Visitare L’Etna

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa ed il suo paesaggio lunare è una delle attrazioni naturali di maggiore interesse della Sicilia. È considerato ormai un must di ogni viaggio in Sicilia, soprattutto per chi fa tappa a Catania, ma per visitare questa meraviglia naturale è opportuno organizzarsi e pianificare bene il viaggio, considerando anche il tipo di escursione che si desidera fare: agenzie e tour operator locali organizzano vari tour guidati, sia di giorno che alla sera, ma è possibile anche effettuare la gita in maniera autonoma. Esistono inoltre vari percorsi di diversa lunghezza e difficoltà per gli appassionati del trekking e anche alternative più “comode” come il treno. Vediamo dunque in questo articolo come visitare l’Etna e quale sono le alternative disponibili.

Sede del Parco dell’Etna

Come prima tappa dell’escursione sull’Etna vi consiglio di visitare la sede del Parco dell’Etna, situata a Nicolosi all’interno dell’ex Monastero Benedettino San Nicolò La Rena.

Al piano terra potrete visitare il Museo Vulcanologico che racconta la storia dell’Etna, illustrandone la formazione e le caratteristiche. Nel museo sono esposte anche delle rocce di lava formatesi dopo le eruzioni.  All’esterno si può passeggiare lungo il Sentiero del Germoplasma una sorta di parco botanico dove si scoprono le specie vegetali della zona,  tra cui anche erbe aromatiche e officinali, alberi da frutto e vigne.

Cosa vedere sull’Etna: i crateri silvestri

Pur essendo un vulcano attivo, ci sono alcune escursioni che permettono di arrivare fino alla cima, proprio sulla bocca del grande cratere centrale, ma dove è indispensabile essere accompagnati da una guida esperta. La visita a questo cratere non è però sempre possibile per motivi di sicurezza.

Tra le escursioni più semplici c’è quella ai “crateri silvestri”: si dei crateri ormai spenti situati sul versante sud del vulcano, accanto al paesino di Nicolosi.

I crateri silvestri sono 5 e si sono formati con l’eruzione del 1892. Essendo facilmente raggiungibili con i mezzi sono la meta di numerosi tour.

Hotel e agenzie offrono infatti gite con partenza da Catania o altre città limitrofe fino ad arrivare al noto Rifugio Sapienza del CAI, situato a quota 1900 mt. Dal rifugio potete visitare facilmente il cratere inferiore, che si trova vicino al ristorante, oppure intraprende un leggero percorso in salita per raggiungere i crateri superiori, da cui si gode un paesaggio ancor più suggestivo.

Funivia e bus fuoristrada

Se invece si vuole salire ancora di più per vedere alcuni crateri attivi, i cosiddetti Crateri Sommitali, accanto al Rifugio Sapienza parte la funivia che conduce a 2500 mt, da cui poi si può proseguire con un bus fuoristrada fino a 2900 mt, accompagnati da guide esperte. Il biglietto si può acquistare direttamente nel piazzale della funivia e potete scegliere se acquistare il biglietto per il solo tratto a/r in funivia oppure un biglietto combinato funivia+fuoristrada. Il mio consiglio è quello di optare per la seconda alternativa, in quanto dato che vi avventurate nella salita in funivia vale la pena fare un po’ di strada in più per vivere un’esperienza ancora più straordinaria. Grazie ai fuoristrada, infatti, arriverete vicino ad alcuni crateri ancora attivi che vedrete emettere del fumo e da qui godrete di un panorama incredibile su tutta Catania.  Una volta scesi dall’auto dovrete solo percorrere un breve tragitto a piedi. Considerate però le tempistiche: per compiere l’intero tragitto dal rifugio ai crateri si impiegano circa 3 ore, quindi se volete fare questa escursione è bene arrivare presto al mattino.

Come arrivare da soli: auto o bus

Se invece volete visitare l’Etna in modo autonomo allora potete optare per l’auto oppure per i mezzi pubblici. In auto prendete l’autostrada A18 Catania-Messina, e all’ultima uscita Gravina di Catania seguite le indicazioni per Nicolosi – Etna Sud.

Se non disponete di un’auto, l’unico mezzo disponibile è l’autobus della compagnia AST che però offre un’unica corsa giornaliera: parte da piazza  Papa Giovanni XXIII, di fronte alla stazione ferroviaria di Catania alle 8:15 e raggiunge il Piazzale Cantoniera, a Nicolosi Nord, alle 10:15; da qui potete poi prendere la funivia e i bus fuoristrada verso la cima del vulcano. Il rientro è previsto nel pomeriggio alle 16:30.

