Gruppi sanguigni in Giappone

In Giappone si ritiene che il gruppo sanguigno determini alcune caratteristiche della personalità, un po’ come da noi i segni zodiacali: questa credenza si chiama ketsuekigata.
I tre principali gruppi sanguigni furono scoperti dall’austriaco Karl Landsteiner agli inizi del XX secolo, ma quella scoperta diede presto adito a speculazioni razziali, molto diffuse durante il nazismo. Negli anni ’20 alcuni studiosi giapponesi iniziarono a mettere in relazione gruppi sanguigni e popolazioni, come quella taiwanese, e l’interesse rimase alto per decenni, soprattutto negli anni ’70, spesso con metodi poco scientifici.
Oggi resta una credenza popolarissima, che entra nel lavoro, negli amori e perfino in tv.

Diffusione nella vita quotidiana

Nonostante non vi sia alcun fondamento scientifico a supporto della correlazione tra gruppo sanguigno e personalità, l’interesse tra la popolazione è molto vivo, tale da alimentare una vera e propria “astrologia” del sangue. Nel Giappone moderno le discussioni sul gruppo sanguigno sono frequenti anche all’interno delle riviste femminili, relativamente alla compatibilità con il proprio partner e non è raro trovare articoli sulle celebrità che includono anche il loro gruppo sanguigno.
Una curiosità: chiedere il gruppo sanguigno ad una persona appena conosciuta è una cosa molto frequente tra i giapponesi, tanto che essi si stupiscono non poco nel momento in cui scoprono che alcuni stranieri non sanno nemmeno a quale gruppo appartengono. Per questo motivo prima di partire per il Giappone potrebbe essere utile conoscere il proprio gruppo sanguigno. La domanda arriva quasi sempre nella stessa forma, ketsuekigata wa?, e per rispondere basta il gruppo seguito da gata: A-gata desu, B-gata desu e così via.
Se non lo sapete non succede niente di grave, ma mettete in conto un momento di sincero stupore: per molti giapponesi è come non sapere la propria data di nascita.
Molte persone vengono addirittura discriminate a causa del loro gruppo sanguigno: i datori di lavoro chiedono spesso questo tipo di informazione durante i colloqui con i candidati, alcune aziende affidano incarichi e mansioni in base al tipo di sangue dei dipendenti e in alcuni sport di squadra le formazioni vengono studiate a seconda del gruppo sanguigno degli atleti. Non ultimo, la versione Facebook di molti paesi asiatici permette di aggiungere il gruppo sanguigno al proprio profilo.
Proprio da queste discriminazioni è nato il termine bura-hara, cioè le molestie e le offese subite a causa del proprio gruppo sanguigno: si va dalla battuta pesante in ufficio a chi si sente dire che non è adatto al ruolo per via del tipo di sangue.
Nella tv giapponese, ogni mattina viene presentato l’oroscopo dei gruppi sanguigni e molte agenzie matrimoniali, scuole e aziende tengono conto di questo fattore per gestire e organizzare la propria attività.
Persino la politica non è immune: schieramenti politici e leader si confrontano spesso sulla base dei gruppi sanguigni di appartenenza, facendone armi d’attacco o elementi di sostegno del proprio programma.
Talvolta le diete e i consigli alimentari vengono formulati in base all’appartenenza ad un dato gruppo sanguigno, ad esempio, le persone di tipo A dovrebbero mangiare più frutta e verdura, mentre gli appartenenti al gruppo O dovrebbero assumere molte carni rosse. Non solo il Giappone, ma anche la Corea del Sud sembra essere stata contagiata dalla mania per il gruppo sanguigno, un fenomeno diffuso in molti programmi televisivi, film, siti internet e canzoni.

Quali gruppi sanguigni sono più diffusi in Giappone

Per capire perché il gruppo A venga descritto come quello delle persone “a posto” bisogna guardare i numeri veri: in Giappone circa il 40% è di gruppo A, il 30% di gruppo O, il 20% di gruppo B e appena il 10% di gruppo AB.
È una distribuzione molto diversa dalla nostra, dove il gruppo B è decisamente più raro, e spiega parecchie cose. Chi è B o AB si ritrova addosso l’etichetta dell’imprevedibile anche perché è in minoranza, mentre le qualità attribuite al gruppo A finiscono per coincidere con quelle che la società giapponese considera virtù da manuale: ordine, puntualità, rispetto delle regole.

Caratteristiche dei gruppi sanguigni

Gruppo A

Questo gruppo sanguigno è sinonimo di calma, lealtà, serietà, carattere fermo e deciso. Gli appartenenti a questa categoria sono riflessivi, puntigliosi ed operosi, non senza qualche punta di nervosismo e ansia da auto-controllo. Altre caratteristiche sono la gentilezza, educazione, prudenza, sensibilità emotiva, pacatezza, meticolosità, senso dell’organizzazione, puntualità, scrupolosità e osservanza delle regole. Gli uomini A vanno generalmente d’accordo con donne di gruppo O e aspirano al matrimonio, mentre le donne A tendono ad evitare matrimonio e figli.

Gruppo B

Le caratteristiche di questo gruppo sono dinamismo, intraprendenza, curiosità, inaffidabilità, egocentrismo, loquacità, premurosità, scarsa osservanza delle regole sociali, creatività e in generale una tendenza a tutte quelle caratteristiche opposte a quelle del gruppo A.

Gruppo O

A questo gruppo appartengono gli individui generosi, pacifici, indipendenti, ottimisti, aperti alle novità, dotati di socialità e senso del gruppo, comprensivi e rispettosi delle personalità altrui. Ben si conformano a questa categoria tutti coloro che lavorano nel commercio e nelle pubbliche relazioni, anche considerando la naturale propensione alla leadership (molti premier giapponesi appartengono al gruppo O).

Altre caratteristiche sono pazienza, calma, capacità di controllo delle emozioni, intraprendenza e ottimismo.

Gruppo AB

Gli appartenenti a questa categoria sono sensibili, riguardosi, discreti, malinconici , ma anche duri ed intransigenti. Spesso le caratteristiche del gruppo AB rappresentano una combinazione dei gruppi A e B.

Il gruppo sanguigno di personaggi, idol e libri

Se vi capita di leggere la scheda di un personaggio di un anime o di un manga, accanto ad altezza e compleanno trovate quasi sempre anche il gruppo sanguigno: è una convenzione così radicata che vale pure per i videogiochi e per i profili ufficiali di idol e attori.
Per un lettore giapponese è un’informazione che dice qualcosa sul personaggio, esattamente come il carattere che l’autore gli ha cucito addosso. Sullo stesso filone sono usciti manuali di auto-analisi divisi per gruppo sanguigno che hanno venduto milioni di copie, arrivando in blocco ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).