Cosa vedere a Mantova

Splendida città d’arte lombarda, Mantova è stata indicata come capitale italiana della cultura nel 2016 e questo è indice di una grande offerta di attrattive culturali e storiche. Palazzi, castelli e chiese portano la firma dei migliori artisti del Rinascimento, ma Mantova non è solo questo: mercati, gastronomia e bellissime riserve naturali la rendono una città adatta a tutti i viaggiatori. Se avete in programma un viaggio nella meravigliosa Mantova, eccovi una lista delle principali cose da vedere in città.

Palazzo Ducale

Palazzo Ducale è il palazzo che ha fatto da sfondo alle vicende della famiglia Gonzaga per ben 4 secoli. Le sue origini risalgono al 1328 e negli anni si è sviluppato arrivando a comprendere altri edifici, tra cui Castello San Giorgio: il risultato è uno dei più vasti e articolati palazzi di corte in Europa. All’interno conta oltre 500 stanze e potete perdervi tra saloni raffinati e capolavori dell’arte rinascimentale italiana. Tra le testimonianze pittoriche più rilevanti ci sono il salone affrescato da Pisanello, dipinti di Rubens, Tiziano e Tintoretto, gli appartamenti realizzati da Andrea Mantegna,  pittore di corte. Approfittate della visita per passeggiare nei curatissimi giardini del palazzo.

Castello San Giorgio e Camera degli Sposi

Parte del complesso di Palazzo Ducale, il Castello di San Giorgio nasce alla fine del ‘300 come fortezza difensiva. Oggi è diventato una delle attrazioni principali di Mantova, in quanto ospita la celebre Camera degli Sposi o Camera Picta, l’opera più geniale e famosa di Andrea Mantegna. Questa stanza privata fa parte degli appartamenti abitati da Isabelle d’Este ed è decorata con un ciclo di affreschi che narrano la vita di corte dell’epoca con protagonisti i membri della famiglia Gonzaga.

Palazzo Te

Il nome di  questo palazzo deriva dall‘isola di Tejeto, un tranquillo isolotto nel canale di Mantova sul quale i Gonzaga decisero di costruire questo capolavoro commissionato a Giulio Romano, allievo di Raffaello.  Di Giulio Romano potete vedere un ritratto dipinto da Tiziano proprio accanto alla biglietteria. Ogni aspetto del palazzo è sublime: dalla magnifica facciata esterna fino alle sale affrescate con simboli e riferimenti a scene della vita quotidiana dei Gonzaga. Tra le sale più apprezzate ci sono la Sala dei Giganti, con scene mitologiche che ritraggono lo scontro tra Giove e i Titani, la Sala Di Amore e Psiche con i passi della celebre storia, e la Sala dei Cavalli, con affreschi delle scuderie dei Gonzaga. All’interno del palazzo è ospitato anche il Museo Civico di Mantova.

Piazza Sordello

Cuore di Mantova, Piazza Sordello rappresenta il nucleo originario da cui si è poi sviluppata la città. Oggi è dedicata al poeta mantovano Sordello ma per secoli il suo nome era Piazza San Pietro dal nome della Cattedrale che domina questo ampio spazio pubblico. È il salotto elegante della città, circondata da edifici importanti e palazzi antichi tra cui Palazzo Vescovile, Palazzo Ducale,  Palazzo Castiglioni e Palazzo Acerbi con l’accesso alla Torre della Gabbia. La piazza è resa vivace da piccole caffetterie e ristorantini con tavolini all’aperto che consentono di fare una pausa rigenerativa con vista sugli edifici più belli di Mantova.

Duomo

La Cattedrale di San Pietro, dedicata all’apostolo Pietro, è il luogo sacro più importante della città. Risale all’epoca paleocristiana, ma il suo aspetto odierno non è propriamente identico a quello originale: la chiesa infatti ha subito varie modifiche nel corso degli anni, arrivando a sfoggiare una combinazione di stili diversi: la facciata è in stile barocco, mentre il campanile è in stile romanico. Vi consiglio di visitarne anche gli interni, che vennero sostanzialmente ristrutturati nel 1500 da Giulio Romano, il quale prese spunto dalla Basilica di San Pietro a Roma. All’interno della chiesa sono custodite le spoglie dei più importanti membri della famiglia Gonzaga e di altri personaggi illustri della storia mantovana.

