Ramen ChonmageA 713 metri
Brodo di pesce e riso saltato.

Costruito tra il 1601 e il 1611, il Castello di Kochi è uno dei soli dodici castelli giapponesi a sfoggiare ancora oggi la sua struttura originale: sopravvissuto a guerre, terremoti e rivoluzioni attuate dal governo, fu danneggiato solamente da un grande incendio nella prima metà del 1700 e per questo buona parte dei suoi edifici risalgono a quell’epoca. I suoi rari ed autentici elementi architettonici, il tetto dalle eleganti linee ricurve e le mura interamente bianche spiccano tra la vegetazione dalla cima di una collina che sorge a ridosso del centro di Kochi e si mescolano ad un passato avvincente e ricco di aneddoti e curiosità che richiama gli appassionati di storia. Dall’alto della sua posizione privilegiata regala magnifiche viste sulla città di Kochi e sui paesaggi che la circondano, resi ancora più suggestivi dai colori delle stagioni.
A volere il castello fu Yamauchi Kazutoyo, che dopo la battaglia di Sekigahara ricevette in premio l’intera provincia di Tosa e nel 1601 scelse la collina di Otakasaka per farne il centro del suo dominio. Il nucleo fortificato era pronto nel 1603, tanto che il signore vi si trasferì subito, mentre il resto del complesso venne completato dal figlio adottivo Tadayoshi.
Fu proprio Kazutoyo a ribattezzare la collina, e da quel nome è arrivato poi quello della città: Kochi nasce dal castello, non il contrario. Passeggiando nel parco incontrate le statue del signore feudale e della moglie Chiyo, protagonista di uno degli aneddoti più amati del Giappone, quello dei risparmi nascosti per comprare al marito un cavallo di gran razza, e quella di Itagaki Taisuke, il politico di Tosa che guidò il movimento per i diritti del popolo.
Una delle particolarità del Castello di Kochi è che la sua struttura centrale, chiamata donjon, non veniva semplicemente utilizzata per scopi militari e di controllo della regione, bensì era anche la residenza del clan regnante: solitamente, infatti, nei castelli giapponesi era presente un palazzo residenziale separato, adibito a dimora della famiglia del signore feudale.
Questo conferisce alla struttura un mix di elementi unici: si può passeggiare sul tatami della sala di ricevimento in cui il signore feudale accoglieva gli ospiti e al tempo stesso osservare trappole, passaggi e stanze segrete che permettevano di fuggire o nascondersi in caso di pericolo.
Visitando il castello all’interno avrete inoltre modo di conoscerne meglio la storia attraverso una collezione di reperti antichi, oggetti personali e tesori appartenuti al clan, ed esplorare i vari ambienti arredati in legno, tra cui le sale per i ricevimenti e le stanze private in cui dormiva la famiglia. Non dimenticatevi di salire fino all’ultimo piano, dal quale avrete una vista incredibile su tutto il complesso del castello e sulla città di Kochi.
La visita prosegue anche all’esterno, dove si colloca una vera e propria cittadella nata attorno alla fortezza centrale: qui avrete modo di vedere residenze della servitù, magazzini e un labirinto di corridoi coperti che collegavano le strutture e permettevano di spostarsi da una all’altra.
La gigantesca porta di ingresso del castello, Otemon, è una delle poche strutture sopravvissute all’incendio che colpì il complesso nel 1727. Si sviluppa su due piani, di cui il secondo veniva utilizzato come postazione di controllo degli accessi al castello.
Tra il secondo e il primo recinto si allunga il Tsumemon, una porta-corridoio costruita sopra un fossato profondo quattro metri: una soluzione di cui non esistono altri esempi in Giappone. Al piano terra si teneva il sale per gli assedi, mentre il piano superiore faceva da passaggio coperto e da sala d’attesa per i consiglieri del clan.
La parte più curiosa è la trappola nascosta nel progetto: la porta d’ingresso e quella d’uscita non sono allineate, così chi entrava di forza perdeva l’orientamento, e anche superandola non si ritrovava nel cuore del castello ma su un terrazzamento laterale. È il dettaglio che fa capire meglio di tutti quanto fosse studiata la difesa del complesso.
In primavera il castello diventa un punto particolarmente apprezzato dagli abitanti per ammirare i fiori di ciliegio: i giardini sono infatti arricchiti di alberi di ciliegio che durante la fioritura incorniciano il castello con i loro petali dalle sfumature romantiche. Questa ampia area verde è ideale per i festival di primavera che richiamano al castello bancarelle di street food e bevande e tante famiglie che si concedono un picnic all’ombra dei ciliegi. Nel boom della fioritura il complesso e i giardini vengono illuminati alla sera, un’occasione unica per ammirare questo luogo sotto una luce più suggestiva e romantica. Il grosso dei ciliegi si concentra sullo spiazzo del Sannomaru, il terrazzamento più ampio del complesso, dove crescono oltre duecento alberi di specie diverse: proprio per questo il castello è entrato nella lista dei cento luoghi migliori del Giappone per l’hanami. La fioritura cade di solito tra fine marzo e i primi giorni di aprile, in anticipo rispetto a gran parte del paese grazie al clima mite di Tosa.
Nei dintorni del castello si collocano altre attrazioni interessanti se siete appassionati di storia e cultura: il Museo di Storia del Castello di Kochi offre una panoramica più approfondita sul passato del castello e della città, mentre il Museo Letterario di Kochi racconta i principali scrittori e artisti legati alla città.
Dalla stazione JR di Kochi il modo più comodo è il tram: si scende a Harimayabashi e si cambia sulla linea che taglia la città verso ovest, fino alla fermata Kochijo-mae, da cui restano cinque minuti in salita per arrivare alla porta principale.
Se avete tempo, la passeggiata di 20 minuti dalla stazione è un'ottima alternativa, perché vi porta a tagliare tutto il centro.
Chi alloggia intorno a Harimayabashi, la zona più commerciale della città, arriva al castello a piedi in una decina di minuti.
Questo posto è su MarcoMaps
Castello di Kochi
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Castello di Kochi - lì vicino trovate:

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).