3 giorni a Napoli

Patria della pizza, Napoli è uno dei più vivaci centri urbani italiani ed è una tappa popolare tra chi vuole visitare Pompei, Sorrento, Capri e altri meravigliosi luoghi nelle vicinanze. Tre giorni a Napoli sono pochi ma è comunque un tempo sufficiente per farsi un’idea generale della città e vedere le sue principali attrazioni, inserendo anche una gita di un giorno nei dintorni.

Seguendo il mio itinerario di tre giorni a Napoli riuscirete a vedere i luoghi più famosi e a cogliere l’essenza della città.

Giorno 1

L’arte nelle stazioni della metropolitana di Napoli

L'interno della stazione Toledo, a Napoli.
L'interno della stazione Toledo, a Napoli.
Visto che probabilmente vi sposterete con la metro, iniziate proprio dalla visita dalle stazioni. Le linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli si potrebbero chiamare tranquillamente gallerie d’arte sotterranee: ogni stazione è unica e ci sono oltre 180 diverse opere d’arte contemporanea collocate attraverso il percorso delle due linee, ma alcune delle stazioni più popolari sono Garibaldi, Museo e Toledo.

Via San Gregorio Armeno

Via San Gregorio Armeno è una stradina di Spaccanapoli dove è Natale tutto l’anno: è infatti la famosa strada dove si acquistano statue e altri oggetti per decorare il presepe. La particolarità di San Gregorio Armeno è che non si trovano solo i tradizionali presepi a tema religioso, ma anche altri più creativi con personaggi dello spettacolo, dello sport e altro ancora.

La Napoli Sotterranea

L'ingresso delle Catacombe di San Gennaro a Napoli.
L'ingresso delle Catacombe di San Gennaro a Napoli.
A pochi metri da Via San Gregorio Armeno si trova l’accesso ad una rete di gallerie sotterranee di Napoli conosciuta come “La Napoli Sotterranea”, un percorso che attraversa acquedotti greco-romani, il teatro romano, un bunker della seconda guerra mondiale, cisterne e alcune fondamenta della città.

Duomo di Napoli

Proseguite il percorso visitando il Duomo di Napoli, la più importante chiesa cattolica romana nella parte meridionale dell’Italia. Sfoggia affreschi eccezionali e al suo interno si possono vedere rovine greco-romane e tanti bellissimi dettagli architettonici che mettono in risalto un mix di stili diversi: gran parte della chiesa moderna è gotica, con aggiunte e modifiche successive rinascimentali e barocche.

Museo Archeologico Nazionale

Dopo una pausa per il pranzo, raggiungete il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che mette in mostra la ricca storia archeologica delle regioni meridionali italiane attraverso una delle collezioni più complete di antichità greche e romane. Fiore all’occhiello del museo è la Collezione Farnese, una vasta gamma sculture e marmi, e una sezione dedicata a Pompei. È una tappa perfetta se siete amanti di storia e archeologia.

Castel Sant’Elmo

Dal Museo Archeologico raggiungete Castel Sant’Elmo, una fortezza medievale che sorge su un’altura sopra Napoli. Alcune parti del castello risalgono alla fine del XIII secolo, sebbene sia stato ampliato tra il XIV e il XVI secolo. Fu utilizzato principalmente come avamposto militare e strategicamente posizionato a fini di difesa. Oggi funge da museo, sala espositiva e uffici amministrativi e regala bellissime viste sulla città. 

Piazza Bellini

Ritornate verso il centro e concludete la giornata a Piazza Bellini, una delle piazze storiche di Napoli, vicino all’università e alle antiche mura della città. È un luogo vivace, con diversi caffè e biblioteche, ed è un luogo di ritrovo intellettuale. Al tramonto studenti e gente del posto escono per rilassarsi, bere uno spritz e godersi l’atmosfera; è ideale per una serata fuori e per immergersi nell’atmosfera più vivace di Napoli.

Giorno 2

Via Spaccanapoli

Il viale conosciuto comunemente come Spaccanapoli rappresenta il nucleo storico di Napoli ed è fiancheggiato da numerosi edifici di importanza storica. La strada, che è molto stretta, è in realtà composta da diverse strade che continuano attraverso la città, spezzandola in due metà (da cui il nome di Spaccanapoli). È fiancheggiata da chiese, bar, gelaterie e negozi ed è sempre affollata di abitanti e turisti. Passeggiate lungo il viale ammirando scorci suggestivi di Napoli e dirigetevi verso Piazza del Plebiscito.

Piazza del Plebiscito

La Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, in Piazza del Plebiscito.
La Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, in Piazza del Plebiscito.
Piazza del Plebiscito è probabilmente il luogo più famoso di Napoli: è un’enorme piazza nel centro della città, circondata dal Palazzo Reale di Napoli, dalla Basilica di San Francesco da Paola, da Palazzo Salerno e dal Palazzo della Prefettura. La piazza è decorata da diverse statue ed è un popolare luogo di incontro per turisti e gente del posto, nonché la cornice di concerti di star internazionali ed eventi.