Basilica di Sant’Andrea

Secondo molti la Basilica di Sant’Andrea supererebbe in bellezza il Duomo di Mantova con il suo profilo chiaramente rinascimentale. Frutto del genio di Leon Battista Alberti, la Basilica di Sant’Andrea è un altro dei progetti ambiziosi della famiglia Gonzaga; la costruzione iniziò nella seconda metà del ‘400 ma ci vollero ben 3 secoli prima di ultimare la basilica. Al di là della bellezza estetica, la Basilica di Sant’Andrea è famosa per ospitare la sacra reliquia del “Preziosissimo Sangue di Cristo” che fu portata a Mantova dal centurione romano Longino. La reliquia è custodita nella cripta e viene esposta solo durante il Venerdì Santo. La basilica conserva anche le spoglie di altri membri della famiglia Gonzaga.

Piazza delle Erbe

Situata ad una breve passeggiata dal Duomo, Piazza delle Erbe è sin dall’antichità il fulcro dei commerci di Mantova. Sede di un antico mercato di frutta e verdura, oggi è uno di luoghi di ritrovo preferiti dai mantovani. Ospita vari negozietti nascosti sotto i porticati, bar e ristoranti con tavolini all’aperto per una sosta con vista sul via vai della piazza. Ma su Piazza delle Erbe si affacciano anche numerosi palazzi ed edifici storici di rilievo, tra cui la Rotonda di San Lorenzo, la Casa del Mercante, Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio.

Rotonda di San Lorenzo

La Rotonda di San Lorenzo è la chiesa più antica della città e merita di certo una visita.  Situata su un lato di piazza delle Erbe, è uno splendido esempio di arte romantica che venne costruita ispirandosi alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Ha un’unica navata semicircolare ed è impreziosita a bellissimi affreschi di arte bizantina.

Palazzo del Podestà

Costruito nel 1200, Palazzo del Podestà (noto anche come Palazzo Broletto), fu la prima sede dell’amministrazione comunale della città. La facciata principale del palazzo si colloca su Piazza Broletto, mentre un lato affaccia su Piazza delle Erbe. Al piano terra del palazzo si snodano i caratteristici portici, mentre sul lato che affaccia Piazza delle Erbe è possibile scorgere una nicchia con la statua di Virgilio in Cattedra. Un lato del palazzo è dominato da una torre civica che un tempo veniva usata come carcere.

Palazzo della Ragione e Torre dell’Orologio

Sempre su Piazza delle Erbe è possibile visitare il Palazzo della Ragione, concepito nel 1250 come sede della Corte di Giustizia. Si tratta di uno splendido edificio merlato, che presenta ampi portici al piano terra dove un tempo si teneva un mercato, mentre oggi sono occupati da caffetterie e negozietti.  Entrando all’interno, salite al piano superiore per ammirare un enorme salone affrescato.  A lato del palazzo sorge la Torre dell’Orologio, costruita nel 1472 su commissione del marchese Ludovico II. La torre è dominata al centro dall’orologio astrologico realizzato da Bartolomeo Manfredi; l’orologio segnala l’alba e il tramonto e si possono individuare inoltre fasi lunari e segni zodiacali. È possibile visitare l’interno della torre per visitare il Museo del Tempo che espone, tra le altre cose, il meccanismo dell’orologio. Salendo fino in cima della torre, potrete inoltre godere di un panorama straordinario sulla città.

Casa del Mercante

In piazza Erbe si trova uno degli edifici più affascinanti e insoliti di Mantova:  la Casa del Mercante è un bellissimoal cui interno si respirano ancora i profumi d’Oriente. palazzo del ‘400  Questa era la casa-bottega del mercante di tessuti Boniforte da Concorezzo che stabilitosi a Mantova fece costruire l’edificio. Sotto il portico potrete vedere, disegnate sull’architrave, le immagini della mercanzia che Boniforte vendeva nella sua bottega.

Parco del Mincio

Se volete fare una pausa tra una visita e l’altra, concedetevi una passeggiata nel Parco del Mincio, una riserva naturale splendida che si trova a due passi dalla città. Qui troverete percorsi da fare a piedi, in bici, tour in barca lungo il fiume e, di tanto in tanto, si svolgono anche spettacoli e concerti.

Casa del Mantegna

Pittore di corte dei Gonzaga, Andrea Mantegna fu anche uno dei più grandi artisti italiani del ‘400 e oggi è possibile visitare la sua residenza, trasformata in un museo. La casa venne progettata proprio dal Mantegna stesso su un terreno cedutogli dai Gonzaga.  Anche nella struttura del palazzo si percepisce il genio del Mantegna: caratterizzato da una pianta quadrata, basta accedervi per scoprire un maestoso cortile interno dalla forma circolare che si integra perfettamente con l’edificio. Le stanze sono a loro volta collegate attraverso un percorso circolare e si affacciano sul cortile. La casa è visitabile gratuitamente, un motivo in più per non perdersela, ed è spesso la cornice di mostre temporanee.