Cosa vedere a Sofia

La capitale della Bulgaria ha una storia affascinante e ogni attrazione della città offre una nuova prospettiva sul suo passato. Non capita spesso di trovare moschee, sinagoghe, architettura sovietica ed edifici di epoca romana nella stessa città, ma Sofia offre questo e molto altro. Scoprite la capitale bulgara attraverso questa guida alle sue principali attrazioni. 

Cattedrale di St. Alexander Nevski

È una delle più grandi cattedrali ortodosse del mondo: la Cattedrale di St. Alexander Nevski può contenere fino a 10.000 persone, un numero che la rende la seconda cattedrale più grande della regione dei Balcani. Come per gran parte della grande architettura di Sofia, la cattedrale della città risale al 1880 ed è diventata un simbolo di Sofia, con la sua cupola d’oro alta 45 metri che brilla attraverso lo skyline della città. Ricca di dettagli preziosi, marmi e iscrizioni religiose, è una vetrina dell’artigianato europeo con materiali arrivati da vari paesi e città del continente. È possibile salire sul campanile di 53 metri.

La rotonda di San Giorgio

L’edificio più antico della moderna Sofia, questa chiesa in mattoni rossi fu costruita nel lontano 300. È incredibile come sia sopravvissuta praticamente intatta per così tanto tempo, e tutt’intorno, emergono piccoli dettagli interessanti che danno un’idea dell’antico splendore di questo luogo. Entrate per vedere affreschi medievali che furono dipinti dagli ottomani quando la chiesa venne convertita in moschea nel 1600. All’esterno si può ancora vedere una strada romana e altri resti dell’antica Serdica, la città romana che sorgeva nell’area dell’odierna Sofia.

Vitosha Boulevard

La strada più alla moda della città, Vitosha Boulevard, è dove si concentrano eleganti boutique e atelier. Anche se non potete permettervi lo shopping in questa zona, potete sempre consolarvi con le viste mozzafiato sulla montagna di Vitosha che è ricoperta da una spolverata di neve per gran parte dell’anno. È un posto assolutamente piacevole dove trascorrere un paio d’ore: i caffè lungo la strada pedonale hanno posti a sedere all’aperto e negli ultimi anni i lampioni, le panchine e i chioschi sono stati riprogettati in un elegante stile art nouveau, dando al viale un aspetto retrò molto affascinante.

Vitosha Mountain

Con un’altezza di 2.200 metri dietro la periferia sud-occidentale di Sofia, s’innalza Vitosha, un massiccio montuoso divenuto la meta prediletta di escursionisti, sciatori e alpinisti della capitale bulgara. Il modo più semplice per accedere a Vitosha è via Aleko, la stazione sciistica della montagna, dove potete usufruire della funivia per salire e scendere. Da lì la passeggiata per il Picco Nero di Vitosha, il punto più elevato, non è troppo impegnativa ed è una bellissima esperienza soprattutto se fatta in primavera o in autunno.

Chiesa di Boyana

Sulle pendici più basse del Monte Vitosha si trova questo sito patrimonio dell’UNESCO. La posizione di questa chiesa medievale è alquanto suggestiva, immersa in un boschetto di conifere e circondata da un tranquillo sobborgo della città, il quartiere di Boyana. La chiesa di Boyana fu costruita in tre fasi dal 1000 al 1800, ma le aggiunte più importanti furono fatte durante nel 1200, periodo al quale risalgono i favolosi affreschi interni, raffiguranti circa 240 personaggi storici e biblici in uno stile realistico, anticipando di circa 200 anni gli artisti del Rinascimento. I dipinti, realizzati da un artista sconosciuto, includono ritratti contemporanei di due sovrani bulgari, lo zar Konstantin Assen e lo zar Koloyan, accanto alle loro mogli.

Approfittate della visita per fare una passeggiata nell’esclusivo quartiere residenziale di Boyana per ammirare ville eleganti.

National Archaeological Museum

Inaugurato nel 1905, il Museo Archeologico Nazionale raccoglie tutti gli importanti reperti archeologici portati alla luce a Sofia e in altre zone della Bulgaria. L’edificio ha di per sé una storia particolare, in quanto si tratta dell’ex Grande Moschea della città.

