GiappoTour Mirai
GiappoTour Mirai è un tour di gruppo con voli diretti per il Giappone. Il programma inizia a Yokohama e Kamakura, poi l’imperdibile Kyoto con gite a Nara ed Osaka, Hiroshima e Miyajima, per poi terminare con Tokyo.
Partenze disponibili
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Programma di viaggio
Giorno 1: Partenza – Volo diretto per Tokyo
Si parte: volo diretto verso Tokyo Haneda, e il Giappone comincia già dal gate.
Ci ritroveremo in aeroporto con quell’energia tipica del primo giorno, quando tutto è ancora possibile e ogni dettaglio sembra promettere qualcosa. Faremo check-in, controlleremo documenti e bagagli, e poi ci prenderemo il tempo per entrare nella modalità giusta: niente fretta, solo la sensazione netta che stiamo per attraversare un confine e cambiare ritmo.
Una volta a bordo, voleremo dritti verso Tokyo: ore sospese in cui il viaggio in Giappone smette di essere un’idea e diventa realtà concreta. Tra un pasto, un po’ di riposo e i primi sguardi alle mappe, inizieremo a riconoscere i nomi che ci accompagneranno nei prossimi giorni: Tokyo, Kyoto, foreste di bambù, templi antichi, mare e santuari. L’itinerario prende forma anche così, nel silenzio di una cabina e nel pensiero di ciò che ci aspetta.
Atterreremo a Haneda, uno degli ingressi più comodi per la città, e affronteremo con calma i passaggi pratici: controlli, ritiro bagagli, primi cartelli in giapponese che sembrano difficili per cinque minuti e poi diventano familiari. Da qui ci muoveremo verso l’alloggio, attraversando una Tokyo che al primo impatto è già un mix di ordine e luce, di cose futuristiche e gesti semplicissimi.
Se i tempi lo permetteranno, chiuderemo la giornata con un primo assaggio di quotidianità: una cena semplice, una passeggiata breve, la sensazione di essere davvero qui. Il “futuro” del Giappone non è un concetto: è una città che respira, e noi saremo dentro quel respiro.
Questa giornata vi regala…
- Partenza vera: l’emozione pulita di quando tutto inizia e il viaggio smette di essere un piano.
- Tokyo che appare: l’arrivo a Haneda e le prime immagini che restano addosso, anche senza fare nulla di “speciale”.
- Cambio di ritmo: la mente si svuota, il corpo si allinea, e si entra nel Giappone con naturalezza.
- Promessa di itinerario: templi, bambù, metropoli e mare che da oggi non sono parole, ma tappe vicine.
- Partenza vera: l’emozione pulita di quando tutto inizia e il viaggio smette di essere un piano.
Giorno 2: Arrivo a Tokyo – Yokohama
Luci di Minato Mirai a Yokohama Atterriamo a Haneda e, senza perdere tempo, ci spostiamo subito verso Yokohama, la grande città portuale che guarda la baia e dà già l’idea di un Giappone moderno, ordinato e pieno di luce. Grazie al check-in anticipato potremo entrare in camera appena arrivati: il modo migliore per rimetterci in sesto, fare una doccia, lasciare le valigie e prenderci un momento di respiro prima di partire davvero con la prima esplorazione.
Nel pomeriggio iniziamo a scoprire Yokohama insieme all’accompagnatore, con un ritmo perfetto per il primo giorno: niente corse, ma una passeggiata continua tra scorci sul mare, viali alberati e quartieri affacciati sull’acqua che sembrano fatti apposta per farsi guardare con calma. Qui l’atmosfera è diversa da Tokyo: più aperta, più ariosa, con un’energia elegante e rilassata che aiuta tantissimo a entrare nel mood del viaggio.
Splendore notturno al tempio Kanteibyo Camminando, ci ritroveremo spesso a alternare panorami marini e dettagli urbani: linee pulite, architetture moderne, spazi ampi, ponti, passerelle e punti perfetti per foto e prime “cartoline” del tour. È una giornata che serve anche a sincronizzarci: si prende confidenza con i tempi, con i primi spostamenti, con il fuso e con quel senso di “ok, ci siamo davvero”.
La sera rimane libera, ed è una scelta voluta: dopo il volo e il trasferimento, ognuno potrà vivere la prima cena in Giappone con leggerezza, seguendo la fame e la curiosità del momento. Potremo scegliere qualcosa di semplice e immediato, oppure concederci una prima cena più completa, sempre con la sensazione bellissima di essere appena arrivati e di avere davanti giorni pieni di scoperte. E poi, anche la prima serata ha un sapore speciale: luci, insegne, profumi, e quel misto di stanchezza e adrenalina che ti fa sorridere senza motivo.
