Cosa vedere a Lecce

Situata nel tallone dello stivale italiano, Lecce è una delle città più belle d’Italia, famosa per la sua abbondanza di palazzi barocchi scolpiti nella caratteristica pietra leccese.

Ovunque si cammini in città si possono trovare dettagli architettonici straordinari e tracce della storia millenaria di Lecce, che nel corso dei secoli fu il crocevia di tantissime culture e civiltà. Oggi Lecce è una delle maggiori destinazioni della Puglia ed è una buona base per esplorare questa regione grazie alla sua vicinanza a bellissime città come Gallipoli e Otranto. Pianificate il vostro viaggio a Lecce con la mia selezione delle migliori attrazioni della città.

Centro Storico di Lecce

Centro storico di Lecce, dall'alto.
Centro storico di Lecce, dall'alto.
Attraversando Porta Napoli entrerete nel centro storico di Lecce, un tripudio di architettura barocca che vi sorprenderà con i suoi ricchi dettagli che riempiono chiese, edifici, guglie e monumenti. Il centro di Lecce è bello da esplorare a piedi, navigando nel suo dedalo di viali affiancati da raffinati edifici e curiosare nelle botteghe che si aprono su ampie piazze: le piazze principali sono piazza Sant’Oronzo, cuore della vita cittadina, e la piazza del Duomo. Per gli amanti dei giardini, la Villa Comunale, situata nei pressi di Piazza Sant’Oronzo, offre una piacevole oasi verde in cui rilassarsi.

Basilica di Santa Croce

Basilica di Santa Croce Santa a Lecce.
Basilica di Santa Croce Santa a Lecce.
La Basilica di Santa Croce è una magnifica chiesa barocca dalla facciata riccamente decorata e interni opulenti che richiesero più di 150 anni di lavori. Venne costruita con la caratteristica pietra leccese, a cui si deve il suo incantevole color crema. All’esterno noterete dettagliate sculture in pietra di leoni, aquile e figure umane sul portale e il grande rosone, mentre all’interno resterete meravigliati di fronte ai capitelli riccamente ornati e alle preziose opere d’arte.

Duomo di Lecce (Cattedrale dell’Assunzione della Vergine)

Il Duomo di Lecce.
Il Duomo di Lecce.
Anche se le sue origini risalgono al 1100, il Duomo di Lecce fu completamente ricostruito in stile barocco nella seconda metà del 1600, momento in cui fu aggiunto il campanile alto 70 metri. Dispone di due ingressi, quello a nord è sobrio ed elegante, mentre il portale che si affaccia sulla Piazza del Duomo è un tripudio di intricate sculture barocche in pietra. L’interno è altrettanto ornato, con soffitti dipinti e 12 cappelle, tra cui la più notevole è la Cappella di Sant’Oronzo, dedicata al santo patrono della città.

Piazza del Duomo

Lecce ha diverse belle piazze ma la Piazza del Duomo è una delle più suggestive. Si trova nel centro del centro storico di Lecce ed è racchiusa da splendidi edifici, tra cui il Duomo e il suo alto campanile e l’opulento edificio della biblioteca pubblica. La maggior parte delle strutture sono realizzate in pietra leccese il che rende i colori di questa piazza uniformi e davvero particolari.

Nelle vie che si diramano dalla piazza ci sono numerosi negozi e ristoranti per chi vuole fare un po’ di shopping o fermarsi a pranzo.

Piazza e Colonna di Sant’Oronzo

Nel cuore di Lecce, non distante da Piazza del Duomo, si trova un’altra grande piazza, Piazza Sant’Oronzo, che segna la fine dell’antica strada romana Via Appia. Anche qui si trovano bellissimi edifici come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’Anfiteatro Romano e lo splendido Palazzo del Sedile. Quest’ultimo è forse la struttura più riconoscibile con la sua enorme porta di vetro incorniciata da intricati lavori in pietra. Al centro della piazza si erge la Colonna di Sant’Oronzo sormontata da una statua del santo patrono della città.

Anfiteatro Romano

Prospettiva dell'anfiteatro romano di Lecce.
Prospettiva dell'anfiteatro romano di Lecce.
A lungo sepolto sotto piazza Sant’Oronzo, l’anfiteatro romano fu scoperto nei primi anni del ‘900 durante la costruzione del palazzo di una banca e da allora è stato oggetto di scavi. Solo una parte è stata portata alla luce mentre gran parte dell’anfiteatro resta sepolta sotto gli edifici adiacenti. Costruito nel II secolo d.C., l’anfiteatro era in grado di ospitare più di 25.000 spettatori. Negli scavi sono state scoperte statue di marmo che un tempo decoravano il palcoscenico, colonne, archi e pavimenti decorati da mosaici. La parte del teatro e le gradinate rinvenuti sono utilizzati per spettacoli e concerti.

Teatro Romano

Costruito nello stesso periodo dell’Anfiteatro, il Teatro Romano di Lecce fu anch’esso scoperto per caso nel 1929, durante alcuni lavori nei giardini di due palazzi storici del centro città. Gli scavi hanno portato alla luce sculture e reperti che oggi sono custoditi nell’adiacente museo dedicato al teatro. Come l’anfiteatro, anche questo spazio è accessibile al pubblico e usato per spettacoli all’aperto. 

Museo Faggiano

Un museo nato per caso, durante dei lavori in una casa di proprietà della famiglia Faggiano che portarono alla luce duemila anni di storia. Sono stati ritrovati i resti di un convento francescano, una piccola cappella, gli alloggi utilizzati da un gruppo di Cavalieri Templari e si è scoperto che la dimora era stata usata come granaio e luogo di sepoltura. Oggi la casa è diventata un interessante museo che custodisce circa 5.000 reperti archeologici.

Castello Carlo V

A sud-est di piazza Sant’Oronzo si trova il Castello costruito da Carlo V nel 1500, su pianta trapezoidale. Fu utilizzato come fortezza per attività militari, ma una parte di esso servì anche come teatro. Oggi continua a svolgere un ruolo culturale e un piano è occupato dal Museo della Cartapesta che illustra uno degli antichi mestieri per cui Lecce è nota. L’arte, sviluppatasi in Puglia nel XVII secolo, era usata per la decorazione delle chiese.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social (Pagina Facebook, Instagram, Youtube).