Penisola di Satsuma

Con i suoi paesaggi che si dipanano tra dolci colline, oasi tropicali, sorgenti termali e villaggi incastonati tra campagne e mare, la Penisola Satsuma è un luogo da visitare per un viaggio di relax e immersione negli scenari e nei sapori del Giappone. La penisola si estende per circa 50 chilometri a sud della città di Kagoshima e prende il nome dall’antico dominio feudale di Satsuma. Satsuma regala tante esperienze che permettono di coniugare natura, benessere e gastronomia: qui potete passeggiare tra vicoli di case dei samurai, concedervi un bagno di sabbia, scalare il “Monte Fuji di Satsuma” e scoprire un modo super divertente per mangiare i noodles. Eccovi una guida su cosa vedere e cosa fare nella Penisola Satsuma.

Rilassarsi con un bagno di sabbia a Ibusuki

Ibusuki è una cittadina termale famosa per i suoi bagni di sabbia vulcanica riscaldata naturalmente. Sdraiati in una buca di sabbia, sarà piacevole e divertente “farsi seppellire fino al collo”, lasciandosi avvolgere dal tepore della sabbia calda a pochi passi dal mare. La città si estende lungo la punta meridionale della penisola di Satsuma e l’area principale del centro si trova lungo la costa, di fronte alla baia di Kagoshima. Potete provare i bagni di sabbia in uno dei vari hotel e stabilimenti, ma i luoghi più popolari sono la grande Saraku Sand Bath Hall, che si trova a circa un chilometro dalla stazione di Ibusuki e il centro Healthy Land, che regala viste sensazionali sul Monte Kaimondake. Anche se i bagni di sabbia sono di gran lunga l’attrazione più famosa di Ibusuki, la città offre tante altre attività a cui i visitatori possono partecipare: potete conoscere la storia e l’artigianato locale e ammirare varie esposizioni di ceramiche al Museo Satsuma Denshokan, mentre all’estremità meridionale della città di Ibusuki c’è Capo Nagasakibana, che ha un bel belvedere con vista sull’oceano e sul vicino monte Kaimondake.

Conquistare la vetta del Monte Kaimondake

Se amate il trekking, potete cimentarvi nella scalata fino alla cima del Monte Kaimondake per godervi una vista incredibile che si estende fino a Yakushima nelle giornate limpide. Il vulcano dormiente è alto 924 metri e la sua forma conica lo rende molto somigliante al Monte Fuji, tanto che viene soprannominato “il Fuji di Satsuma”. I sentieri escursionistici sono ben segnalati e non troppo impegnativi: potete arrivare in cima e tornare indietro in circa cinque ore.

Ammirare il vulcano da Capo Nagasakibana

Per i meno sportivi, una vista mozzafiato sul Monte Kaimondake la si può avere anche da Capo Nagasakibana, il punto più a sud della penisola di Satsuma. Un sentiero a piedi conduce da un piccolo gruppo di negozi di souvenir alla punta del promontorio dove si erge un faro bianco a picco sul mare. Un’altra attrazione presente in questo promontorio è il Nagasakibana Parking Garden, che ospita una varietà di piante tropicali e animali, come lemuri, fenicotteri, scimmie, ibisco, cactus e mango.

Bellezza botanica in riva al mare

Al Flower Park Kagoshima sarete sorpresi da romantiche viste sulla costa che si aprono tra foglie, fiori e arbusti giapponesi e tropicali: questo giardino botanico ospita circa 2.400 specie di piante e fiori provenienti da varie aree del mondo. Esploratene i sentieri serpeggianti a piedi o a bordo del minibus, per scoprire l’enorme varietà di vita vegetale esposta all’aperto e nelle serre, mentre vi meravigliate di fronte alla bellezza naturale di questo parco. Ci sono anche alcuni punti panoramici che regalano viste straordinarie sulla costa e permettono ai visitatori di sentire la piacevole carezza della brezza dell’oceano.

Conoscere la storia toccante dei pilota kamikaze

Il Chiran Tokko Museum sorge sul sito di una base aerea da cui i piloti kamikaze giapponesi sono decollati per le loro missioni finali durante la Seconda Guerra Mondiale. Il museo conserva documenti, lettere e oggetti appartenenti ai membri di questo corpo d’attacco speciale, permettendo ai visitatori di conoscere inoltre come sono nate queste figure e il significato del nome attribuitogli.

