A 13090 metriTempio EiheijiA 13090 metri
Il tempio della pace eterna.
Avviso importante: il mastio del Castello Maruoka e’ interessato da un grande restauro antisismico che prosegue fino a novembre 2027. Il torrione e’ coperto dalle impalcature e l’ingresso all’interno e’ sospeso, tranne che in brevi finestre di apertura parziale che il castello annuncia mese per mese sul sito ufficiale maruoka-castle.jp. Il parco e il giardino attorno alla fortezza restano invece sempre visitabili e le impalcature sono rivestite da un telo che riproduce la facciata del castello.
Viene chiamato il “castello della nebbia” per via di una leggenda secondo la quale una spessa coltre di nebbia avvolgerebbe questa fortezza in caso di avvicinamento dei nemici: nebbia o no, il Castello Maruoka resta uno dei tesori storici più importanti del Giappone. Costruito nel 1576 è infatti uno dei 12 castelli giapponesi che ancora oggi conservano intatte le loro strutture originali: a lungo è stato considerato anche il più antico, ma le analisi sul legname del mastio ne hanno spostato la costruzione attorno al 1620.
La fortezza sorge in cima ad una piccola collina poco a nord della città di Fukui e il suo edificio centrale, sopravvissuto a guerre e demolizioni, oggi offre ai visitatori un viaggio nel tempo emozionante.
Basta avvicinarsi al castello e salire al suo interno per scoprire alcuni dettagli interessanti, tra cui la struttura interamente in legno e le tegole in pietra del tetto: da fuori il mastio sembra avere due soli livelli, mentre dentro i piani sono in realtà tre.
L’interno è spoglio, privo di mobilio e decori, ma troverete un percorso informativo che vi condurrà, piano dopo piano, alla scoperta della storia di questo luogo. Una ripida scalinata in legno conduce ai piani superiori e qui, sugli stessi gradini dove un tempo passavano signori feudali e samurai, oggi salgono i turisti i quali vengono premiati della fatica di raggiungere l’ultimo piano con una vista straordinaria sulla città e sul parco che circonda il castello.
Guardando il castello è difficile immaginare che nel 1948 sia crollato del tutto: il terremoto di Fukui lo rase al suolo, facendo cadere a terra persino i due pesanti shachihoko in pietra che ne decoravano il tetto.
Il mastio però non venne ricostruito da zero. Le travi, le colonne e le tegole vennero recuperate una a una tra le macerie, catalogate e rimontate, tanto che nel 1955 la fortezza tornò in piedi riutilizzando oltre il 70% dei materiali originali. È anche per questo che continua a essere considerato un castello autentico e non una di quelle ricostruzioni in cemento che si incontrano spesso in Giappone: il legno che vi sostiene sopra la testa è davvero quello di secoli fa.
Il castello sorge su un terreno molto vasto che un tempo comprendeva un ampio complesso di edifici, una sorta di cittadella andata però distrutta: oggi resta solo la fortezza centrale. Tuttavia l’area circostante è stata trasformata in un bellissimo giardino che in primavera diventa una delle tappe principali della città per ammirare i fiori di ciliegio che sbocciano donando alla fortezza un’aria romantica. Ci sono infatti oltre 400 alberi piantati nel giardino che solitamente fioriscono tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile e in questa occasione si svolge un annuale festival con bancarelle che vendono delizie e bevande a tema “sakura” e una suggestiva illuminazione notturna che prevede l’utilizzo di centinaia di lanterne. Se viaggiate a Fukui in questo periodo non perdetevi l’occasione di visitare il Castello Maruoka alla sera. Al di là della primavera, il Castello Maruoka è bellissimo in ogni stagione: in inverno quando è avvolto dalla neve e in autunno quando le foglie dorate e rosse del giardino gli donano un tocco nostalgico.
Nel parco del castello è ospitato anche un piccolo museo nel quale è esposta un’interessante collezione di armi, armature di samurai, oggetti storici e personali appartenuti ai signori feudali che si sono avvicendati alla guida del castello. Sempre nell’area del castello si trova poi un secondo museo, dedicato alla lettera più corta del Giappone: nasce dal biglietto che un samurai scrisse alla moglie dal campo di battaglia, tre righe scarse per dirle di fare attenzione al fuoco, di non far piangere il figlio Osen e di nutrire bene il cavallo. Quel bambino sarebbe poi diventato signore di Maruoka, e da quelle poche parole è nato un concorso nazionale che ogni anno raccoglie migliaia di letterine brevissime da tutto il paese.
Il Castello Maruoka è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30. Il costo del biglietto è di 450 yen per gli adulti e 150 yen per i bambini, e include anche l’accesso al museo. Durante i lavori di restauro si sale nel mastio solo nei periodi di apertura annunciati dal castello, mentre l’accesso al parco resta sempre libero.
Dalla stazione di Fukui la soluzione più comoda è l'autobus diretto che parte dall'uscita ovest e arriva in circa un'ora proprio ai piedi della collina del castello.
Se volete fare prima potete prendere un treno della Hapi-Line Fukui fino alla stazione di Maruoka e proseguire con il bus locale: in tutto mezz'ora scarsa, ma le corse in coincidenza sono rade, quindi controllate gli orari prima di muovervi.
Chi dorme alle terme di Awara è avvantaggiato: dalla stazione di Awara Onsen il bus impiega poco più di 20 minuti.
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Castello Maruoka
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Tra gli alberi del parco c’è una piccola stele davanti alla quale quasi tutti passano senza fermarsi: è il monumento dedicato a Oshizu, protagonista della leggenda più cupa legata al castello.
Si racconta che il muro di pietra del mastio franasse a ogni tentativo di costruirlo e che, per placare gli dei, si decise di ricorrere a un sacrificio umano da murare vivo nelle fondamenta. La scelta cadde su una povera vedova cieca da un occhio, che accettò in cambio della promessa di fare del figlio un samurai: promessa che non venne mai mantenuta. Da allora, dice la leggenda, le piogge di primavera che gonfiano il fossato non sono altro che le lacrime di Oshizu.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).