Quale giacca invernale comprare

Quando le temperature scendono, il capo d’abbigliamento più indossato è senza dubbio la giacca invernale, che può essere un piumino, un cappotto o un parka, che grazie ad un’imbottitura in piume o fibre sintetiche garantisce un perfetto isolamento termico che mantiene il nostro corpo al caldo e ci permette di passeggiare tranquillamente sotto pioggia, neve e vento.

Quando si tratta di acquistare una nuova giacca invernale la grande varietà di modelli disponibili in commercio può creare molta confusione: oltre alle diverse imbottiture e tessuti esterni si può infatti scegliere tra numerosi colori, forme, lunghezze e prezzi. Trovare la giacca giusta è fondamentale se pensiamo che questo accessorio ci accompagnerà per almeno qualche anno e quindi deve essere un capo di qualità, che ci fa sentire a nostro agio e che sia adatto alle attività che dobbiamo svolgere. Esistono infatti giacche più leggere progettate per chi pratica sport invernali, cappotti più eleganti per chi deve affrontare importanti incontri di lavoro o giubbotti più sportivi per i giovani e i viaggiatori che ricercano principalmente la praticità. Per il genere femminile, invece, la giacca invernale non è soltanto un capo funzionale, ma diventa un vero e proprio accessorio di moda che va scelto in base al proprio fisico, alla personalità e allo stile; non essendo un capo che si cambia di frequente è bene quindi che sia adatto ad ogni occasione e che sia un “evergreen”, ovvero una giacca che può essere indossata anche nel corso delle successive stagioni, nonostante eventuali cambiamenti di tendenze nel mondo della moda.

Come scegliere la giacca invernale

Quando si deve acquistare una giacca invernale, oltre al proprio gusto personale, è importante considerare una serie di elementi, tra cui:

  • clima e temperatura in cui verrà utilizzata. In alcune località l’inverno può infatti essere caratterizzato prevalentemente da pioggia, neve, vento oppure da un clima mite. Se le temperature sono molto rigide e scendono al di sotto dello zero è opportuno acquistare un giubbotto che garantisca un ottimo isolamento termico, se invece le temperature non sono troppo basse anche una giacca più leggera andrà bene. Per chi vive in una località piovosa o con forte vento è consigliabile optare per una giacca di tessuto waterproof e con cappuccio per riparare il capo da pioggia e vento;
  • tessuto ed imbottitura, che vanno valutati in base al clima e allo stile personale;
  • lunghezza e forma. Solitamente le giacche possono essere corte o lunghe, a forma trapezoidale, svasate sui fianchi, con un taglio diritto, ecc. È importante valutare bene queste caratteristiche in base al proprio fisico e alle attività che si intendono praticare;
  • colore. Dai classici bianco, nero, blu alle tinte più vivaci e alla moda che contrastano un po’ il grigiore invernale, è importante scegliere un colore che sia facilmente abbinabile e che si adatti bene a vestiti e accessori (scarpe, borse, guanti, cappelli, ecc.). Non dobbiamo dimenticarci però la praticità, perché a differenza dei colori chiari, le tinte più scure reggono meglio lo sporco perciò sono da preferire se ad esempio si praticano attività sportive invernali, se utilizziamo di frequente i mezzi pubblici o se ci spostiamo a piedi: la pioggia, il fango delle pozzanghere, la poca pulizia dei mezzi non vanno molto d’accordo con i colori chiari, soprattutto il bianco;
  • modello, che può essere sportivo e più tecnico, adatto alle attività outdoor e ai climi molto freddi, o casual e alla moda per le uscite in città;
  • accessori, che possono essere il cappuccio, la cintura in vita, le tasche, ecc.

Imbottitura

La giacca invernale può avere due tipi di imbottitura, con piume o in fibre sintetiche. Le piume d’oca o simili hanno per molto tempo dominato il mercato grazie al loro eccellente livello di isolamento termico, il migliore in assoluto, che si combina ad una grande leggerezza. Essendo molto morbide, le piume sono anche facilmente comprimibili perciò non occupano molto spazio nell’armadio o in valigia. I principali svantaggi di questa  imbottitura sono rappresentati dai costi, generalmente abbastanza elevati, e dal fatto che le piume non sono molto “amiche” dell’acqua, il che le rende poco adatte nei climi piovosi e più complicate dal punto di vista della manutenzione, perché lavabili solo a secco, anche se negli ultimi anni le aziende hanno introdotto un nuovo tipo di imbottitura in piume trattata con sostanze che garantiscono una migliore resistenza all’acqua e all’umidità.