Palazzo Reale di Napoli

Il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli.
Il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli.
Il Palazzo Reale di Napoli, situato nel cuore della città in Piazza del Plebiscito, è una delle ex residenze dei re borbonici. Risale agli inizi del XVII secolo e inizialmente fu progettato come residenza del Re Filippo III di Spagna. Nel corso dei secoli il palazzo ospitò la sorella di Maria Antonietta, Maria Carolina, regina di Napoli dal 1768 al 1806, e la sorella di Napoleone Bonaparte, regina dal 1808 al 1815. Molte stanze del palazzo furono progettate o dedicate alle potenti regine degli Asburgo-Borbone. Il palazzo si può visitare con un tour che permette di ammirare i lussuosi appartamenti reali, le opulente scale, la magnifica sala del trono e tanti altri ambienti che vi lasceranno senza fiato.

Castel dell’Ovo

Dopo la visita a Palazzo Reale, raggiungete Castel dell’Ovo, la più antica fortificazione di Napoli, la cui posizione sul mare lo rende visibile da molti punti della città. Il castello è costruito sulle fondamenta di una villa romana e si erge su un isolotto nel porto di Napoli, chiamato Megaride.

Il nome del castello deriva da una leggenda che vede come protagonista il poeta Virgilio, il quale, si dice, nascose un uovo magico nelle fondamenta del castello come protezione del castello stesso e della città di Napoli. La fortezza, che la gente del posto chiama il Maschio Angioino, o Rocca Angioina, è visitabile all’interno dove si possono ammirare ambienti decorati da affreschi di Giotto.

Giorno 3: Pompei e Vesuvio o Sorrento

Nel terzo giorno a Napoli, vi consiglio di uscire dalla città e trascorrere la mattinata a Pompei e il pomeriggio al Parco Nazionale del Vesuvio o a Sorrento.

Pompei

Il tempio di Giove a Pompei, e sullo sfondo il Vesuvio.
Il tempio di Giove a Pompei, e sullo sfondo il Vesuvio.
Pompei è un vasto sito archeologico vicino a Napoli. Situata ai piedi del Vesuvio, Pompei era una città che venne sepolta, insieme a molti dei residenti, nel 79 d.C. quando si scatenò una violenta eruzione del vulcano.

Gli strati di lava che hanno sepolto la città hanno permesso di conservare in maniera praticamente intatta corpi, rovine e reperti, offrendo uno scorcio unico e raro sulla vita dell’epoca, senza alcuna ristrutturazione o modifica avvenuta nel corso dei secoli.

Pompei può essere una gita di un giorno da Napoli o una gita di mezza giornata combinata con un’altra destinazione come il Vesuvio o Sorrento.

Parco Nazionale del Vesuvio

Vista del Vesuvio e Napoli, da Sorrento.
Vista del Vesuvio e Napoli, da Sorrento.
La visita al Vesuvio viene spesso combinata agli scavi archeologici di Pompei, grazie anche agli ottimi collegamenti in autobus. I bus e le navette che conducono al Vesuvio fermano alla biglietteria a quota 1.050 mt e da qui inizia uno stretto sentiero lungo 4 km che conduce fino al cono del cratere. Se non avete tempo a disposizione potete anche limitarvi ad osservare il panorama dal punto in cui si ferma l’autobus, da cui si può già ammirare la maestosità del Vesuvio e il Golfo di Napoli.

Sorrento

Piazza Tasso nel centro di Sorrento.
Piazza Tasso nel centro di Sorrento.
Sorrento è una località turistica situata molto vicino a Napoli e facilmente accessibile per una gita di un giorno. È anche perfetta per un’aggiunta a mezza giornata a Pompei, data la vicinanza. Porta di accesso alla Costiera Amalfitana, Sorrento è una vivace cittadina con molti caffè, ristoranti e bar, nonché boutique e hotel di lusso. Da Sorrento partono anche traghetti diretti sia a Capri che a Ischia, due isole del Golfo di Napoli che sono molto popolari nella stagione estiva. Sorrento è anche conosciuta per il limoncello, che è assolutamente da assaggiare quando visitate questa località.

Altre gite di un giorno da Napoli

Se eventualmente non siete interessati a vedere Pompei potete fare una giornata a Sorrento e Capri, a Ischia o altre località.

Capri

Panorama del mare e di Capri visto dal vecchio borgo di Marina Grande.
Panorama del mare e di Capri visto dal vecchio borgo di Marina Grande.
L’isola di Capri è famosa per la sua atmosfera vacanziera, i negozi di lusso e alcune meraviglie naturali come la Grotta Azzurra. I traghetti per Capri partono ogni giorno da Napoli, Sorrento, Positano, Amalfi o Ischia con corse frequenti nella bella stagione. Capri offre tante attrattive ed escursioni che la rendono ideale per una giornata fuori dalla città di Napoli.

Ischia

Ischia, l’isola più grande del Golfo di Napoli, non è famosa come Capri. È però rinomata per le sue piscine termali, le acque curative e le spiagge, ma vi consiglio anche di ritagliarvi un po’ di tempo per visitare i giardini e le ville dell’isola, molti dei quali sono aperti al pubblico.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social (Pagina Facebook, Instagram, Youtube).