Questa giornata vi regala…
- Atterraggio morbido: un inizio senza stress, con tempo per riprendersi e partire con la testa giusta
- Respiro sul mare: Yokohama ci accoglie con spazi aperti, acqua e un ritmo più rilassato
- Prime immagini: scorci, architetture moderne e passeggiate perfette per entrare nel viaggio
- Libertà serale: la prima cena e le prime luci del Giappone, ognuno con il proprio passo
- Atterraggio morbido: un inizio senza stress, con tempo per riprendersi e partire con la testa giusta
Giorno 3: Escursione a Kamakura
Il Daibutsu di Kamakura tra i ciliegi in fiore Oggi si va a Kamakura, l’antica capitale dei samurai, dove il Giappone cambia ritmo e diventa più silenzioso, più verde, più “storico” nel senso vero del termine.
Partiremo presto da Tokyo e arriveremo in una città che, nonostante sia a un passo dalla metropoli, sembra appartenere a un’altra epoca. La mattina sarà dedicata ai grandi complessi zen: visiteremo l’Engakuji, uno dei templi più importanti della zona, e ci prenderemo il tempo per camminare tra cancelli, giardini e boschetti, seguendo quel tipo di calma che a Kamakura viene naturale. È una giornata perfetta per capire perché qui la spiritualità non è un concetto astratto: è un paesaggio, un suono, un modo di stare al mondo.
Continueremo poi con il santuario Tsurugaoka Hachimangu, cuore shintoista della città e punto chiave per leggere la storia dei clan guerrieri. Cammineremo lungo i viali d’accesso, tra scalinate e scorci che cambiano a ogni passo, e ci ritroveremo nel posto giusto per percepire quanto Kamakura sia stata, davvero, una capitale.
A metà giornata ci concederemo un momento più leggero, ma sempre “locale”: entreremo nella famosa Komachi-Dori, la strada delle botteghe e degli assaggi. Qui ci muoveremo tra snack tradizionali, dolci, piccoli oggetti e negozi che mescolano il Giappone quotidiano con quello da viaggio, senza diventare un parco a tema. Ci sarà tempo libero per esplorare, mangiare qualcosa al volo, curiosare e respirare l’atmosfera del centro.
Panorami estivi a Yuigahama Beach Nel pomeriggio cambieremo scenario con una delle esperienze più carine della giornata: saliremo sul trenino Enoden-Line, una linea storica che sembra uscita da un film, e ci lasceremo accompagnare lungo il percorso fino alla zona di Hase. Qui visiteremo il Grande Buddha di Hase, una presenza enorme e quieta, uno di quei simboli che dal vivo hanno un peso diverso: non per la dimensione, ma per la sensazione che trasmette. Ci prenderemo il tempo per osservarlo con calma, scattare foto, e chiudere la giornata con quella specie di silenzio pieno che Kamakura sa regalare.
Questa giornata vi regala…
- Giappone dei samurai: una capitale storica dove ogni luogo ha una storia precisa, non solo “bellezza”.
- Silenzio zen: templi e camminate tra verde e architetture che fanno rallentare davvero.
- Kamakura quotidiana: botteghe, snack e dettagli di Komachi-Dori, tra curiosità e sapori.
- Trenino Enoden: un trasferimento che è già esperienza, con un fascino tutto locale.
- Grande Buddha: un finale maestoso e quieto, che resta addosso anche dopo il rientro.
- Giappone dei samurai: una capitale storica dove ogni luogo ha una storia precisa, non solo “bellezza”.
Giorno 4: Da Yokohama a Kyoto
Kiyomizu-dera al tramonto: un'icona di Kyoto Partiremo per Kyoto con lo Shinkansen e, in poche ore, cambieremo completamente ritmo: dalla velocità del treno a una città che sembra fatta di silenzio e dettagli. Appena arrivati entreremo subito nel cuore più iconico di Kyoto, perché qui ogni angolo ha un’atmosfera precisa, e la giornata è costruita per farcela vivere senza correre a caso.
La prima tappa sarà il Kiyomizudera, uno dei templi più famosi del Giappone. Saliremo fino alla sua grande terrazza panoramica, da cui Kyoto si apre dall’alto tra colline, tetti scuri e pagode che spuntano qua e là. È uno di quei luoghi dove capisci perché Kyoto viene chiamata “la città dei mille templi”: non è solo una questione di quantità, è proprio il modo in cui la spiritualità si mescola al paesaggio e alla vita di tutti i giorni, con un senso di armonia naturale.
Tramonto sul Kamo: magie di luci a Kyoto Dopo la visita, ci immergeremo nel quartiere storico di Higashiyama, dove la città si fa più intima. Cammineremo tra stradine acciottolate, case di legno, botteghe artigiane e piccoli scorci che sembrano usciti da un’altra epoca. Qui Kyoto non si “vede” soltanto: si respira, tra lanterne, insegne discrete e quell’eleganza che non ha bisogno di esagerare per farsi notare.
Nel corso del pomeriggio raggiungeremo anche Gion, il quartiere legato alla figura della geisha e a un’idea di Kyoto che è diventata famosa in tutto il mondo. Proprio per questo, in questa zona terremo un comportamento esemplare: niente confusione, niente invadenza, massimo rispetto per chi vive e lavora qui. Gion è bellissima, ma è anche un luogo reale, non un set, e viverla nel modo giusto fa parte dell’esperienza.