È necessario sottolineare, però che non tutte le imbottiture in piuma presentano la stessa qualità: questa è indicata in ogni capo con un valore, il cosiddetto filling power (potere o capacità di riempimento). Si tratta in sostanza di un parametro che misura il volume delle piume e più è elevato, migliore sarà la qualità dell’imbottitura. Questo deve essere rapportato al peso dell’imbottitura, che viene indicato su ogni modello e che si può facilmente comparare anche soltanto osservando lo spessore delle giacche. A prescindere dal valore di filling power, una giacca più spessa e più pesante garantisce un maggiore calore.

La costruzione dei pumini può essere in stile trapuntato o con il metodo box-baffle (a scompartimenti). La prima è la più semplice, veloce e la più diffusa. Consiste nel prendere due strati di tessuto, porre tra di essi l’imbottitura di piume, poi cucire i due strati, esattamente come le classiche trapunte del letto. I piumini realizzati con questa tecnica sono i più leggeri e il prezzo è più contenuto. Il loro svantaggio è che lungo le cuciture dove manca l’imbottitura si creano dei punti freddi, con una conseguente dispersione di calore. Quindi, per quanto caldi, i piumini trapuntati offrono un isolamento termico inferiore rispetto a quelli box-baffle. Questa tecnica è leggermente più complicata: il tessuto è cucito in “scompartimenti” tridimensionali non in contatto tra loro, che tengono il piumino più morbido e voluminoso, massimizzandone la capacità isolante. Considerato che la loro realizzazione richiede più tempo, i piumini box-baffle costano di più ma sono quelli che tengono più caldo.

Per quanto riguarda invece le imbottiture sintetiche, queste sono da prediligere in climi piovosi e umidi perché resistono meglio all’acqua. Sono inoltre più economiche rispetto alle piume, ma d’altro canto anche più pesanti e meno comprimibili.

Il rivestimento esterno

Anche il rivestimento, come l’imbottitura, può fare la differenza, perché ci protegge da vento, pioggia e neve. La scelta del tessuto va sempre relazionata al clima: se l’inverno è solitamente molto piovoso è preferibile scegliere un tipo di rivestimento che offre un alto livello di impermeabilità, mentre se il clima è secco o c’è più neve che pioggia è sufficiente un tessuto trattato con sostanze DWR, ossia repellenti all’acqua, che offre una maggiore leggerezza ma anche una minore protezione dalla pioggia. Altri rivestimenti possono essere in lana o cashmere, tessuti morbidi, resistenti e durevoli che garantiscono un maggior calore al corpo ma che non proteggono contro la pioggia. Le giacche con questi tessuti sono generalmente più costose ed eleganti, adatte alle occasioni formali.

Accessori: tasche e cappuccio

Oltre a proteggere da neve e pioggia, il cappuccio tiene la testa al caldo e al riparo dal vento. Alcuni  modelli di giacca possono avere un cappuccio imbottito e isolante, che rende il capo ancora più pesante, mentre altri sono dotati di un leggero cappuccio impermeabile “a scomparsa”, che si estrae da una taschina all’occorrenza. Riguardo a questo accessorio, la scelta di averlo o meno è molto soggettiva: c’è chi preferisce una maggiore leggerezza e, in caso di necessità, indossare un copricapo separato e chi invece non riesce a rinunciare ad un bel cappuccio caldo in inverno. In ogni caso, anche per il cappuccio esistono diverse varianti: ci sono quelli senza cordino e quelli con cordino, che permette di regolare e stringere il cappuccio intorno al viso, garantendo una maggiore stabilità in caso di vento o se si deve praticare attività fisica; in alcuni modelli il cappuccio presenta una zip alla base che permette di staccarli dal giubbotto quando non servono e rendono il prodotto più versatile.

Anche le tasche sono un elemento da valutare bene al momento dell’acquisto. Se le donne possono ripiegare sull’uso della borsa, per gli uomini le tasche sono essenziali per riporvi tutto il necessario.  In particolare per chi viaggia e chi pratica sport le tasche possono essere utilizzate per trasportare documenti, cellulare, una bottiglietta d’acqua e altri piccoli oggetti utili, lasciando così le mani libere e avendo meno ingombro.