Trekking

Se siete appassionati di escursioni a piedi, anche in questo case avrete diverse possibilità. In alta stagione vengono effettuati dei tour guidati di gruppo da prenotare anche in loco, un’ottima idea siete alle prime armi.

Chi invece preferisce organizzarsi in maniera autonoma può informarsi sui principali sentieri escursionistici della zona e decidere quale è il più adatto alle proprie esigenze.

Ci sono alcuni itinerari semplici, adatti a tutti, e più gettonati tra i turisti, tra cui il “sentiero schiena dell’asino”, lungo in totale 5 km e di difficoltà media, con punto di partenza vicino al Rifugio Sapienza; permette di passeggiare tra la vegetazione endemica e ammirare la Valle del Bove.

Un altro sentiero tra i più suggestivi e frequentati, è quello dei Monti Sartorius, della lunghezza di circa 4 km e di facile percorrenza. È localizzato nel versante nord-est dell’Etna, con partenza a pochi metri dal Rifugio Citelli.

Sul sito ufficiale del Parco dell’Etna potete visionare tutti i sentieri escursionistici e naturalmente potete richiedere informazioni presso i vari uffici nei pressi del vulcano.

La Circumetnea

Un’alternativa insolita per visitare l’Etna è attraverso il servizio ferroviario Circumetnea, un treno storico inaugurato sul finire dell’800 che viaggia lungo i versanti dell’Etna attraversando piccoli paesi e paesaggi lavici davvero suggestivi. Il punto di partenza è la stazione di Catania Borgo, mentre l’arrivo è alla stazione di Riposto. L’intero tragitto dura più di 3 ore, ma tenete presente che il treno non arriva fino ai crateri del vulcano in quanto viaggia a bassa quota però consente comunque di ammirare l’Etna e può essere indicato per chi ha difficoltà a camminare, ma spesso viene usato anche dagli escursionisti per raggiungere i percorsi di trekking.

Durante il percorso è possibile scendere per visitare i vari borghi.

Il biglietto per una corsa completa costa circa 8 euro e ci sono varie corse durante la giornata, ma non tutte effettuano le stesse fermate, quindi è meglio controllare sul sito ufficiale.

Sciare sull’Etna

Sciare su un vulcano attivo è senza dubbio un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di sport sulla neve. I comprensori dell’ Etna sono due: quello di Nicolosi a sud, di maggiori dimensioni, e quello di Piani di Provenzana – Linguaglossa sul versante nord. Ogni comprensorio include piste di diversa difficoltà.

Dove mangiare

Nei pressi del piazzale della funivia si trovano bar, supermercati e negozi dove acquistare qualche snack o un panino da portare con voi durante le escursioni. Ma se invece preferite pranzare o cenare al rientro seduti comodi al ristorante, eccovi alcuni indirizzi nei pressi della funivia dell’Etna:

  • Rifugio Sapienza. Tipico ristorante di montagna che propone specialità siciliane e pizze.
  • La Terrazza dell’Etna. Un ristorante-self service che propone una cucina siciliana a 2000 metri, con piatti casalinghi e semplici.
  • Ristorante la Cantoniera. Un locale semplice e con una vista mozzafiato che accoglie i turisti con specialità rustiche tradizionali.

Come vestirsi

Una delle raccomandazioni più importanti riguarda l’abbigliamento: è opportuno indossare scarpe comode, meglio ancora se da trekking, ed è sempre meglio, anche in estate, mettere pantaloni lunghi e portare una giacca. Anche nella bella stagione infatti potreste trovare la neve o comunque potrebbe fare molto freddo. Nei mesi invernali invece è bene prepararsi con giacconi pesanti, guanti, sciarpa e cappello. Accanto ai rifugi trovate anche negozietti di abbigliamento tecnico e da sci, qualora ne aveste necessità.

Dormire sull’Etna

Per chi volesse fare escursioni di più giorni è possibile anche pernottare presso i rifugi sull’Etna e i B&B e agriturismi che si collocano accanto alla funivia o nei paesini ai piedi del vulcano.  Se invece preferite alloggiare in città a Catania, vi consiglio alcune zone strategiche in cui scegliere l’hotel nell’articolo “dove dormire a Catania”.