Questa giornata vi regala…
- Kyoto autentica: la sensazione di essere dentro una città che ha ancora un’anima antica e viva.
- Panorami sospesi: Kyoto vista dall’alto al Kiyomizudera, tra colline e tetti di tegole.
- Strade storiche: Higashiyama con legno, pietra e botteghe che sembrano ferme nel tempo.
- Eleganza discreta: Gion vissuta con rispetto, in punta di piedi, come si fa nei posti speciali.
- Kyoto autentica: la sensazione di essere dentro una città che ha ancora un’anima antica e viva.
Giorno 5: Kyoto
Passeggiata nella foresta di bambù ad Arashiyama Oggi Kyoto ci mette davanti due facce opposte, e tutte e due ti restano addosso: oro abbagliante al mattino, silenzio zen pochi minuti dopo, e nel pomeriggio la Kyoto più scenografica tra fiume, montagne e bambù.
Partiremo dalla zona nord della città per entrare subito in uno dei luoghi simbolo: il Kinkakuji, il celebre Padiglione d’Oro. Vederlo dal vivo è diverso da qualsiasi foto: la foglia dorata cattura la luce e la rimanda sullo stagno come se fosse un riflesso “troppo perfetto”, quasi irreale. Ci prenderemo il tempo per goderci il percorso, i punti prospettici, e quel modo tutto giapponese di costruire la bellezza passo dopo passo, senza fretta.
A breve distanza cambieremo completamente registro con il Ryoanji: qui l’impatto non è visivo, è mentale. Il giardino zen è minimalismo puro, fatto di pietre, sabbia rastrellata e spazio vuoto che sembra parlare. Visiteremo il complesso con calma, lasciando che il luogo faccia il suo lavoro: non serve “capire” tutto, basta osservare e sentire quanto Kyoto sappia essere intensa anche quando si toglie ogni ornamento.
Kinkakuji e il suo riflesso perfetto Nel pomeriggio ci sposteremo verso Arashiyama, un distretto incastonato tra fiume e montagna, dove Kyoto cambia ancora pelle. Attraverseremo e vivremo la zona del ponte Togetsukyo, tra scorci panoramici, botteghe e profumi che arrivano dalle piccole pasticcerie: qui la città ha un ritmo più rilassato, quasi da località di villeggiatura. Ci muoveremo a piedi, alternando passeggiate e soste, perché Arashiyama va assaporata senza trasformarla in una corsa.
Poi entreremo nella foresta di bambù, uno di quei luoghi che tutti hanno in mente… ma che dal vivo riesce comunque a sorprendere. Cammineremo nel dedalo di sentieri dove la luce filtra tra le canne e crea quell’effetto sospeso, come se l’aria fosse diversa. In mezzo al bambù ci si perde volentieri, perché l’esperienza è anche sonora: passi, vento, fruscii, e una Kyoto che per un attimo sembra lontanissima.
Questa giornata vi regala…
- Meraviglia: l’impatto del Kinkakuji, tra riflessi dorati e scenari da cartolina.
- Calma: il Ryoanji e la forza del vuoto, dove il silenzio diventa esperienza.
- Atmosfera: Arashiyama tra botteghe, scorci sul fiume e ritmo più lento.
- Magia: la foresta di bambù, con luce filtrata e suoni che sembrano irreali.
- Meraviglia: l’impatto del Kinkakuji, tra riflessi dorati e scenari da cartolina.
Giorno 6: Escursione a Nara e Fushimi Inari
Eleganza in kimono tra i torii di Fushimi Inari Spiritualità e natura sono il filo conduttore di una giornata che ci porta nel cuore più profondo del Giappone, tra luoghi simbolo e atmosfere che parlano sottovoce.
Partiremo verso Nara, una delle città più antiche del Paese, dove il rapporto tra uomo, natura e sacro è ancora tangibile. Appena arrivati, il primo incontro sarà con i cervi che vivono liberi nel parco: presenze tranquille, abituate al passaggio umano, che accompagnano naturalmente la passeggiata verso il Todai-ji. Qui ci troveremo davanti a uno dei templi più imponenti del Giappone, custode del Grande Buddha, una statua che colpisce non solo per le dimensioni, ma per il senso di quiete che riesce a trasmettere. In questo spazio il tempo sembra rallentare: si cammina senza fretta, si osserva, si ascolta. Nara è fatta di ritmi lenti, di silenzi interrotti dal vento tra gli alberi e dai passi sul ghiaietto.
Nutro un cervo al parco di Nara Dopo aver vissuto questa dimensione raccolta e quasi sospesa, nel pomeriggio ci sposteremo verso Kyoto per visitare il Fushimi Inari Taisha, uno dei santuari più iconici del Giappone. Qui l’esperienza cambia, ma resta altrettanto intensa. I celebri torii rossi si susseguono uno dopo l’altro lungo il sentiero che sale nel bosco, creando un percorso che invita a camminare, salire, fermarsi. Ogni passo è un’immersione in un paesaggio fatto di colore, legno e natura, dove il rumore della città scompare progressivamente lasciando spazio a una spiritualità silenziosa. Salire tra i torii non è solo una visita, ma un’esperienza fisica e mentale, un tempo dedicato al cammino e alla presenza.