Quale modello scegliere

Il modello delle giacche invernali deve essere relazionato con il proprio stile e con l’utilizzo che se ne vuole fare. Se amate le attività invernali all’aria aperta o il campeggio nei mesi più freddi, optate per un piumino leggero e non troppo lungo (potrebbe intralciare i movimenti) o un parka tecnico. Il parka è un giaccone sportivo con cappuccio solitamente lungo fino a metà coscia o al ginocchio e con una coulisse in fondo. Si tratta di un capo che ha una storia antica e che in passato veniva utilizzato esclusivamente nei luoghi molto freddi per proteggersi dalle temperature sotto lo zero, ma oggi è stato reinterpretato e ne esistono diverse versioni, femminili e maschili: alcuni modelli sono più eleganti e pesanti per la città, altri più sportivi per la montagna. Quest’ultimo presenta generalmente un cappuccio più ampio che offre lo spazio sufficiente per un casco o un secondo berretto ed è più leggero e comprimibile per poterlo trasportare nello zaino. Per chi desidera un aspetto più professionale e classico ci sono invece gli intramontabili cappotti in lana o cashmere.

Giacche invernali femminili

Le donne possono variare tra una miriade di modelli, da quelli più trendy e moderni a quelli vintage, ma la scelta della giacca giusta non è solo una questione di stile e moda: scegliere un modello dalla forma e dimensioni giuste permette di valorizzare il proprio fisico, esaltando le parti migliori e mimetizzando i difetti. Prima di tutto è essenziale capire la forma del proprio corpo che può essere a pera, a mela, a clessidra, a banana.

Le donne con un fisico a mela hanno spalle e fianchi della stessa misura e una quasi totale assenza del punto vita, ma in compenso hanno gambe molto slanciate e generalmente magre; per questa tipologia di fisico è consigliabile un cappotto non troppo voluminoso, ma che scenda dritto e aderente al corpo e che non vada oltre ai fianchi come lunghezza per slanciare la figura.
Le donne con un fisico a pera o a trapezio hanno la parte superiore del corpo minuta, con una vita sottile, ma  fianchi e gambe più pronunciate; in questo caso è meglio optare per una giacca svasata e aderente in vita (meglio se con una cintura), anche con le spalline imbottite se le spalle sono  particolarmente piccole.
Le donne con fisico a clessidra sono solitamente formose con fianchi generosi, spalle ampie e una vita sottile; sono da evitare in questo caso giubbotti troppo larghi, prediligendo cappotti anche lunghi ma con cintura in vita e svasati per evidenziare questa parte che è sostanzialmente il punto forte di questo fisico.
Infine le donne con fisico a banana o a rettangolo hanno solitamente un corpo asciutto e slanciato, senza zone del corpo particolarmente pronunciate; in questo caso la scelta può essere varia perché le donne con questa tipologia di fisico possono passare tranquillamente da cappotti oversize a giacche più aderenti. L’unica accortezza in questo caso è la lunghezza, che deve essere proporzionata alla propria altezza, quindi se ad esempio non siete molto alte è consigliabile un cappotto corto o di media lunghezza per slanciare il fisico.

Come regola generale per tutte le donne, sono da evitare i modelli di giubbotto troppo corti e troppo lunghi. Nel primo caso perché trattandosi di capi per stagioni fredde, dobbiamo tenere a mente che le donne soffrono maggiormente il freddo, soprattutto nella zona della vita e della bassa  schiena, e se si indossano maglie corte o pantaloni a vita bassa, la giacca non coprirà sufficientemente quella parte del corpo. Le giacche troppo lunghe invece “ingoffano” chiunque, anche le donne con un fisico da top model.

Come provare a cquistare

Acquistare una nuova giacca è un investimento che, se fatto nella maniera corretta, ci porta ad avere un capo che durerà anche diversi anni. Comprare online è sempre conveniente, grazie a tante ottime offerte, ma prima dell’acquisto, se possibile, sarebbe bene provare il modello desiderato in un negozio per verificarne le misure. La giacca deve calzare a pennello: non deve essere quindi, né troppo larga, perché risulterebbe troppo ingombrante, né troppo stretta, per non “tirare” troppo a livello del petto e delle braccia. Se acquistate la giacca in estate o quando le temperature sono più miti, tenete presente che in inverno indosserete abiti più pesanti e spessi sotto la giacca perciò se notate che il giubbotto è giusto o troppo attillato scegliete una taglia più grande. Quando lo indossate verificate inoltre la lunghezza delle maniche, provando anche ad allungare le braccia in alto e verso il pavimento per controllare che le maniche non si ritirino troppo e che giacca non tiri a livello delle spalle, permettendovi di muovervi comodamente.

Se il modello presenta dei bottoni particolari, controllate che ci siano i bottoni di ricambio, in quanto nella maggior parte dei casi questi sono introvabili altrove. Infine controllate bene la qualità delle cuciture e la scorrevolezza delle cerniere.

Per chi desidera risparmiare è preferibile acquistare la giacca invernale nel periodo dei saldi o scegliere un prodotto usato. Quest’ultima alternativa può essere una buona soluzione per chi cambia spesso look, a patto però di acquistare un giubbotto che sia in ottimo stato.