Stagione delle piogge e dei monsoni in Thailandia

La Thailandia ha un clima tropicale, caldo e umido, che vede alternarsi principalmente due stagioni: la stagione secca, compresa tra novembre e aprile, e la stagione delle piogge che invece va da aprile a novembre, con una maggiore concentrazione di precipitazioni tra fine giugno e ottobre. Il clima è influenzato dai monsoni e spesso si fa riferimento alla stagione delle piogge definendola “stagione dei monsoni”: nonostante siano associati a violenti temporali e alluvioni, i monsoni in realtà non sono altro che dei venti stagionali carichi di umidità che soffiano dall’Oceano Indiano verso il continente asiatico.

Per chi viaggia durante la stagione delle piogge è bene essere preparati a precipitazioni e temporali, ma bisogna sottolineare che generalmente le piogge non rovinano le vacanze, tranne in casi eccezionali in cui si verificano grosse alluvioni. Nonostante venga chiamata stagione delle piogge, infatti, non significa che piova ininterrottamente per tutti i mesi: tra una stagione e l’altra ci sono dei periodi di transizione in cui le temperature scendono o aumentano, così come il livello di umidità, e sebbene le precipitazioni siano più frequenti spesso si tratta di acquazzoni estivi improvvisi che si verificano nel pomeriggio e lasciano poi spazio a diverse ore soleggiate. Va detto però che nonostante piova non fa mai freddo: le temperature e l’umidità restano infatti elevate. Inoltre la stagione delle piogge non interessa tutte le località allo stesso modo: alcune zone del Paese registrano una percentuale più elevata di precipitazioni, che talvolta arrivano prima o dopo rispetto ad altre aree in base alla posizione geografica. Chi viaggia in Thailandia durante la stagione delle piogge è importante dunque che si informi in maniera specifica sulle località che andrà a visitare, evitando quelle zone che sono maggiormente colpite da temporali e inondazioni. Per aiutarvi a capire quale parte del Paese è preferibile visitare in base al periodo della vostra vacanza, eccovi una piccola guida.

Nelle varie zone

In località turistiche come Bangkok, Phuket e Chiang Mai, piove spesso, a volte quasi tutti i giorni, ma raramente piove per tutto il giorno (solitamente si concentrano per lo più nel tardo pomeriggio) e le precipitazioni sono caratterizzate da una diversa intensità.

La parte nord del Paese, dove si trova Chiang Mai, è generalmente più fresca rispetto a Bangkok e alle località del sud, con un tasso inferiore di umidità e un livello di precipitazioni più basso.

Nella parte est e nord-est del Paese, di cui fanno parte città come Ubon Ratchathani, Korat e Udon Thani il mese più piovoso è settembre e la città di Ubon Ratchathani è tra quelle che registrano il maggior tasso di precipitazioni della Thailandia.

Il sud del paese è caratterizzato da temperature più stabili durante tutto l’anno e le piogge sono più intense, ma anche in questo caso è necessario fare una distinzione: le località come Phuket, che si trovano nel  Mare delle Andamane, hanno temperature che non scendono mai al di sotto dei 20-24°C e le precipitazioni possono essere molto abbondanti, mentre in isole come Koh Samui, situate nel Golfo della Thailandia, vantano temperature leggermente più fresche, un tasso di umidità inferiore e piogge meno abbondanti durante la stagione dei monsoni.

Inoltre non piove mai nello stesso momento: a Phuket e nelle località limitrofe le piogge arrivano già a maggio, mentre a Koh Samui la stagione monsonica inizia più tardi e solitamente i mesi più piovosi sono tra ottobre e novembre, mentre nel Mare delle Andamane settembre ed ottobre sono i due mesi peggiori. Anche se ci sono delle eccezioni, in generale le zone dell’entroterra e la parte centrale e settentrionale del Paese hanno un clima più secco rispetto alle zone costiere e le isole.

Le inondazioni sono frequenti?

Ogni anno in Thailandia si verificano alluvioni, ma non sempre nelle zone turistiche. Alcune aree di Bangkok sono particolarmente soggette a inondazioni, anche se di lieve entità, ma le maggiori alluvioni si verificano al sud.

Conviene viaggiare nella stagione delle piogge?