Questa giornata mette insieme due volti diversi ma complementari del Giappone: da una parte la solennità storica, dall’altra l’energia simbolica di Fushimi Inari. Un percorso che non punta alla quantità di luoghi, ma alla profondità dell’esperienza, lasciando spazio all’osservazione e alle sensazioni.
Questa giornata vi regala…
- Connessione profonda: il contatto diretto con luoghi dove spiritualità e natura convivono da secoli
- Tempo dilatato: la sensazione di rallentare davvero, lontano dai ritmi frenetici
- Icone autentiche: il Grande Buddha e i torii di Fushimi Inari vissuti con calma e presenza
- Cammino consapevole: passi che diventano esperienza, tra boschi, templi e silenzi
- Equilibrio: due anime del Giappone che si incontrano nello stesso giorno
- Connessione profonda: il contatto diretto con luoghi dove spiritualità e natura convivono da secoli
Giorno 7: Da Kyoto a Hiroshima
Il Torii di Miyajima al tramonto dorato Oggi ci prendiamo Miyajima con calma, nel modo giusto: un pomeriggio sull’isola sacra che cambia ritmo alla giornata e ti rimette in ordine la testa.
Partiremo in mattinata in treno verso Hiroshima, senza corse inutili. Dopo l’arrivo faremo il check-in e ci sistemeremo, così da muoverci leggeri. È un dettaglio pratico, ma fa tutta la differenza: lasciare le valigie e partire verso l’isola con addosso solo l’essenziale ci permette di viverla davvero, non “di passaggio”.
A quel punto prenderemo il traghetto per Miyajima, attraversando un tratto di mare breve ma scenografico: già qui si capisce perché questo posto è considerato speciale. Appena sbarcati entreremo in un’atmosfera diversa, fatta di silenzio, verde e piccoli dettagli che ti obbligano a rallentare. Visiteremo i punti più iconici, a partire dal celebre torii sul mare, che con la marea cambia volto e sembra sempre nuovo: a volte appare sospeso, altre volte lo si vede “appoggiato” all’acqua, come se fosse lì da sempre.
Architettura rossa sull'acqua a Miyajima Ci muoveremo tra i sentieri immersi nella natura, con il tempo di fermarci quando uno scorcio ci chiama. Miyajima è così: non è solo un luogo da fotografare, è un posto da respirare. Tra santuari, boschi e viste che si aprono all’improvviso, vivremo un pomeriggio dal sapore spirituale e rigenerante, di quelli che restano addosso anche quando sei già tornato in città.
Verso sera rientreremo in traghetto e poi di nuovo a Hiroshima, dove passeremo la notte. Dopo un’isola così, la città ha un’energia diversa: più concreta, più “terra”, perfetta per chiudere la giornata con la sensazione di aver visto qualcosa di unico, senza aver corso.
Questa giornata vi regala…
- Respiro lento: un pomeriggio che abbassa il volume e fa spazio alle sensazioni.
- Icone vere: il torii sul mare dal vivo, con la luce e la marea che lo trasformano.
- Natura vicina: sentieri e boschi che sembrano fatti apposta per staccare.
- Atmosfera sacra: quel tipo di silenzio che non è vuoto, ma pieno.
- Respiro lento: un pomeriggio che abbassa il volume e fa spazio alle sensazioni.
Giorno 8: Hiroshima – Museo della Pace
Fiori di ciliegio e riflessi al castello di Hiroshima Hiroshima che lascia il segno, Tokyo che riaccende il ritmo: oggi vivremo una giornata fatta di memoria, rispetto e ripartenza.
La mattina la dedicheremo a Hiroshima, con la visita al Museo e Parco della Pace, un luogo che non si “guarda” soltanto: si attraversa. Cammineremo tra spazi che parlano con discrezione, ma in modo chiarissimo, e capiremo perché questo posto è diventato un simbolo globale. Nel museo entreremo in contatto con storie, oggetti e testimonianze che mettono in ordine le idee, anche quando non è semplice. Nel parco, invece, il tempo sembra rallentare: ci muoveremo tra monumenti e punti chiave, lasciando che siano i dettagli a guidarci, senza fretta e senza rumore.
Colori vivaci e cultura pop ad Akihabara Dopo una pausa, nel pomeriggio partiremo per Tokyo in treno veloce. Il passaggio è netto: dal silenzio pieno di significato di Hiroshima al movimento continuo della capitale. E proprio questo contrasto rende la giornata speciale, perché ci fa sentire il Giappone in due forme diverse, entrambe vere. Durante il viaggio ci godremo la comodità dello Shinkansen, il panorama che cambia fuori dal finestrino, e quel momento sospeso in cui si riorganizzano pensieri, foto e impressioni.