Ci sono varie sezioni, che spaziano dalla Preistoria fino al Medioevo passando per le civiltà classiche, con collezioni di manufatti, oggetti antichi e tesori preziosi.

Teatro Nazionale

Costruito agli inizi del ‘900 dagli architetti viennesi Hermann Helmer e Ferdinand Fellner, il Teatro Nazionale di Sofia è uno degli edifici più belli della città, tanto da essere ritratto orgogliosamente anche sulle banconote bulgare. Il teatro è famoso per le sue produzioni teatrali: il direttore è Alexander Morfov, responsabile dell’acclamato adattamento in lingua bulgara e russa di Don Chisciotte e Shakespeare. Anche se non siete amanti degli spettacoli classici, vale la pena visitare l’edificio, ammirare l’imponente portico, la hall decorata e le sculture di Apollo e le sue muse all’esterno.

Borisova gradina

Il parco più famoso di Sofia è stato progettato nel 1880: è il parco più antico della città. Fu sviluppato nei successivi 50 anni da tre diversi designer, ma ciò che sorprende è la piacevole armonia e coerenza tra le tre visioni. Passeggiate lungo le rive del lago del parco, rilassatevi all’ombra o assistete ad un concerto gratuito nelle sere d’estate.

Anfiteatro di Serdica

L’anfiteatro romano di Sofia fu portato alla luce dagli scavi solo nel 2004. Ai suoi tempi era uno dei più grandi anfiteatri dell’impero romano, con combattimenti tra gladiatori e animali selvaggi. L’anfiteatro fu poi abbandonato, ma la cosa più interessante è che dopo essere stato riscoperto è stato integrato nel design dell’hotel a 5 stelle Arena di Serdica e anche chi non alloggia nella struttura può liberamente ammirare le rovine dalla galleria appositamente progettata.

Central Mineral Baths

Attrazione popolare di Sofia, il Central Mineral Baths ha attirato visitatori sin dal Medioevo con le sue sorgenti termali. Gli ottomani svilupparono il proprio hammam in questo sito e quando fu distrutto, venne costruito un nuovo complesso balneare cittadino. La parte centrale del complesso risale al 1913 ed è uno degli edifici più fotografati di Sofia, costruito in stile neo-bizantino con una grande cupola. I giardini sono aperti al pubblico e la fontana al centro è alimentata da acqua termale calda in cui potete immergere i piedi e rilassarvi.

Sinagoga di Sofia

Sofia ha la più grande sinagoga sefardita nella regione dei Balcani e la seconda più grande in Europa dopo quella di Amsterdam. La sua costruzione risale al periodo tra il 1905 e il1909 quando venne progettata per offrire un luogo di culto alla numerosa comunità ebraica di Sofia. Vi consiglio di visitare questo edificio in stile neomoresco che si distingue nel paesaggio urbano di Sofia con le sue cupole e torri; all’interno è allestita una mostra permanente sulla storia delle comunità ebraiche della Bulgaria.

National Art Gallery

Oltre alla splendida collezione di opere d’arte, una ragione per cui vale la pena visitare la Galleria d’Arte Nazionale è la sua collocazione all’interno di un magnifico palazzo neoclassico. La collezione è composta da arte rinascimentale, contemporanea e nazionale di artisti del calibro di Georgi Velchev, a cui si aggiungono numerose mostre temporanee durante tutto l’anno.

Chiesa di Santa Sofia

Fu questa chiesa a dare il nome alla città di Sofia nel 1300 durante il secondo impero bulgaro.

Questo modesto edificio in mattoni rossi è una delle chiese più antiche della città: risale ai tempi dei bizantini ed è stata fondata nel 500 in cima a quella che allora era l’antica città di Serdica.

Durante la visita avrete l’occasione non solo di ammirare le rovine della chiesa ma anche i resti di un’antica necropoli con oltre 50 tombe che risalgono a più di 1500 anni fa.

Per due secoli dopo l’invasione ottomana questa chiesa venne convertita una moschea, ma fu abbandonata dopo che un terremoto nel 1800 fece crollare il minareto.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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