Come non perdersi in montagna

Alcune delle più celebri fiabe narrano le storie di personaggi che si perdono nel bosco, incontrando animali parlanti, fate, elfi e trovando la porta d’accesso a mondi fantastici. L’idea di smarrirsi in una foresta incantata e misteriosa ci è sempre parsa quindi un’avventura emozionante, ma nella realtà perdersi in un ambiente naturale a noi sconosciuto è un’esperienza alquanto spaventosa e pericolosa. Ogni anno sono numerosi gli escursionisti che vengono tratti in salvo, nella maggior parte dei casi dopo essersi allontanati dai percorsi tracciati ed aver perso l’orientamento. Anche se oggi con tutti i dispositivi tecnologici disponibili perdersi ci sembra quasi impossibile, non dobbiamo dimenticarci che siamo abituati a vivere in città piene di cartelli stradali e segnaletica e a spostarci seguendo prevalentemente le indicazioni del GPS e questo rende ancora più difficile riuscire ad orientarsi in luoghi in cui spesso non c’è il segnale e l’unico modo per ritrovare la strada è seguendo le mappe, la bussola o il sole.

Ma evitare di perdersi è comunque possibile con una buona pianificazione e una serie di strumenti, tecnologici e non, che possono non solo aiutarci a ritrovare la strada, ma anche ad avvisare i soccorsi in caso di pericolo e a segnalare la propria posizione. Se avete in procinto un’escursione o anche solo una passeggiata in un ambiente naturale, seguite questi semplici consigli per vivere la vostra esperienza nel modo più piacevole possibile.

Prima di partire

La programmazione di un’escursione in un ambiente naturale non consiste soltanto nella pianificazione del percorso: è necessario prepararsi all’eventualità di perdersi.

Se siete alle prime armi e non sapete bene come muovervi potrebbe essere utile come prima volta  prendere parte ad un’escursione di gruppo o comunque in compagnia per familiarizzare con il luogo. La conoscenza dell’itinerario e dell’ambiente che si vuole visitare è infatti è il primo step per ogni viaggio o escursione in qualunque tipo di contesto, naturale o cittadino; prendete quindi una mappa, possibilmente quella che poi porterete con voi, individuate il sentiero che volete percorrere ed evidenziate sulla cartina tutti i punti che potrebbero tornarvi utili: rifugi, fiumi, villaggi, laghi, vette o punti turistici particolari e qualsiasi altro riferimento che vi aiuterà ad orientarvi. Informatevi su internet e sulle guide anche sui possibili pericoli in cui potreste imbattervi, ad esempio animali selvatici aggressivi, percorsi dissestati o che passano accanto a dirupi, ecc. e controllate le previsioni meteo: queste informazioni sono un valido indizio per aiutarvi a vestirvi in maniera adeguata e a preparare il vostro kit di emergenza. Quest’ultimo deve comprendere alcuni medicinali di pronto soccorso, come disinfettante, bende, cerotti, pomate per le punture di insetti e antisettiche, antistaminici e farmaci generali per i comuni malesseri, oltre ad una serie di oggetti utili per l’orientamento e la sopravvivenza: una bussola, un gps portatile, una mappa, un fischietto, una corda, fiammiferi e accendino, una torcia, scorte extra di cibo e acqua. Indipendentemente dalle previsioni meteo e dal clima, portate con voi uno strato in più di vestiti per proteggervi dal freddo nel caso foste costretti a trascorrere la notte nel bosco e non dimenticate mai di mettere nello zaino una giacca impermeabile anche se non è prevista pioggia (il tempo è imprevedibile), un cappellino, occhiali da sole e crema solare.

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Un passaggio fondamentale consiste nell’avvisare qualcuno della vostra escursione: informate gli amici o i familiari del vostro viaggio e lasciate loro una copia dell’itinerario e un’ora indicativa del rientro a casa promettendo (e ricordandovi!) di chiamare non appena sarete ritornati alla macchina o sarete in viaggio verso casa; in questo modo qualora non avessero vostre notizie entro un determinato orario, potranno allertare i soccorsi. Potrebbe essere utile anche lasciare un’indicazione del percorso sul cruscotto della macchina parcheggiata all’inizio del percorso per facilitare il lavoro dei soccorritori.

Cercate sempre di non partire troppo tardi per non ritrovarvi nel bosco dopo il tramonto: se perdeste l’orientamento quando comincia a farsi buio potreste farvi prendere dal panico e commettere errori di valutazione.

Infine, prima di partire ricordatevi di ricaricare la batteria dei vostri dispositivi, soprattutto del cellulare, nel caso vi servisse per chiamare casa o i soccorsi, e memorizzate in rubrica i numeri di emergenza; per maggiore sicurezza procuratevi anche un caricabatteria portatile.

