I giapponesi e i cinesi sono tutti uguali? NO!

I giapponesi non sono tutti uguali. Qualche ignorante razzista vorrebbe far credere che gli asiatici si assomiglino tutti e che sia difficile distinguerli, ma ovviamente non è così.
Il punto è che il nostro cervello riconosce le persone usando i dettagli a cui è abituato fin da piccolo, e davanti ai volti di un altro Paese all’inizio fa più fatica. Basta guardare con un po’ di attenzione occhi, altezza, corporatura, capelli, colore della pelle e modo di vestire per accorgersi che le differenze sono enormi, esattamente come tra noi italiani.

Perché sembrano uguali

Ogni persona tende a riconoscere gli altri in base al contesto sociale in cui è nata. Se siete nati e vissuti in Italia è molto probabile che inconsciamente utilizziate il colore dei capelli e l’acconciatura per riconoscere una persona da un’altra.

Nonostante i giapponesi spesso si colorino i capelli ed utilizzino vari tipi di acconciature, nello stereotipo che abbiamo del giapponese c’è sempre l’idea dei capelli neri e lunghi per le ragazze o molto corti per i ragazzi. La cosa buffa è che funziona anche al contrario: per moltissimi giapponesi siamo noi occidentali ad essere tutti uguali, e capita spesso di sentirsi dire che assomigliate a un attore americano con cui non avete nulla a che fare. È un limite nostro, non delle facce che avete davanti: più tempo passate in Giappone, più i tratti che all’inizio vi sembravano identici saltano all’occhio da soli.

Qua sotto vado ad analizzare le varie informazioni che possono servire al nostro sistema cognitivo per riconoscere le persone, in particolare i giapponesi:

Occhi

I giapponesi e gli asiatici hanno quelli che molti chiamano occhi a mandorla, per via della palpebra “non rientrante” ma non per questo significa che abbiano tutti gli occhi uguali. Ci sono persone che hanno gli occhi più grandi, altre più piccoli e stretti. L’unica caratteristica in comune è che hanno sempre gli occhi scuri a differenza degli occidentali che hanno gli occhi di vari colori. Attenzione poi alla palpebra: non tutti i giapponesi hanno la cosiddetta palpebra singola, moltissimi hanno la doppia piega in modo del tutto naturale. È anche considerata un tratto molto desiderabile, tanto che nei negozi di cosmetici trovate colle e nastrini per crearla, e già solo guardando gli occhi le differenze da una persona all’altra si vedono eccome.

Altezza

Dimenticate lo stereotipo del giapponese piccolino. Con l’alimentazione moderna i giapponesi sono molto più alti del passato e non è difficile vedere ragazzi anche di 1,85m. Quindi l’altezza varia davvero molto.

Corporatura

Ci sono giapponesi grassi, altri magri, alcuni molto muscolosi e alcuni senza muscoli. C’è la ragazza col seno molto prosperoso e quella “piatta“, quella in carne e quella super magra.  Così come per l’altezza, anche per la corporatura ci sono veramente una miriade di tipologie.

Moda e vestiti

I giapponesi si differenziano molto dagli occidentali per quanto riguarda la moda. E’ pur vero che a scuola ci sono le uniformi, così come ci sono delle regole su come vestirsi al lavoro e quindi si devono vestire tutti allo stesso modo, ma poi in contesti differenti hanno un’infinità di tipologie di vestiti ed accessori. Pensate invece a cosa accade talvolta in Italia: giovani con jeans e felpa e tutti con le scarpe che vanno di moda in quel momento; certo magari cambiamo la marca ma spesso ci vestiamo tutti in modo molto simile, mentre in Giappone non è così.

Modo di fare

C’è la ragazza timida e quella dal carattere forte, c’è il ragazzo gentile e il bullo. I giapponesi hanno un’infinità di modi di fare, come noi.

Sorriso

C’è la ragazza coi denti perfetti, quella coi denti sporgenti, coi denti storti, coi canini molto marcati ecc. E’ un po’ come da noi, ma i denti giapponesi a volte sono davvero particolari.

Capelli

E’ pur vero che non sono calvi e naturalmente avrebbero tutti i capelli neri, ma allo stesso tempo hanno un’infinità di acconciature diverse e si colorano i capelli.

Colore della pelle

In Italia, anche escludendo gli immigrati o figli/nipoti di immigrati, ci sono enormi differenze del colore della pelle tra Nord e Sud: molti trentini hanno una carnagione simile a quella dei norvegesi, così come molti abitanti del Sud Italia hanno una carnagione che ricorda altre popolazioni.
I giapponesi in genere non prendono volentieri il sole, per cui la pelle ha spesso un colore tendente al candido, ma ci sono enormi differenze tra i giapponesi stessi: ci sono abitanti delle isole del Sud che hanno la pelle veramente scura! Fino ad un po’ di anni fa inoltre c’erano anche molte ragazze ganguro, con la pelle scurissima.

Giapponesi e cinesi

La domanda che mi fanno più spesso è come si capisce se una persona è giapponese o cinese. La risposta onesta è che dal solo aspetto fisico non si può stabilire con certezza: non esiste un tratto del viso che funzioni da prova e chi prova a indovinare a colpo d’occhio sbaglia in continuazione.
Quello che cambia davvero è la lingua: il giapponese ha un suono piuttosto piatto e regolare, il cinese ha i toni che salgono e scendono, e spesso bastano pochi secondi di conversazione per accorgersene. Anche il modo di vestire aiuta più della faccia, perché le mode di Giappone, Cina e Corea seguono strade diverse.

In ogni caso in Giappone incontrerete tantissimi turisti e residenti asiatici che giapponesi non sono: dare per scontato che chiunque abbia gli occhi a mandorla sia giapponese è il modo più veloce per fare una figuraccia.

Foto di esempio

Evitate di fare di tutta l’erba un fascio ed analizzate attentamente le immagini qua sotto, prendendo le varie caratteristiche che vi ho illustrato, sono sicuro che troverete enormi differenze tra le varie persone!

Galleria Foto

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).