Cosa vedere a Tirana

Visitando la capitale albanese vi addentrerete nel passato tumultuoso del paese, ma avrete anche una visione del presente: Tirana conserva edifici di epoca sovietica accanto a moderni progetti architettonici, mentre lo splendido scenario montuoso che delimita la città ad est offre tante opportunità per gli appassionati di attività all’aria aperta. E quando le temperature salgono in estate potete rinfrescarvi nel mare Adriatico che è facilmente raggiungibile in auto. Per aiutarvi a scoprire la città, eccovi una guida alle migliori cose da vedere e da fare a Tirana.

Piazza Scanderbeg

Piazza Scanderbeg (foto in alto) è il cuore della città e dove sono raccolte le principali attrazioni di Tirana, tra cui la Torre dell’Orologio, la Moschea Et’hem bey e il Museo di storia nazionale. Prende il nome da Giorgio Castriota Scanderbeg, un eroe nazionale albanese che avrebbe fermato l’avanzata dell’Impero ottomano nell’Europa centrale: proprio a questa figura è dedicato un monumento nella piazza. Tutt’intorno alla piazza sorgono edifici neorinascimentali che ospitano caffè e ristoranti e c’è inoltre un grande prato e aiuole ad abbellire questo spazio. Piazza Scanderbeg è la cornice di tante celebrazioni popolari.

Museo Storico Nazionale

Tirana e l’Albania hanno un passato molto complicato da comprendere quindi, se volete saperne di più, questo è il posto giusto. Il museo è organizzato in diverse mostre, ciascuna delle quali affronta un periodo diverso nella storia della regione, dai tempi antichi fino al XXI secolo. La più preziosa in termini di ricchezza archeologica è la sala dedicata all’antichità, dove c’è una grande collezione di quasi 600 oggetti che vanno dal tardo Paleolitico al primo Medioevo. Da non perdere è il magnifico mosaico “La Bellezza di Durazzo”, che risale al IV secolo a.C. ed è il mosaico antico più importante del paese.

Moschea Et’hem Bey

La moschea ottomana Et’hem Bey è stata completata all’inizio del XIX secolo ed è uno dei principali edifici storici della città. Chiusa per quasi mezzo secolo durante la dittatura comunista, fu il luogo di uno degli eventi più straordinari della storia recente di Tirana, quando nel gennaio del 1991 circa 10.000 mussulmani si radunarono per praticare la loro religione sfidando il decreto delle autorità che avevano vietato l’Islam. Questo evento segnò una svolta per la libertà religiosa in Albania. Le pareti esterne di questa moschea sono insolite in quanto raffigurano scenari idilliaci come foreste e cascate, che normalmente non sono presenti nell’arte islamica.

Parco Nazionale del Monte Dajti

In Europa è insolito trovare un parco nazionale proprio alle porte di una capitale, quindi non perdete l’occasione per esplorare la regione montuosa che forma il confine orientale di Tirana.

Qui gli amanti della natura e delle escursioni potranno passeggiare fino alla cima del Monte Dajti, un picco di 1.613 metri da cui si hanno viste panoramiche su tutta la città. Il modo migliore per raggiungere questo parco nazionale è con la funivia Dajti Express che in 15 minuti conduce ad un complesso turistico sulla montagna dove ci sono ristoranti e un hotel.

Piramide

L’edificio Piramide conserva uno spazio speciale nella storia albanese. Completato non molto prima della caduta del comunismo, era stato progettato come mausoleo per onorare il dispotico dittatore del paese Enver Hoxha che regnò dal 1944-85, ma naturalmente questo progetto andò in fumo dopo il 1990. Dopo anni di abbandono è stato recuperato e trasformato in un centro multiculturale e imprenditoriale per i giovani.

Grand Park

Appena a sud del prestigioso quartiere di Blloku si trova il Grand Park di Tirana, che è il posto preferito dai residenti per immergersi nel verde e fare attività fisica. Si estende su un’ampia area di 230 ettari e racchiude un grande lago artificiale attorno al quale ci si raduna nei weekend estivi per prendere il sole, nuotare e pescare. Il parco ospita anche diversi monumenti e memoriali dedicati ad eroi nazionali albanesi, il Palazzo Presidenziale e, nella parte meridionale, un giardino botanico e uno zoo.