Se per motivi di ferie siete obbligati a viaggiare nella stagione delle piogge, rinunciarvi a mio parere sarebbe un errore. In primis perché come già detto durante questo periodo in molte località si registrano temporali pomeridiani di breve durata e ci sono giornate in cui le precipitazioni sono assenti e il cielo è privo di nuvole. Capitano anche giorni in cui il cielo è nuvoloso e fa caldo, ma non è scontato che piova, quindi si sta comunque bene a passeggiare all’aperto o persino in spiaggia.   Considerato poi che la maggior parte dei turisti viaggia tra giugno e agosto, questi non sono quasi mai i mesi più piovosi, nemmeno al sud: a Koh Samui il tempo è solitamente bello, ma anche in altre città e isole balneari come Krabi e Phuket. Nonostante le giornate siano prevalentemente soleggiate e permettano di stare in spiaggia, l’unico inconveniente potrebbe essere il forte vento, che rende difficili i collegamenti tra le isole e potrebbe impedire di praticare sport acquatici come immersioni e snorkeling, ma se il vostro scopo è semplicemente quello di rilassarvi al mare ed esplorare la località di vacanza, allora non avrete particolari problemi. Se poi siete amanti della natura e sognate di fare escursioni in bellissime foreste tropicali allora non c’è periodo migliore della stagione delle piogge: grazie all’acqua la natura si risveglia e assume un colore verde brillante e un buonissimo profumo;  fiumi e cascate sono in piena, regalando spettacoli di incredibile bellezza.

Nonostante non tutte le attività siano praticabili, viaggiare durante la stagione delle piogge ha i suoi vantaggi, a partire dalle tariffe più economiche: i prezzi di alloggi, ristoranti e voli sono quasi dimezzati rispetto ai mesi dell’alta stagione e difficilmente avrete problemi di disponibilità, il che vi permette di prenotare senza troppo anticipo. Inoltre sia Bangkok che le località balneari sono molto meno affollate, l’ideale se preferite trascorrere la vacanza in un’atmosfera più autentica e rilassata.

Gli svantaggi di viaggiare nella stagione delle piogge

Oltre alla pioggia, la stagione monsonica è caratterizzata da un’elevata umidità e questo si traduce in un aumento di zanzare e insetti e se vi trovate ad esplorare contesti naturali, come campagne e foreste potrebbe essere più fastidioso rispetto al resto dell’anno. Se amate i party in spiaggia e le atmosfere vivaci, non è probabilmente il periodo migliore per visitare le isole, dove ci sono davvero pochi turisti. Questo comporta anche una riduzione di alcuni servizi: alcune attività sono stagionali e quindi chiudono durante la bassa stagione, i trasporti, specie quelli via mare, sono meno regolari e frequenti e alcuni tour potrebbero essere sospesi.

Anche se la giornata è soleggiata, le onde e le correnti forti rappresentano un pericolo ed è quindi importante prestare attenzione quando si fa il bagno, specie se viaggiate con dei bambini: in questo caso preferite le coste delle isole che sono più riparate e meno soggette a venti e correnti forti.

Quali località visitare durante la stagione delle piogge

Se non volete rinunciare ad una vacanza su un’isola tropicale, durante la stagione delle piogge dirigetevi sulla costa orientale: Koh Samui, Koh Pha Ngan e Koh Tao sono le isole che registrano in assoluto meno piogge. Non aspettatevi giornate completamente soleggiate, ma il clima è sicuramente migliore rispetto a Phuket e le altre località della costa occidentale. Vi sconsiglio invece di visitare Koh Chang: è l’isola più piovosa della Thailandia. L’isola dal clima più secco è invece Koh Samet, che offre anche il vantaggio di un mare calmo e tranquillo. Se viaggiate nei mesi più piovosi, ad esempio tra settembre e novembre, vi consiglio invece di optare per località del centro e del nord del Paese, visitando città come Bangkok e Chiang Mai dove, anche in caso di pioggia, ci sono tante attività da fare al chiuso e quindi non vi annoierete di certo!

Al di là di tutte queste considerazioni tenete sempre presente che il tempo è imprevedibile: negli ultimi anni si sono verificati fenomeni eccezionali, come le inondazioni che nel marzo del 2011 hanno colpito le isole di Koh Tao e Koh Pha Ngan costringendo turisti e residenti a lasciare l’isola: e la stagione delle piogge non era nemmeno iniziata! A parte questi rari casi, ci sono tantissimi turisti che ogni anno visitano la Thailandia durante la stagione delle piogge e la maggior parte non riscontra alcun tipo di problema, a patto di essere flessibili e avere delle alternative nel caso in cui una determinata attività o escursione non sia possibile.

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