Arriveremo a Tokyo in serata e ci sistemeremo in hotel. Dopo una giornata così, la città non è solo “una nuova tappa”: è una ripartenza. Tokyo di notte ha un’energia particolare, ma senza obblighi e senza corse: ci prenderemo il tempo per rientrare, respirare, e prepararci al ritmo dei prossimi giorni.
Questa giornata vi regala…
- Profondità: un incontro diretto con la storia contemporanea del Giappone, senza filtri.
- Silenzio: spazi che aiutano a ascoltare davvero, anche solo camminando.
- Contrasto: il passaggio Hiroshima–Tokyo che fa percepire il Paese in modo più completo.
- Ripartenza: l’arrivo in capitale come cambio di passo, con la testa piena e lo sguardo acceso.
- Profondità: un incontro diretto con la storia contemporanea del Giappone, senza filtri.
Giorno 9: Tokyo: Harajuku e Shibuya
Folla vivace su Takeshita Street a Tokyo Si parte con Tokyo verde e sacra: entreremo nel Parco Yoyogi e, in pochi minuti, sembrerà di essere lontanissimi dalla città. Cammineremo tra alberi alti e viali ampi, con quella calma rara che Tokyo sa regalare solo quando decide di abbassare il volume. È il modo perfetto per iniziare: respirare, prendere ritmo, e lasciare che la giornata si apra senza fretta.
Da qui raggiungeremo il Meiji Jingu, uno dei santuari più importanti di Tokyo. Attraverseremo i torii in legno, seguiremo i sentieri nel bosco e ci ritroveremo in un’atmosfera di silenzio solenne che sorprende sempre, anche a chi pensa di conoscere già la città. Osserveremo i dettagli: le preghiere, i gesti, l’ordine naturale con cui le persone si muovono in uno spazio sacro. È uno di quei luoghi dove Tokyo si mostra in versione essenziale, senza luci e senza rumore.
Turisti al Meiji Shrine di Shibuya Poi cambieremo completamente registro e ci tufferemo nel cuore di Harajuku. Qui la giornata diventa colore puro: Takeshita-dori è un concentrato di moda eccentrica, accessori impossibili, musica, insegne e tentazioni a ogni passo. Passeggeremo nella via più pop di Tokyo, ci perderemo tra negozietti e vetrine, e ci concederemo una pausa dolce con le crepes che sono ormai un classico del quartiere. Harajuku è perfetto così: leggero, frizzante, un po’ folle, e sempre fotografabile.
Nel pomeriggio arriveremo a Shibuya, uno dei simboli più riconoscibili del Giappone. Qui la città cambia faccia: diventa energia travolgente. Vedremo lo Shibuya Crossing nel suo momento migliore, quando l’incrocio si riempie e sembra di assistere a una coreografia spontanea. Passeremo da Hachiko, tra foto e incontri, e poi alzeremo lo sguardo verso la parete di schermi luminosi che racconta la Tokyo contemporanea: veloce, intensa, ipnotica. Shibuya non è solo una tappa: è un’immagine che resta addosso, perché dentro ci troviamo tutto quello che ci aspettavamo dal viaggio… e anche qualcosa di più.
Questa giornata vi regala…
- Respiro: la sensazione rara di Tokyo che rallenta, tra alberi, viali e aria pulita.
- Sacralità: il Meiji Jingu e quel silenzio pieno di significato che rimette tutto in ordine.
- Gioco: Harajuku come esplosione di stile, colori e dolcezza senza regole.
- Adrenalina: Shibuya che vi investe con luci, folla e ritmo, nel punto più iconico della città.
- Respiro: la sensazione rara di Tokyo che rallenta, tra alberi, viali e aria pulita.
Giorno 10: Asakusa, Ueno, Shinjuku
Tramonto urbano su Asakusa e tempio Senso-ji Oggi vivremo Tokyo in tre atti, dal Giappone antico di Asakusa fino alle luci al neon di Shinjuku, passando per l’energia popolare di Ueno.
Inizieremo da Asakusa, uno dei quartieri più iconici per capire la Tokyo di una volta. Entreremo nel mondo del Senso-ji, il tempio buddhista più antico della città, e lo riconosceremo subito dalla grande lanterna rossa del Kaminarimon. Attraverseremo Nakamise-dori, la via dello shopping tradizionale: tra profumo di dolci appena sfornati, stoffe, kimono colorati e botteghe piene di amuleti, maschere e ventagli. Qui l’aria sa di incenso e di rituali quotidiani, e basta poco per sentirsi dentro una scena di un’altra epoca.
La maestosa lanterna rossa del tempio Senso-ji ad Asakusa. Poi ci sposteremo verso Ueno, una Tokyo più verde e vissuta, con un’anima popolare e rilassata. Nel Parco di Ueno ci prenderemo il tempo per camminare tra laghetti, templi, viali alberati e quella calma tipica delle grandi oasi urbane giapponesi. Da lì andremo ad Ameyoko, il mercato a cielo aperto dove Tokyo cambia ritmo: bancarelle, voci, profumi, e un caos allegro che mescola frutta esotica, tè, snack giapponesi e shopping quotidiano. Per chi vuole aggiungere un tocco culturale alla giornata, Ueno è anche il posto giusto per entrare in uno dei musei più importanti di Tokyo, come il Museo Nazionale o il Museo di Arte Occidentale di Le Corbusier, perfetto se ci va un momento più raccolto.