Durante l’escursione

Una volta che avete iniziato a camminare sul percorso cercate sempre di tenere alto il livello di attenzione, mantenendo l’orientamento e controllando ripetutamente sulla mappa per verificare che stiate andando nella direzione giusta. Prendete dei punti di riferimento, contrassegnando tutti i luoghi particolari sulla mappa e di tanto in tanto voltatevi indietro: in questo modo riuscirete a familiarizzare con la strada di ritorno. Evitate di allontanarvi troppo dai sentieri battuti e se lo fate per scattare delle foto o per ammirare un panorama, segnate il cammino che avete percorso tracciando dei segni sugli alberi o sulle rocce. Se avete con voi la macchina fotografica potrebbe essere utile anche scattare di tanto in tanto delle foto del percorso attraversato: vi aiuteranno a riconoscere la via del ritorno. Se avete la sensazione di esservi smarriti o se avete un attimo di disorientamento non proseguite oltre, ma fermatevi e provare a fare mente locale del punto in cui vi trovate.

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Cosa fare quando ci si perde

Se capite di esservi davvero persi, seguite questi step fondamentali: fermatevi, pensate,  osservate, pianificate. E soprattutto, mantenete la calma! Può sembrare più facile a dirsi che a farsi, ma se ci si lascia prendere dal panico si rischia di disperdere energia utile e di commettere errori a volte banali, che possono comportare conseguenze anche tragiche. Localizzate un punto comodo e soleggiato in cui sedervi a mangiare e a bere qualcosa e rilassatevi per qualche istante. A mente lucida e fresca provate poi a ritrovare l’orientamento: guardatevi intorno per cercare punti di riferimento e provate ad individuarli sulla mappa oppure ripercorrete mentalmente la strada che avete fatto per individuare il punto in cui potreste aver preso la direzione sbagliata e se riuscite provate a tornare indietro per rimettervi sul sentiero giusto. In caso contrario, provate con il gps portatile a tracciare il percorso o se avete con voi una bussola utilizzatela per individuare i punti cardinali; in alternativa  osservate il sole: ricordate che sorge a est e tramonta ad ovest.

Qualora vi trovaste fino ad un fiume o ad un ruscello, provate a seguirne il percorso verso valle, dove è più probabile imbattersi in piccoli villaggi o case in cui chiedere aiuto.

Se, nell’ipotesi peggiore, non siete proprio in grado di ritrovare l’orientamento e il sole sta tramontando, è il momento di passare all’azione e di allertare i soccorsi. Se c’è segnale contattate i numeri di emergenza e agevolate il lavoro dei soccorritori fornendo il maggior numero di dettagli possibili: spiegate il sentiero che avete percorso, descrivetegli il vostro aspetto e come siete vestiti. Per facilitare il ritrovamento potrebbe essere utile anche posizionarsi in un punto non coperto da alberi dove potete accendere un fuoco, ottimo anche per riscaldarvi (ma attenti a non provocare un incendio!), scrivere sul terreno HELP o SOS con delle rocce o dei rami o appendere degli abiti colorati ad un albero: in questo modo avrete più possibilità di essere avvistati dagli elicotteri che sorvolano la zona. Se avete un fischietto con voi, utilizzatelo per attirare l’attenzione dei soccorritori o di altri escursionisti e indirizzarli verso il punto in cui vi trovate.

Prima che scenda l’oscurità è indispensabile anche prepararsi all’evenienza di trascorrere la notte nel bosco. Innanzitutto fate un inventario delle provviste che avete con voi e razionate acqua e cibo per non sprecare le scorte e farle durare il più a lungo possibile. Cercate un punto riparato dove passare la notte, magari dentro una grotta, sotto un albero o rocce sporgenti che vi proteggano da vento e pioggia. Attenzione a non posizionarvi troppo vicino ai corsi d’acqua che con il loro rumore potrebbero impedirvi di sentire le grida dei soccorritori. Accendete un fuoco per la notte per avere una maggiore illuminazione e calore e tenere lontani gli animali. Durante la notte, la vostra priorità deve essere quella di mantenere il corpo al caldo: anche in estate le temperature notturne, soprattutto in alta quota, possono raggiungere valori molto bassi con il rischio di un’ipotermia; indossate quindi tutti i vestiti che avete a disposizione.

Sebbene possa essere un’esperienza davvero spaventosa, ricordatevi di mantenere i nervi saldi e un atteggiamento positivo: non continuate ad incolparvi per essere finiti in questa situazione, perché in fondo può capitare a tutti, sia agli escursionisti esperti che ai principianti; allontanate le emozioni negative e ripetetevi continuamente che ce la farete. Non arrendetevi mai.

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