Quanto costa un viaggio in Patagonia

La Patagonia è una terra ricca di paesaggi remoti e incontaminati, divisa tra Argentina e Cile, nessuno dei quali è una meta particolarmente economica. A incidere è di certo la lontananza e il fatto che il Cile abbia la migliore economia del Sudamerica, con buone infrastrutture, rende il viaggio piuttosto costoso. Tuttavia dipende molto anche dal tipo di viaggio desiderato e dallo spirito di adattamento: la Patagonia è meta di viaggiatori zaino in spalla e amanti del campeggio, con tante opzioni fai-da-te per i più avventurosi, quindi è possibile comunque riuscire a risparmiare qualcosina. Ma quanto costa esattamente un viaggio in Patagonia? Vediamolo nel dettaglio

Il volo

Il prezzo del volo aereo intercontinentale è quello che incide maggiormente sul costo dell’intero viaggio in Patagonia, soprattutto se si viaggia in alta stagione quando non ci sono offerte e una tratta dall’Italia a Buenos Aires può costare anche 1.000euro. Tuttavia facendo un po’ di ricerca, prenotando con tanto anticipo e verificando vari portali di prenotazione si possono trovare prezzi migliori. Anche provare a modificare l’aeroporto di partenza/arrivo o viaggiare a ridosso dell’alta stagione potrebbe farvi trovare buone tariffe. In generale però mettete in conto almeno 600euro per un volo a/r.

I periodi tra marzo-giugno e settembre-novembre corrispondono alla bassa stagione, quindi potete trovare voli e alloggi più economici e godere di un’atmosfera più tranquilla nei luoghi turistici.

Alloggio

Questa è una di quelle voci in cui potete spendere tanto o poco a seconda del vostro spirito di adattamento. Gli ostelli sono diffusi in tutto il paese e il prezzo varia molto a seconda della città/regione: si parte da circa 200-400pesos (4-8euro) per un letto in dormitorio in grandi città come Buenos Aires, mentre le camere private in un ostello con bagno in comune si pagano generalmente il doppio. Nelle aree più popolari della Patagonia, come Bariloche ed El Chaltén, ostelli e hotel sono più costosi e si arriva a pagare fino a 600 pesos (13euro) a persona a notte per un dormitorio e un minimo di 1.200pesos (25euro) a persona per una camera in hotel ma si può pagare anche molto di più a seconda della struttura e della zona.

In alcuni luoghi non c’è modo di risparmiare, come al Parco Torres del Paine, dove un letto in dormitorio costa minimo 1.450pesos (30euro) senza colazione.

I prezzi medi di Airbnb per il paese sono 400pesos (8euro) per una stanza in appartamento condiviso e 2.200pesos (45euro) per un intero appartamento. Il campeggio è diffuso in tutti i parchi nazionali ed è un’ottima soluzione se volete risparmiare, nonché un bel modo di viaggiare in Patagonia se pensate di fare escursioni e trekking. I campeggi hanno un costo di circa 80-400pesos (1,6-8euro).

I trasporti

Se dovete percorrere lunghe tratte i voli interni in Cile e Argentina possono essere un’alternativa economica in quanto i prezzi partono da 40-50euro. Più elevate sono invece le tariffe nel caso si dovesse attraversare un confine: in questo caso si può pagare anche 100euro o più per un volo, sempre in relazione al periodo.

Noleggiare un’auto per esplorare la Patagonia vi costerà circa 4.800 pesos (più o meno 100euro) al giorno, ma si possono avere tariffe migliori a seconda della durata del noleggio. Può essere conveniente per fare brevi tratte e se volete fare escursioni, e in alcuni casi persino necessario, ad esempio per percorrere la Carretera Austral dove gli autobus sono poco frequenti. Tuttavia fate attenzione perché noleggiare l’auto in una città e riconsegnarla in un’altra è carissimo: la tassa può arrivare a costare anche 43.000pesos (circa 900euro).

