Cosa vedere ad Alberobello

Alberobello è una città composta da due stili architettonici. Il centro storico appare come un piccolo borgo imbiancato a calce con porte e persiane dai colori vivaci e balconi in ferro battuto tipici del classico stile mediterraneo. A pochi passi di distanza, tuttavia, si trovano gli antichi quartieri di Rione Monti e Rione Aia Piccola, designati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che hanno reso famosa la cittadina. Qui si concentrano infatti i trulli, case a forma di cono che rappresentano le principali attrattive di Alberobello, sebbene non siano le uniche cose da vedere: in questa guida trovale i maggiori luoghi di interesse della città.

Rione Monti

All’interno del centro storico, il Rione Monti conta oltre 1.000 trulli che scendono lungo la collina, molti dei quali sono oggi negozi di souvenir e prodotti locali. Ogni trullo nasconde una sua storia come i trulli siamesi, il trullo sovrano, ecc. e ciascuno ha le proprie caratteristiche: qualche struttura ha un giardino interno, altri un caminetto, altri ancora un terrazzino, ecc. Non vi resta che accedere a quelli aperti al pubblico per ammirarne ogni dettaglio affascinante.

Rione Aia Piccola

Sul lato orientale di Via Indipendenza si trova Rione Aia Piccola. Questo quartiere è molto meno turistico di Rione Monti e comprende 400 trulli, molti dei quali sono ancora utilizzati come abitazioni di famiglia. La zona rappresenta il nucleo abitativo più antico di Alberobello ed è sorprendentemente tranquilla e suggestiva a tarda sera. Passeggiare qui dà la sensazione di trovarsi in un piccolo borgo in un tempo passato.

Trullo Sovrano

Uno degli edifici più straordinari di Alberobello è il Trullo Sovrano, costruito alla fine del XVIII secolo e monumento nazionale dal 1930. Prende il nome dal fatto che sia l’unico trullo con un piano sopraelevato. La cupola è alta 14 metri, una misura straordinaria per una costruzione di questo genere, mentre le pareti nascondono armadi e ripostigli. L’interno è composto da 12 piccoli coni e una scala in pietra per accedere al piano superiore. Il Trullo Sovrano venne costruito da una ricca famiglia di preti e oggi è un piccolo museo “vivente” che ricrea la vita del trullo, con stanze che ricreano ambienti di una volta tra cui un panificio, una camera da letto e una cucina. Ospita inoltre un negozio di souvenir che vende anche diversi libri sulla città e l’area circostante, oltre a libri di ricette di Alberobello.

Trulli Siamesi

Salendo lungo la scalinata di Via Monte Nero, ci si imbatte nei Trulli Siamesi, una struttura composta da due trulli separati da una parete. La curiosità riguardo a questa abitazione è legata ad una leggenda popolare: si narra infatti che il trullo fosse abitato da due fratelli, innamorati della stessa donna, la quale, promessa in sposa al primogenito, era però follemente innamorata del fratello minore. Pe un po’ i tre convissero sotto lo stesso tetto, fin quando il fratello maggiore, spinto dalla gelosia, obbligò i due amanti a lasciare il trullo, ma il fratello più giovane non rinunciò alla sua parte di eredità e così la dimora venne separata in due, creando anche due diverse entrate.

Parrocchia Sant’Antonio di Padova

La chiesa di Sant’Antonio sorge all’estremità di Rione Monti e sebbene l’edificio in sé sia semplice, la particolarità sta nella sua forma a trullo. Venne costruita nell’arco di 14 mesi e aperta al pubblico il 13 giugno 1927. Pur mantenendo lo stile di costruzione del trullo, presenta alcuni elementi dell’architettura romanica con la facciata dominata da un rosone e decorazioni simili alle chiese romaniche pugliesi, con una cupola centrale alta quasi 20 metri. Entrando nella sala principale si resta colpiti dalla semplicità e dalla raffinatezza della pietra grezza, in cui l’unico tocco di colore è visibile sulla parete dell’altare maggiore interamente coperta da un affresco del 1900 di Adolfo Rollo.

Parrocchia Santuario Basilica S.S. Cosma E Damiano

Dietro il Trullo Sovrano, nella centralissima Piazza Curri, si trova la Basilica dei Santi Cosma e Damiano. La cattedrale dedicata ai santi patroni della città è nata sulle rovine di una chiesa più antica e ha subito numerosi lavori di ristrutturazione. Particolarmente bella è la facciata in stile neoclassico decorata da sculture e vetrate finemente lavorate. Entrate all’interno per ammirare le preziose opere d’arte, tra cui dipinti e affreschi degli Evangelisti e della via Crucis e, nel presbiterio, pitture sulla vita dei Santi Cosma e Damiano.

Casa D’Amore

Un altro punto di interesse è la Casa D’Amore, uno dei primi edifici della città. La sua particolarità è un balcone incorniciato da un arco. La casa prende il nome dal proprietario Francesco D’Amore, che nel 1700 la costruì per celebrare la vittoriosa ribellione degli abitanti contro la tirannia feudale. La casa fu eretta con materiali fino ad allora vietati: calce e malta. Nella targa apposta sulla facciata si legge in latino: ” Primo edificio eretto con autorizzazione regia”.

Museo del territorio “Casa Pezzolla”

Tra le attrazioni da visitare ad Alberobello c’è anche il Museo del Territorio, collocato in un complesso di 15 trulli contigui e comunicanti di diverse dimensioni e stili. Il museo è nato proprio per preservare e tramandare la storia dei trulli e all’interno potrete andare alla scoperta di testimonianze artistiche, documenti storico-educativi, manufatti e cimeli.

Terrazzino Belvedere

Situato accanto alla Chiesa di Santa Lucia, il Terrazzino Belvedere è un’attrazione da non perdere. Da questa terrazza panoramica in posizione sopraelevata è possibile ammirare l’intero Rione Monti, un panorama unico, dominato dal candore e dalle “punte” dei trulli, che rimarrà impresso in maniera indelebile nei vostri ricordi.

Museo dell’Olio

Allestito in un trullo nel Rione Aia Piccola, il Museo dell’Olio rende omaggio all’olio d’oliva, uno dei prodotti locali più importanti. Nel percorso di visita potrete osservare mostre interessanti sulle tecniche di produzione del passato e del presente, conoscere le diverse qualità di olive coltivate nella regione Puglia e osservare una collezione di antichi attrezzi di lavoro usati per la raccolta e la lavorazione delle olive.

Cantina Museo Negozio “Albea”

Se siete appassionati di vini, non lasciate Alberobello senza aver visitato la Cantina Albea, una delle più antiche della Puglia. Si colloca in un ambiente storico di inizi ‘900, una struttura completamente in pietra che ancora conserva i dettagli originali. Al piano superiore è ospitato il Museo del Vino di Alberobello, dove si possono ammirare collezioni di attrezzi usati un tempo per la produzione del vino, vecchie fotografie e documentazioni che illustrano le tecniche del passato e la loro evoluzione. La visita si conclude con la possibilità di degustare il vino.

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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