Festival Shibazakura
È uno degli appuntamenti più attesi della primavera giapponese. Ai piedi del Monte Fuji, a 3 km a sud del Lago Motosuko, un enorme tappeto di colori rosa, bianco e viola si stende attorno alle acque di uno stagno: sono gli shibazakura, il fiore chiamato muschio rosa che cresce nei prati di questa regione e inonda il paesaggio con il suo colore vivo.
Siamo nella magnifica regione dei Cinque Laghi ed è una festa imperdibile se viaggiate in questo periodo, oltre che l’occasione per ammirare l’iconico vulcano al massimo del suo splendore. Romantici, fotografi e appassionati di natura affollano l’area del festival e portano a casa emozioni indimenticabili.
Indice
Quando si svolge il festival?
Il festival si tiene generalmente tra la metà di aprile e la fine di maggio o gli inizi di giugno, ma il periodo migliore in cui ammirare il boom della fioritura è nelle prime tre settimane di maggio. Il picco però cambia ogni anno: qui siete intorno ai mille metri di quota, ai piedi del Fuji, e la fioritura arriva con settimane di ritardo rispetto ai ciliegi di Tokyo.
Nei primi giorni dell’evento capita di trovare ancora parecchi boccioli chiusi e macchie di prato verde, mentre verso fine maggio i colori iniziano a spegnersi: se potete scegliere le date, conviene seguire il bollettino sulla fioritura che il festival aggiorna giorno per giorno.
Come si svolge il festival?
Il focus dell’evento sono naturalmente i fiori: l’area conta circa 800mila fiori con 5 varietà di shibazakura caratterizzate da petali rosa, panna, lilla e viola di diverse sfumature che pennellano il paesaggio con un tocco poetico regalando viste magiche. Gli shibazakura ricordano, per i loro colori e la forma, i famosi fiori di ciliegio tanto amati dai giapponesi e proprio da questa somiglianza deriva il nome: shibazakura è infatti composto dalle parole “shiba”, ovvero “prato”, e “sakura”, cioè “fiore di ciliegio”. L’immagine della distesa di fiori con alle spalle le acque azzurre dello stagno e il Monte Fuji in lontananza è una delle più immortalate, perciò è bene non dimenticarsi la macchina fotografica per fare qualche scatto eccezionale. Vi sono diversi sentieri che consentono ai visitatori di passeggiare tra i prati fioriti, immergendosi in questo spettacolo naturale mozzafiato e cogliendo appieno i colori e i profumi dei fiori.
La location del festival viene arricchita di bancarelle che vendono vari prodotti in linea con l’evento, come souvenir a tema floreale, vasetti di shibazakura e anche cibi, dolcetti e street food locali per fare un pranzo ammirando il paesaggio. L’area del cibo è organizzata come una piccola sagra del Fuji, con le specialità della zona servite tutte insieme: gli udon di Yoshida, spessi e sodi, lo yakisoba di Fujinomiya e le versioni a tema vulcano, dal pollo fritto nero come la lava ai dolci a forma di montagna.
I tavoli all’aperto sono rivolti verso i campi, così si pranza guardando i fiori.
La popolarità dell’evento fa sì che sia piuttosto affollato durante il weekend e in occasione di festività come la Golden Week, perciò se preferite un’atmosfera più tranquilla è meglio optare per altri momenti. È previsto il pagamento di un biglietto di ingresso per accedere all’area del festival, dal costo di 1.000 yen, che salgono a 1.300 yen nelle settimane centrali della fioritura, tra fine aprile e inizio maggio.
Come arrivare
In occasione del festival viene aggiunto il servizio di navetta Shibazakura Liner che collega la stazione Kawaguchiko alla location dell’evento. Il tragitto dura circa 40 minuti e ci sono partenze frequenti durante la giornata. Il biglietto della corsa costa 3.000 yen e include il tragitto andata e ritorno e l’accesso al luogo del festival.
Se arrivate direttamente da Tokyo, nel periodo del festival la compagnia di pullman Fujikyu offre due corse giornaliere da Shinjuku al sito dell’evento.
Cosa vedere nell’area del festival
Oltre alla distesa fiorita, il percorso pedonale sale fino a una terrazza panoramica da cui si abbraccia tutto il campo con il Fuji alle spalle: è da lassù che capite quanto è grande il tappeto rosa. Sulla stessa altura trovate un pediluvio con vista e un caffè affacciato sui prati, per una pausa senza perdere il panorama.
Più in basso, lungo il sentiero, il piccolo stagno Ryujin raddoppia la scena riflettendo fiori e vulcano quando l’acqua è ferma: è l’angolo più fotografato di tutta l’area. Tra le aiuole gli organizzatori allestiscono poi i punti foto, dalla panchina rosa alla sagoma del Monte Fuji, e alcune zone sono piantate con muscari e anemoni che aggiungono macchie di blu e di bianco al rosa dominante.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