Nel pomeriggio arriveremo a Shinjuku, la faccia più verticale e luminosa della città, tra grattacieli, insegne e angoli pieni di vita. Qui sentiremo subito la potenza della metropoli: la stazione più trafficata del mondo, i flussi che sembrano impossibili e invece funzionano con una precisione quasi ipnotica. Ci perderemo tra vicoli scintillanti, ristorantini minuscoli, grandi viali e angoli che cambiano atmosfera ogni cento metri. Shinjuku è la Tokyo contemporanea senza filtri: intensa, veloce, piena di contrasti, e capace di farti venire voglia di restare fuori ancora un po’, solo per continuare a guardare.
Notte vivace a Shinjuku tra luci al neon Questa giornata vi regala…
- Tokyo del passato: templi, incenso e tradizione viva tra Asakusa e Senso-ji
- Caos buono: Ameyoko, bancarelle e sapori quotidiani nel cuore di Ueno
- Cultura a scelta: musei importanti e una pausa più lenta dentro la città
- Energia metropolitana: Shinjuku, grattacieli e neon che non smettono mai
- Contrasti perfetti: nello stesso giorno, silenzi antichi e movimento continuo
- Tokyo del passato: templi, incenso e tradizione viva tra Asakusa e Senso-ji
Giorno 11: Giornata libera
Tokyo Skytree e Monte Fuji, un'armonia di altezze Oggi Tokyo ce la prendiamo senza fretta: una giornata completamente libera, pensata per scegliere quello che vi va davvero, con un’unica proposta che mette d’accordo chi ama curiosare, chi cerca novità e chi vuole tornare a casa con la sensazione di aver visto qualcosa che altrove non esiste: Akihabara.
Andremo nel quartiere che tutti associano ad anime e manga, ma che in realtà è un concentrato di cultura pop e tecnologia quotidiana, mescolate in un modo tutto giapponese: ordinato, iper-specializzato e allo stesso tempo un po’ surreale. Cammineremo tra insegne luminose e vetrine che sembrano urlare “entra”, passando dai negozi di elettronica alle corsie piene di componenti e accessori, fino a quei reparti dove trovi gadget talmente strani da chiedervi come abbiate vissuto finora senza.
Qui la parte divertente è proprio l’esplorazione: ci perderemo tra oggetti geniali, mini elettrodomestici, hardware per chi ama smanettare, articoli per la casa, soluzioni “smart” e beauty tech. È il posto perfetto per vedere da vicino la Tokyo che gioca con l’innovazione e la rende concreta, comprabile, spesso anche ridicolmente specifica. E mentre guardiamo, inevitabilmente osserviamo anche le persone: l’energia del quartiere è contagiosa, i suoni arrivano da ogni ingresso, le luci cambiano ritmo a ogni incrocio, e per qualche ora sembra di stare dentro un piccolo universo che vive di possibilità.
Chi invece sentirà il richiamo di una Tokyo diversa, più tranquilla o più verde, potrà scegliere un’altra direzione. Il tour leader sarà lì per aiutarci a costruire una giornata su misura: un quartiere alternativo, un parco meno noto, vie dello shopping più rilassate, una zona perfetta per foto, caffè e passeggiate. L’idea è semplice: avere tempo per vivere la città in modo personale, con la libertà di seguire un interesse preciso e trasformarlo in un ricordo vero, non in una corsa tra tappe.
E qualunque strada sceglieremo, questa giornata ha un valore speciale: dopo aver già respirato Tokyo e i suoi ritmi, oggi la guarderemo con occhi più allenati, più attenti ai dettagli, più capaci di riconoscere cosa ci fa sentire davvero nel posto giusto.
Questa giornata vi regala…
- Libertà vera: la Tokyo che scegliete voi, senza orari che vi trascinano.
- Meraviglia pop: luci, suoni e immaginari che esistono solo qui.
- Curiosità continua: oggetti e invenzioni che vi fanno sorridere e pensare insieme.
- Tokyo personale: quartieri e atmosfere cuciti sui vostri interessi, senza forzature.
- Libertà vera: la Tokyo che scegliete voi, senza orari che vi trascinano.
Giorno 12: Odaiba
Traghetto futuristico nella baia di Tokyo Il Giappone non finisce quando chiudiamo la valigia: finisce quando ci accorgiamo che stiamo già guardando tutto con occhi diversi.
Questa è la giornata del rientro, ma non è un “giorno vuoto”. Ci sveglieremo con quella sensazione strana di ultima volta: l’odore del caffè, i passi nel corridoio dell’hotel, la luce che entra dalla finestra. Faremo il check-out e ci muoveremo verso l’aeroporto con i tempi giusti, senza corse inutili, perché anche l’uscita di scena merita calma vera.
