Manga

Ad essere sincero anche se sono stato in Giappone per oltre 7 mesi, non ho mai letto un manga (nemmeno in Italia). Tuttavia mi fa piacere scrivere qualche riga su quest’arte giapponese.

Quello che è davvero incredibile è l’enorme produzione di manga in Giappone, ci sono librerie che dispongono migliaia di manga e settimanalmente ne vengono prodotti di nuovi.
La cosa che forse a molti non è chiara è che in Italia vengono letti prevalentemente da adolescenti, mentre in Giappone sono letti da persone di ogni età.

Ne esistono di diversi generi: i kodomo sono indicati per i bambini, gli Shojo sono i manga per le ragazze in cui vengono affrontati problemi d’amore e simili, nei maho shojo ci sono poteri magici, gli shonen sono per maschi, i seinen sono per un pubblico adulto e maschile e trattano argomenti complessi come la psicologia, i gekiga trattano storie drammatiche, gli josei trattano relazioni amorose.
Alcuni indicati più al pubblico adulto sono gli shonen’ai e gli shojo-ai che contengono relazioni omosessuali rispettivamente maschili e femminili, che si affiancano agli yaoi e yuri che contengono relazioni sempre omosessuali ma con contenuti espliciti. Ci sono poi categorie di manga con contenuti decisamente più espliciti ed esclusivamente riservati ad un pubblico maturo.
Come avete capito spesso i manga sono fatti anche per educare e per parlare di problemi quotidiani tutt’altro che futili, non solo per intrattenere il pubblico.

Curiosità

Molti giapponesi acquistano raccolte di manga da leggere in treno e poi le abbandonano gettandole in appositi cestini per la raccolta differenziata di “riviste” che sono separati dai cestini dedicati alla “carta“. In questo modo le riviste lette possono essere recuperate.
Per molti senzatetto vendere manga usati a prezzi stracciati è un modo di poter guadagnare qualcosa per campare.
Con i manga vengono anche spiegate operazioni “complicate” come ad esempio come funzionano gli interessi in una banca e simili.
Come a molti turisti, mi è capitato più di una volta che osservando che tipo di manga leggessero i giapponesi in metropolitana ho scoperto che contenevano materiale davvero esplicito (si trattava dei manga più espliciti delle categorie elencate qua sopra) ma nonostante questo erano letti con assoluta noncuranza su quel lo che gli altri passeggeri come me avrebbero potuto pensare vedendo tali immagini.
All’interno dei manga kissa si trovano migliaia di volumi consultabili compresi nel prezzo d’ingresso: generalmente 400yen per ogni ora, con enormi sconti se si resta per più ore.
A Kyoto si trova l’ International Manga Museum dove ci sono decine di migliaia di titoli consultabili gratuitamente.

Rikimaru Toho, lettore di manga professionista

Rikimaru Toho è una piccola celebrità in Giappone. E’ apparso anche su MTV-Japan per via della sua capacità di leggere manga in modo molto coinvolgente.
Si trova ogni tanto nella zona di Shimokitazawa, si dice soprattutto il sabato sera, dove potete assistere a qualche sua esibizione o chiedergli di leggere un manga per voi. Qua sotto una foto ed alcuni video.




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