Terrorismo in Thailandia

Le ultime notizie di cronaca che sono arrivate dalla Thailandia parlano di attentati terroristici e questo ha portato i turisti a chiedersi se sia davvero sicuro viaggiare in questo Paese e se ci siano pericoli per i visitatori, dato che tra le recenti località colpite figura anche Phuket, meta popolare tra gli occidentali, dove sono stati feriti anche dei turisti. Grazie ai costi contenuti, la Thailandia è infatti una delle mete asiatiche preferite dai viaggiatori di tutto il mondo, che qui possono godersi una vacanza tropicale low cost.

La delicata situazione politica del Paese unita alla presenza di gruppi separatisti islamici contribuisce a destare preoccupazione tra coloro che intraprendono un viaggio nel Paese, ma vediamo quali precauzioni è bene adottare.

Da dove nascono gli attentati?

Prima di capire se la Thailandia sia sicura oppure no è importante comprendere l’origine e il perché di questi attentati. Quando parliamo di terrorismo oggi viene spontaneo associarlo all’Isis e al terrorismo di matrice islamica, ma secondo le autorità thailandesi, quelli in Thailandia non sono attentati legati a queste forme di terrorismo internazionale. Per capire meglio la natura di questi attacchi è indispensabile conoscere l’attuale condizione politica interna del Paese.

Molti degli attentati, tra cui quello più noto di Bangkok del 2015, sono ad opera di mussulmani provenienti dal sud della Thailandia, ma la polizia non esclude che alcuni attacchi siano opera di  oppositori politici alla giunta militare che ora governa il paese.

La Thailandia vive infatti in un clima politico di incertezza, con continui colpi di stato, l’ultimo dei quali avvenuto nel 2014 e che ha portato un governo di tipo militare al comando del Paese. Di recente i thailandesi sono stati chiamati al voto con un referendum volto a decidere le sorti della Costituzione, che di fatto è stata poi invalidata dalla giunta militare. Questa svolta, associata ad altri provvedimenti come il divieto di manifestazioni politiche e la censura sul web, ha creato malcontenti e forti tensioni a livello politico e in molti credono che sia alle origini degli attacchi. Non sembra un caso che tra le ultime città in cui ci sono state le esplosioni figura anche Hua Hin, dove si trova la residenza estiva della famiglia reale thailandese: tutto fa pensare ad un affronto alla Regno della Thailandia, considerato anche alcuni attentati si sono verificati proprio nel giorno del compleanno della Regina.

Zone più sicure e meno sicure

Partiamo dal presupposto che non esiste una regione sicura al 100%: gli attacchi avvengono a  volte nei luoghi più imprevedibili, ma sono tipici delle province meridionali della Thailandia, dove ormai da tanti anni è in atto un’insurrezione separatista armata.  Le zone da evitare sono in particolare le tre province al confine con la Malesia, ossia Pattani, Yala, e Narathiwat, ma vi consiglio anche di fare attenzione alle zone di Satun e Songkhla. Nelle aree situate presso la frontiere infatti ci sono diversi problemi, che nascono dalla ribellione di tribù locali e di gruppi islamisti e anche se i turisti non sono nel mirino degli attentati, possono restarne coinvolti accidentalmente quindi vi consiglio vivamente di stare alla larga da queste zone. Anche se gli ultimi attentati hanno colpito località turistiche, atti che sono stati definiti un sabotaggio limitato ad alcune zone, è raro che si colpiscano questi luoghi considerato che il turismo è una delle principali fonti di reddito del Paese.

Consigli utili per viaggiare in sicurezza

Anche se il terrorismo può far paura, non possiamo permettere che questi attacchi frenino la vostra voglia di viaggiare e di visitare la Thailandia, ma è importante comunque essere sempre prudenti e  attenersi alle norme di sicurezza, ad esempio:

  • partire informati è fondamentale, perciò aggiornatevi su eventuali proteste e manifestazioni, disordini o altri eventi che sarebbe meglio evitare;
  • al tempo stesso tenete sempre sotto controllo la situazione politica del Paese, informandovi in caso di colpi di stato o altri avvenimenti che potrebbero interferire con la vostra vacanza;
  • segnalate la vostra partenza sui siti della Farnesina per avvisare il ministero del vostro viaggio;
  • non improvvisatevi esploratori in zone considerate pericolose, come quelle citate in precedenza; anche se è bello avventurarsi in itinerari poco turistici, meglio non rischiare.

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