Durante il trasferimento continueremo a vedere il Giappone dal finestrino: quartieri che scorrono, cartelli, treni, facce assorti nei loro pensieri. Se ci sarà margine, troveremo lo spazio per gli ultimi acquisti e per i souvenir intelligenti: quelli che non riempiono solo lo zaino, ma riportano a casa un dettaglio preciso del viaggio. Poi entreremo nel ritmo dell’aeroporto: procedure, controlli, attese, e quel momento in cui capiamo che la vacanza sta diventando memoria viva.
GiappoTour® MIRAI parla di futuro, ma oggi ci lascia soprattutto una cosa: la bellezza delle cose fatte bene, con attenzione e rispetto. Ripartiremo con un bagaglio che non si pesa: un gesto gentile ricevuto per caso, un torii nel silenzio del mattino, una città che ci ha insegnato il valore della cura quotidiana. E quando l’aereo staccherà da terra, ci porteremo dietro l’essenza di questo viaggio in Giappone: non l’elenco dei luoghi, ma il modo in cui li abbiamo vissuti, insieme.
Questa giornata vi regala…
- Un addio dolce: l’ultima passeggiata mentale tra immagini, profumi e rumori che resteranno vostri
- Tempo ordinato: trasferimenti e procedure con un ritmo umano, senza stress e senza caos
- Dettagli che restano: piccoli oggetti e piccole scene che diventano ricordi solidi
- Gratitudine silenziosa: la sensazione di aver visto un Giappone vero, fatto di cura e gentilezza
- Un addio dolce: l’ultima passeggiata mentale tra immagini, profumi e rumori che resteranno vostri
Giorno 13: Rientro in Italia
Studentesse sorridenti al tempio Chion-in di Kyoto Il Giappone resta alle tue spalle, sì, ma non se ne va davvero. Lo capisci nei giorni dopo, quando ti ritrovi a fare attenzione a cose minuscole: come appoggi una tazza sul tavolo, come aspetti il tuo turno senza pensarci, come scegli una strada più tranquilla solo perché ti va di sentire il mondo un po’ più in silenzio. È lì che il viaggio continua, non nelle foto salvate sul telefono, ma in quel cambio di ritmo che ti rimane addosso senza chiedere permesso.
Porterai con te un gesto gentile ricevuto da uno sconosciuto, una frase detta piano, una porta tenuta aperta senza bisogno di grazie. Ti tornerà in mente un paesaggio visto dal finestrino, con le case basse, i campi, i fili elettrici che tagliano il cielo, e quella sensazione di stare guardando qualcosa di semplice e perfetto. E poi sì, un torii nel silenzio del mattino: non come “luogo visitato”, ma come immagine precisa, quasi fisica, che ti rimette in ordine il respiro.
GiappoTour® MIRAI ti ha mostrato il futuro, ma non quello freddo e distante dei neon e delle tecnologie. Ti ha fatto vedere un futuro che convive con il passato, dove l’innovazione non cancella la bellezza: la incastra dentro la vita quotidiana con una naturalezza che sorprende. E, soprattutto, ti ha fatto incontrare la bellezza eterna delle cose fatte bene: i dettagli curati, le routine rispettate, la pazienza dietro a un gesto, l’idea che la qualità non è un lusso ma un modo di stare al mondo.
È per questo che, tornando a casa, non ti porterai via solo un itinerario. Ti porterai via una nuova misura del tempo: calma, attenzione, meraviglia. Ti resterà addosso quella sensazione rara di aver vissuto un Giappone che non si mette in posa, che non ha bisogno di esagerare per colpire. Un Giappone che ti entra dentro piano, e proprio per questo non lo dimentichi più.
Domande frequenti
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GiappoTour è stato creato da me (Marco Togni) ed Andrea Secco, in collaborazione con BlueBerry Travel Company, Tour Operator con sede in Italia riconosciuto dall'Ente del Turismo Giapponese, che ne curerà ogni dettaglio per garantirti la massima affidabilità sotto ogni aspetto.
Io mi chiamo Marco Togni e vivo a Tokyo: il mio sito MarcoTogni.it ha oltre 500.000 visitatori al mese e da anni è un punto di riferimento per tutti gli italiani che vogliono fare un viaggio in Giappone. Ho oltre 2 milioni di follower sui vari social e i miei video contano centinaia di milioni di visualizzazioni totali ed alcuni miei video sono stati trasmessi anche su Italia 1. Per qualsiasi domanda relativa a questi viaggi puoi scrivere a marco@marcotogni.itQuale GiappoTour scegliere?