Il museo si concentra sui dettagli personali delle vite dei piloti attraverso foto, immagini e lettere personali inviate ai propri cari, racconti toccanti di fronte ai quali è difficile restare indifferenti.

A Chiran, tra le dimore di samurai

Chiran è una piccola cittadina nel cuore della Penisola di Satsuma e il suo centro storico conserva un meraviglioso quartiere di samurai, dove si possono ammirare case che risalgono a circa 250 anni fa, passeggiando tra mura in pietra, siepi e alberi che spuntano dai giardini privati. La posizione isolata di Chiran ha permesso al distretto di mantenere intatto il suo carattere storico, avvolgendo gli appassionati dei leggendari combattenti del Giappone con le sue atmosfere nostalgiche, grazie anche all’assenza di cavi dell’elettricità e di auto parcheggiate.

Visitare il lago del mostro Issie

Nell’entroterra della Penisola Satsuma c’è il lago Ikeda, un ampio bacino vulcano abitato da grandi anguille, alcune delle quali possono raggiungere anche i due metri di lunghezza. L’abitante più popolare di questo lago è però Issie, un mostro simile al Loch Ness scozzese: leggende e racconti popolari alimentano il mistero e la curiosità attorno a questo lago particolarmente bello in primavera, quando fiori di mille colori sbocciano lungo le rive.

Provare i noodle fluttuanti

Nessuna visita alla Penisola Satsuma sarebbe completa senza un assaggio della specialità locale, i nagashi somen, originaria di Ibusuki. Si tratta di un piatto a base di noodle che tradizionalmente vengono fatti passare attraverso un condotto di bambù per essere afferrati al volo con le bacchette dai commensali, ma in molti luoghi si usa anche farli girare in un contenitore circolare al centro del tavolo. Prendere gli spaghetti con le bacchette è una vera e propria sfida, ma la ricompensa è deliziosa.

Mandare una cartolina dalla stazione ferroviaria più meridionale del Giappone

La stazione Nishi-Oyama è la stazione ferroviaria più meridionale del Giappone e vanta una splendida vista del vulcano Kaimondakedake dai suoi binari.

Una delle cose più curiose di questa stazione è che fuori dall’edificio si trova una cassetta postale gialla e tra la gente del posto si crede che inviare una lettera o una cartolina da qui porterà fortuna al mittente. Vale la pena provare, no? Sono tanti i turisti che si fermano a scattare un selfie con questa cassetta postale ed è presente anche un taccuino in cui è possibile lasciare un messaggio per le persone che visiteranno questo luogo o semplicemente descrivere un’emozione e un ricordo del viaggio.

Come arrivare

La città di Kagoshima è il principale punto di accesso alla penisola di Satsuma. Da qui il modo più comodo per raggiungere la penisola è con un’auto a noleggio, ma la linea ferroviaria JR Ibusuki Makurazaki e alcune linee di autobus offrono anche opzioni di trasporto pubblico.

Come muoversi

Una macchina a noleggio è il modo più comodo per esplorare la penisola di Satsuma, in quanto si tratta di una regione principalmente rurale e le opzioni di trasporto pubblico sono generalmente poco frequenti.

In alternativa la penisola è servita da una linea ferroviaria, la JR Ibusuki Makurazaki Line. Ci sono tre treni express al giorno che viaggiano tra Kagoshima Chuo Station e Ibusuki in circa 50 minuti. Inoltre ci sono treni locali diretti alla stazione di Yamakawa (una stazione dopo Ibusuki) circa una volta ogni ora. I treni che viaggiano tra Ibusuki e la stazione di Makurazaki sono molto meno frequenti, con solo 6-8 treni al giorno.

Molte delle attrazioni della penisola non sono accessibili in treno, e richiedono di prendere un autobus da Kagoshima o da una stazione ferroviaria lungo la linea JR Ibusuki Makurazaki o in alternativa un taxi.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social (Pagina Facebook, Instagram, Youtube).