiata piacevole che vale la pena allungare passando per la galleria commerciale che parte proprio davanti all'uscita.
Se preferite risparmiare le gambe, dal piazzale della stazione partono gli autobus locali diretti verso Aino-hara, Umeen, Nishiyama e Hakone: si scende alla fermata Kiunkaku-mae, a pochi passi dall'ingresso, dopo una decina di minuti.

Informazioni utili

Nome: Kiunkaku Former Ryokan
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 9 alle 17; Mercoledì: chiuso; Giovedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Adulti 610 yen, studenti 360 yen, bambini gratis
Durata visita: Vi suggerisco circa 1 ora; calcolate 1,5 - 2 ore se volete ammirare con calma i dettagli architettonici delle stanze e il giardino interno.
Giorni di chiusura: Chiusura di fine anno: dal 26 al 30 dicembre. Quando il mercoledì cade in un giorno festivo la struttura resta aperta.
Consigli utili: Se volete solo un tè affacciato sul giardino, il biglietto del museo non serve: basta dire alla reception che andate alla sala da tè e vi fanno passare. Una pausa perfetta anche quando avete poco tempo in città.
Trasporti:
  • Stazione di Atami (JR Tokaido Shinkansen, JR Tokaido, JR Ito): circa 20 minuti a piedi
  • Fermata Kiunkaku-mae (bus per Aino-hara, Umeen, Nishiyama e Hakone): davanti all'ingresso
Indirizzo: 4-2 Shōwachō, Atami, Shizuoka 413-0022, Japan
Sito Internet: Kiunkaku Former Ryokan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).