Torre dell’orologio

Una delle strutture più fotografate della città, specialmente quando è illuminata di notte, la Torre dell’Orologio risale al 1822 e sorge accanto alla Moschea Et’hem Bey. È possibile salire la stretta scala a chiocciola della torre gratuitamente per godersi incantevoli scorci del centro di Tirana. Una delle caratteristiche più curiose della torre è proprio il suo orologio, che è stato modificato più volte nel corso del tempo: il design originale era viennese che venne poi sostituito da un orologio in stile tedesco che fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale; si passò poi ad un orologio con numeri romani che negli anni ’70 venne rimpiazzato ulteriormente da un orologio cinese.

Rruga Murat Toptani

Una strada pedonale nel centro di Tirana, Rruga Murat Toptani regala una bella passeggiata tra il Palazzo del Parlamento e la National Art Gallery. Il nome di questa arteria popolare deriva dalla famiglia Toptani, che ha governato l’Albania ottomana dal 1700 fino alla Seconda Guerra Mondiale. In estate gli alberi che costeggiano la via offrono riparo dal sole e su ambo i lati troverete ristoranti e negozi dove acquistare souvenir locali. Durante le festività natalizie ospita un meraviglioso mercatino di Natale.

Ponte dei Conciatori

Questo ponte in pietra risale al 1700 ed è un affascinante frammento della storia ottomana di Tirana. Oggi è un modesto ponte pedonale in pietra, ma quando venne costruito era la strada principale usata dagli agricoltori per trasportare merci e bestiame in città. Oggi il corso fiume Lana che il ponte era solito attraversare è stato deviato, ma il ponte è rimasto come monumento. Dal ponte puoi anche vedere la Moschea dei Conciatori, che fu costruita proprio dalla corporazione dei conciatori nel 1700.

Bunk’Art

Questa straordinaria attrazione porta alla luce il recente passato dell’Albania. Bunk’Art è un bunker sotterraneo che è stato costruito per i politici dell’era comunista di Tirana e i generali dell’esercito in caso di guerra nucleare. Ciò che sorprende sono le dimensioni e i dettagli del rifugio: si sviluppa su cinque piani e ha più di 100 stanze diverse tra cui una sala riunioni con 200 posti a sedere. Oggi questo luogo racconta un periodo travagliato nella storia del paese.

Castello di Preza

A nord-ovest della città si trova questa fortezza di origine medievale che domina l’omonimo villaggio. Venne costruito come residenza della famiglia feudale Thopias i cui possedimenti coprivano l’area tra i fiumi Shkumbini e Mat. Il castello a forma pentagonale conserva ancora molte strutture praticamente intatte, come le sue mura e torri, tra cui una torre dell’orologio che fu installata nel 1800. Dai terreni del castello lo sguardo può spaziare su ampi panorami che includono la pianura, la città di Tirana e la catena montuosa alle sue spalle.

Quartiere di Ish-Blloku

Questo ex distretto dell’élite comunista è stato trasformato in una popolare attrazione turistica. Durante il dominio comunista, Ish-Blloku era riservato ai funzionari comunisti di alto rango e persino il leader dell’Albania, Enver Hoxha, viveva qui. Oggi questa resta la zona più costosa ed elegante della città ed è ricca di bar di tendenza, caffetterie, ristoranti e discoteche, che conferiscono al quartiere un’atmosfera cosmopolita. È una bella zona per una passeggiata.

Mercato Pazari i Ri

Inaugurato nel 2017, Pazari i Ri è il nuovo mercato di Tirana e uno dei posti più interessanti da visitare in città. Si trova nell’omonimo quartiere, vicino al centro della capitale, e qui potete trovare tantissime bancarelle che vendono prodotti freschi come frutta, carne, pesce ma anche prodotti confezionati, spuntini pronti e artigianato locale.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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