Gli autobus a lunga percorrenza sono il modo più comodo per viaggiare in Patagonia, anche su lunghe tratte, con il vantaggio di godersi il panorama. Infatti in Sud America la maggior parte dei pullman sono belli e spaziosi, con sedili reclinabili parzialmente o totalmente. I prezzi variano molto in base alla distanza, ma tenete presente che, pur essendo più economici di un’auto a noleggio, a volte non sono tanto più convenienti di un aereo: per lunghe distanze di 10-15ore si pagano all’incirca 4.800 pesos (100euro). I biglietti possono essere prenotati in ostello, online (a seconda della compagnia) o direttamente alla stazione degli autobus.

Infine uno dei modi in assoluto più economici e belli per spostarsi è a piedi: molti turisti in effetti visitano la Patagonia proprio per cimentarsi in lunghi percorsi di trekking e alternare poi alcune tratte in autostop. Sebbene non sia comune nel nord del paese, se vi trovate in Patagonia vedrete molte persone del posto e turisti fare l’autostop, poiché gli autobus a lunga percorrenza in questa parte del paese possono essere leggermente costosi e poco frequenti e quindi semplicemente più comodo fare l’autostop.

Nella maggior parte delle città e cittadine potete inoltre noleggiare biciclette negli ostelli e nei negozi a noleggio per 400pesos (8euro) al giorno: è un modo economico per spostarsi ed esplorare le zone fuori dalle città.

Cibo

Il cibo nella maggior parte della Patagonia e dell’Argentina non è costoso e anche in questo caso i prezzi variano molto a seconda di dove vi fermate a mangiare e del vostro spirito di adattamento. In un bar economico il prezzo di un pranzo veloce a base di panino e bevanda vi può costare attorno ai 240-320pesos (5-7euro), mentre ancora più economici sono gli spuntini sfiziosi come le empanadas vendute a 8-15 pesos (0,20-0,30euro), i choripán (panini con salsicce) disponibili a 25 pesos (0,50euro) e specialità come pizza e hamburger offerte a 80pesos (1,60euro). All’ora di pranzo molti ristoranti propongono inoltre ottime offerte per il “menu del dia” (menu del giorno), che include un antipasto, un piatto principale e un dessert ad un prezzo di 340-435pesos (7-9euro). Uno dei lati positivi dell’Argentina è che alcune specialità che da noi sono abbastanza care, si possono mangiare a prezzi davvero convenienti come la carne cotta alla brace che in molti posti viene servita in stile all-you-can-eat a circa 200 pesos a testa (poco più di 4euro). In un ristorante più formale, una buona bistecca e del vino costano 475pesos (10euro), di certo un ottimo prezzo.

La maggior parte degli ostelli ha cucine in comune e utensili a disposizione per gli ospiti, perciò un’altra alternativa se avete il budget limitato è di cucinarvi qualche pasto di tanto in tanto.

Chi ama accompagnare i pasti con il vino sarà felice di sapere che i prezzi di questa bevanda sono molto economici: potete acquistare un bottiglia di buon vino al supermercato a 150pesos (poco più di 3euro).

Attività e attrezzatura

Le attività in Patagonia e in generale in Argentina e Cile sono generalmente più costose rispetto ad altri paesi sudamericani. In alcuni periodi si possono trovare ottime offerte per un tour di 3-4 giorni in Patagonia con prezzi a partire da 9.600pesos (200euro), ma la maggior parte hanno un costo di 18.300pesos (380euro) e più, quindi il fai-da-te in questo tipo di viaggio è la soluzione migliore se volete risparmiare. I biglietti d’ingresso nei Parchi Nazionali hanno generalmente un costo compreso tra 80-900pesos (1,60-19euro) a persona, ma alcuni luoghi più popolari come il Parco Nazionale di Torres del Paine ha attualmente un costo 21.000pesos cileni (27euro circa) per i turisti stranieri.

Se avete in programma trekking, campeggio ed escursioni tenente inoltre presente che l’attrezzatura può essere molto costosa se acquistata in Cile o in Argentina, rispetto agli standard italiani, quindi se vi è possibile, portate tutto il necessario da casa.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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