Monte Fuji e lago Kawaguchi: armonia perfetta Tutti i GiappoTour sono perfetti per visitare il Giappone, ti consiglio di scegliere principalmente in base al periodo che ti è più comodo. Ogni stagione è ottima per varie caratteristiche: fiori di ciliegio in primavera, festival tradizionali in estate, colori in autunno, atmosfere magiche nel periodo di Natale e capodanno. Dai un'occhiata ai vari programmi di viaggio! Per esempio: - GiappoTour Samurai: è molto completo e oltre a Tokyo, Kyoto ecc. e si va anche a Kanazawa, Takayama e Shirakawa-go - GiappoTour Dondake: oltre a Tokyo, Kyoto ecc. si va anche ad Hiroshima - GiappoTour Gold: Tokyo, Kyoto, Nara ecc. - GiappoTour Diamante: oltre a Tokyo, Kyoto ecc. ci si ferma anche una notte in ryokan nei pressi del Monte Fuji - e molti altri..!
Qual e l'età media dei partecipanti? va bene per me?
Tramonto sul torii di Itsukushima a Miyajima A GiappoTour partecipano persone di ogni età, dai giovanissimi ai meno giovani. I gruppi si fondono sempre benissimo indipendentemente dall'età dei partecipanti, ciò che conta è la voglia di scoprire il Vero Giappone.
Entro quando bisogna prenotare?
Ti consiglio di prenotare il prima possibile. I posti si esauriscono molto in fretta, per cui prenota appena puoi.Posso staccarmi dal gruppo?
Assolutamente sì! Durante GiappoTour c'è un accompagnatore in lingua italiana sempre presente col gruppo e si segue il programma di viaggio, ma se vuoi puoi staccarti in qualsiasi momento e per tutto il tempo che vuoi. Ti daremo consigli ed indicazioni su come arrivare dove desideri.Ho delle esigenze particolari..
Fiori di ciliegio e lanterne a Ueno Park Non preoccuparti! Quasi 10.000 persone sono venute in viaggio con noi, con varie esigenze, per cui non preoccuparti. Puoi scrivermi un'e-mail a marco@marcotogni.it e dirmi di cosa hai bisogno.Per esempio se hai intolleranze o allergie alimentari ti forniremo la lista dei piatti che puoi mangiare, oltre ad una travel-card da mostrare nei vari ristoranti per non avere mai problemi.
Cosa si vedrà?
Monte Fuji e Pagoda Chureito in un abbraccio autunnale Con GiappoTour si scoprono tutti i vari aspetti principali del Giappone, per esempio:
- Templi e cultura: Il lato storico, antico, religioso. Splendidi giardini giapponesi, pagode, ed indimenticabili templi patrimonio mondiale dell'umanità.
- Cucina giapponese: Ce n'è per tutti i gusti, dal freschissimo sushi di Sushi Zanmai alla fragrante tempura di Tsunahachi...dai gustosi ramen di Harukiya ai prelibati Okonomiyaki. Poi soba, udon, shabu shabu e sukiyaki, takoyaki, yakiniku, yakitori e un gustoso bento a bordo dello shinkansen!
- Manga, anime e cultura otaku: La bizzarra Akihabara, ma anche Nakano ed Ikebukuro: negozi per Otaku a volontà! Sarà come vivere in paradiso! Una gita al museo Ghibli, poi relax in un manga kissa in perfetto stile giapponese....
- Tradizioni: I salutari onsen, il profumo del tatami e i suoni dei tamburi taiko. Ma anche arti marziali, sumo, katana ecc.
- Esplorare: Non vedrai solo i classici punti turistici più famosi ma anche strade secondarie con scorci nascosti ricchi di segreti.
- Natura e parchi: Il Giappone è ricco di laghi, foreste, montagne, spiagge e bellissimi parchi naturali. In Giappone la natura è magnifica.
- Vita giapponese: Gli eleganti salaryman, le graziose ragazze in uniforme, le differenze dei quartieri di Tokyo e delle persone che li popolano, le impeccabili e bellissime geishe di Kyoto.Da che aeroporto si parte? è possibile scegliere un altro aeroporto?
Alcuni GiappoTour partono da Milano, altri da Roma, come specificato nelle pagine di ciascun GiappoTour. Puoi raggiungere l'aeroporto con il mezzo che preferisci. O puoi acquistare un volo di connessione da tutti gli aeroporti italiani, per partire poi con GiappoTour da Milano o Roma. Puoi scrivere le tue esigenze nel campo "Note" all'interno del modulo di prenotazione che trovi nelle pagine di ciascun GiappoTour.Quando saranno disponibili i prossimi GiappoTour?
GiappoTour viene organizzato in tutti i periodi dell'anno e le prenotazioni aprono alcuni mesi prima della partenza. C'è sempre molta richiesta per cui ti consiglio di prenotare il prima possibile non appena vengono pubblicati nuovi GiappoTour.Come posso contattarvi?
Per qualsiasi domanda puoi scrivermi a marco@marcotogni.it o se preferisci puoi chiamare il Tour Operator Blueberry Travel al numero 079-4812011, chiedi di parlare con Paolo o Francesca, di pure che hai letto sul mio sito (Marco Togni) le informazioni relative a GiappoTour.
Chi siamo
Marco Togni e Blueberry Travel
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).